nonsologeomangio



venerdì, aprile 30, 2004
 

la tana dei lupacchiotti

Oggi è il secondo giorno senza bambini... causa ponte scolastico forzato, sono stati spediti dalla nonna e la loro tana risulta quasi in ordine e molto silenziosa... Quanti giochi, giocattoli e disegni che riposano...

Quando io ero piccola passavamo tutta l'estate al mare... Non che fossimo ricchi, ma forse gli affitti costavano meno. Avevamo una casetta in un paesino di mare vicino Roma. Il paese non era un granché: le case erano quasi tutte abusive, o perlomeno avevano abusivo l'ultimo piano, squadrate, malrifinite, nessuna aveva più di 20-30 anni; le strade erano in gran parte sterrate, piene di buche e sassolini; ovunque c'erano cantieri di case in costruzione, o abbandonate, o sequestrate prima del compimento, causa abusi edilizi. Per noi erano rischiosi e affascinanti campi-gioco...
Le spiagge erano enormi, bianche e pulite. Il mare era ancora limpido e trasparente (del resto anche il Tevere era balneabile fino a 10-15 anni prima). Le automobili erano rarissime e le bici si potevano lasciare incustodite, vicino alla spiaggia, o davanti all'alimentari dove facevamo la spesa. Nella porta di casa era inserita la chiave dall'esterno, in modo che chiunque potesse entrare: non esisteva la paura degli estranei, dei furti, dei rapimenti, degli incidenti, delle violenze in genere...
Partivamo da Roma -con mezza casa al seguito- il giorno dopo la chiusura delle scuole e rientravamo solo a fine settembre. Mio padre lavorava e faceva la spola da Roma. Non avevamo il telefono, così capitava spesso che qualcuno ci venisse a trovare senza alcun preavviso, ma mia madre ci metteva un attimo a preparare pranzo e cena per 20 persone... Talvolta si fermavano per la notte: siamo riusciti a dormire anche in 16 in due stanze + soggiorno con angolo cottura, ricordo che persino l'appendiabiti si trasformava in letto (era un pannello con pomelli, addossato al muro, vicino alla porta d'ingresso)...
La mattina andavamo in spiaggia, portando pizza bianca e fichi freschi per merenda. Poi, verso l'una, mia madre rientrava e cominciava a preparare il pranzo, noi ci godevamo ancora un po' il sole e arrivavamo trafelati in bici, sempre all'ultimo momento. Nel pomeriggio giravamo per il paese in bici o giocavamo a 'campana' sotto casa. Amavo disegnare col gesso -per terra, nei rari pezzi di strada asfaltata- enormi piantine di ville incredibili, piene di arredi sontuosi (facevo un tavolo da pranzo ovale per 50 persone, con tanto di trenino portavivande che ci girava sopra), poi ci animavo sopra le mie bambole di cartoncino, vestite con le mie creazioni in carta, appiccicate con lo scotch, ché mi dimenticavo sempre di disegnare le linguette per appenderli, oppure le sforbiciavo via...
Verso sera facevamo un salto in spiaggia per aiutare i pescatori a tirare le reti... così loro ci lasciavano giocare coi granchi; se il pescato era generoso tornavamo persino a casa con qualche pesce... Una volta abbiamo festeggiato la cattura di un intero banco di sardoni, grigliandoli sulla brace con una trentina di persone!
Alla fine di agosto iniziava la "settimana santa" dei pomodori. Occorreva preparare le conserve per l'inverno e i miei giravano tutte le vicine fattorie dell'agro romano, per strappare le cassette di pomodori al miglior prezzo (100 lire a cassetta è il mio ultimo ricordo). Tutte le famiglie lo facevano. Noi bambini eravamo considerati manovalanza: ci impiegavano nei lavori più grossolani. Noi lavavamo le bottiglie nella fontana dei panni, aggiungendo una manciata di sassolini dentro le bottiglie più incrostate, per rimuovere lo sporco agitando. Poi portavamo i pomodori sciacquati alle mamme, che avevano l'alto compito di tagliare i pomodori a metà, per scovare e scartare gli eventuali 'frutti marci'. Allo spremipomodori elettrico pensava papà, ché per i bambini era pericoloso. Noi facevamo a turno con quello a manovella, che serviva a tritare nuovamente le bucce, per togliere anche l'ultima goccia di salsa a quei tondi e sodi pomi d'oro. Poi versavamo il succo nelle bottiglie (i più piccoli reggevano l'imbuto) e aggiungevamo ad ognuna una foglia di basilico. Infine bisognava tapparle, incartarle con i giornali raccolti durante tutta l'estate e infilarle nel grosso bidone (un ex fusto di benzina, credo) insieme all'acqua, sopra un bel fuoco, che andava alimentato fino a notte fonda. L'indomani, ancora tiepide, si tiravano fuori, si scartavano e si stivavano. Il giorno dopo ancora si ricominciava tutto da capo a casa di un altro vicino...

Guardo i giocattoli dei miei bambini... saranno 100 più dei miei.
Però... non c'è paragone.







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Vabbè... perché lasciarvi senza gamberoni? Godeteveli!
Buon primo maggio a tutti! Sia in diretta, sia in differita!

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giovedì, aprile 29, 2004
 
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mercoledì, aprile 28, 2004
 

L’angolo di GEOMANGIO e 14

SUSHI GIAPPONESE E SUSHI ITALIANO

Più che sushi dovrei dire Makimono (letteralmente "rotolo") che si distingue dal sushi perché il riso, anziché essere a forma di crocchetta ricoperto da una fettina di pesce crudo, si presenta racchiuso in un foglio di alghe e nasconde al suo interno il gustoso ripieno di pesce. Però Sushi è senz'altro una parola più conosciuta ed esplicativa...

La ricetta segue qui >>

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DARWIN

Il Ministro della Pubblica Istruzione
della II Repubblica Italiana
Letizia BrichettoArnaboldi Moratti

decreta che

Tutte le scuole italiane intitolate a "Darwin"
(e non sono poche, c'è anche il Dipartimento
Di Genetica E Biologia Molecolare
'C. Darwin' dell'Università Degli Studi La Sapienza di Roma),
nonché tutte le imprese che presentino il nome "Darwin" nella loro ragione sociale,
infine tutte le vie, le piazze, i vicoli, i viottoli, i piazzali, le calli etc. che contengono il nome "Darwin"

dovranno, entro il 30 giugno dell'anno domini 2004

modificare la desinenza finale da 'in' in 'or', così che "Darwin" diventi "Darwor"

successivamente, entro il 31 luglio dell'anno domini 2004 è fatto obbligo di

modificare il neologismo "Darwor" in "Carwor"

successivamente, entro il 31 agostodell'anno domini 2004 è fatto obbligo di

modificare il neologismo "Carwor" in "Crator"

infine, entro l'inizio dell'anno scolastico 2004-2005 è fatto obbligo di

modificare il neologismo "Crator"
nel ben più noto e ricco di significati:
"Creator"

Addì 28.04.AD2004









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martedì, aprile 27, 2004
 

LA RAI CENSURA IL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO. TRASMESSO IN DIFFERITA PER EVITARE SLOGAN CONTRO LA GUERRA COME FECE SILVESTRI LO SCORSO ANNO DALLO STESSO PALCO!

Grande Giorgio Bocca, il vecchio "ragazzo delle montagne" che ha passato il 25 aprile 1945 e i due anni precedenti imboscato sulle montagne a difendere questo paese e la convivenza democratica. Lui che in quegli anni era solo un ragazzo, ma che lucidamente aveva capito qual era il nemico e quanto fosse importante combatterlo, a dispetto della legge allora vigente, del caos post-armistizio, del regime fascista, dell'opinione pubblica addestrata a chiamare delinquenti, ladri e assassini tutti i partigiani...
Grandissimo Giorgio Bocca mentre racconta che i giovani delle formazioni partigiane, che pure erano cresciuti nell'autarchia fascista, senza aver mai vissuto esperienze politiche, ebbero il coraggio di schierarsi, di formarsi nella lotta, riscattando agli occhi del mondo la dignità del popolo italiano.
Quarantacinquemila partigiani caduti, ventimila feriti o mutilati, gli operai e i contadini per la prima volta partecipi di una guerra popolare senza cartolina precetto, una formazione partigiana in ogni valle alpina o appenninica, un comitato di liberazione in ogni città e villaggio, l’appoggio della popolazione, la cruenta, sofferta gestazione di una Italia diversa, la fatica paziente per armare e far vivere un esercito senza generali. E alla fine tutti a casa senza ricompense e privilegi. Anzi... Parecchi di loro in galera.
Ma per la prima volta l'Italia cessava di essere un Paese fatto di cittadini di serie A e cittadini di serie B. Per la prima volta nasceva la democrazia, seminata dal sangue dei patigiani e innaffiata col loro coraggio.
Grande, grande Giorgio Bocca che ancora non ha paura di chiamare "Resistenza" quello che altri chiamano guerriglia irachena...
Grande, grande, grande Giorgio Bocca che medita sulla democrazia che per 50 anni è cresciuta nel nostro Paese e che, da qualche anno, sta scemando, vittima di un governo che insegna al popolo a non credere più nella Giustizia, a cominciare dai programmi scolastici, finendo con la violazione della Costituzione, in particolare dell' "articolo 11: l'Italia ripudia la guerra", scritto da chi la guerra l'aveva appena vissuta.

Grande Giorgio Bocca che non riesce a stare zitto di fronte agli ultimi veti della commissione di vigilanza per non far "nominare il nome di ... invano", pazienza per la Trasmissione di Fazio, che già era sulla lista nera... pazienza per il silenzio che questa intervista ha creato: se non l'avete vista in diretta domenica sera, inutile che cerchiate in rete... non ne parla nessuno!






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Non sapevo dell'evoluzione di Doonesbury... Caspita! Ora è ambientato in Iraq... Su questo sito le vignette aggiornate. Ahimé in inglese...
http://doonesbury.msn.com/strip/dailydose/index.html
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lunedì, aprile 26, 2004
 

L’angolo di GEOMANGIO e 13

Oggi andiamo in Cina

Sapete perché i cinesi hanno quel tipo particolare di cucina, in cui ogni cibo è già tagliato piccolino, così da non dover usare il coltello a tavola? Eppure i coltelli nelle cucine cinesi sono molto usati, nella preparazione dei piatti...
Beh, la risposta, come sempre, sta nelle risorse del Paese... In cina sono rari gli alberi dal fusto imponente che invece abbondano da noi, quindi con piccoli legnetti e, a volte, canne di bambù, si riesce a fare soltanto un fuoco allegro e vivace, ma di breve durata. L'ingegno dell'uomo, quindi, si è dovuto applicare nella ricerca del modo migliore per riuscire comunque a preparare delle pietanze. E' nato perciò il WOK, la speciale pentola cinese a forma semisferica, per meglio concentrare il calore; è nata la cottura al vapore in cestelli sovrapponibili di bambù intrecciato, per cuocere, con una sola pentola -e quindi un solo fuoco - più cibi alla volta; è nato, infine, il sistema di ridurre il cibo crudo in piccoli pezzi, per assicurare una cottura comunque uniforme e completa.

Detto ciò, a volte la preparazione è un po' laboriosa, ma la cottura finale è senz'altro veloce, prepariamo quindi una gustosissima - e molto italianizzata - cena cinese!

Dal mio diario ho tratto questo brano:

QUELLO CHE HO FATTO IERI SERA IN 40 MINUTI

Appena arrivata a casa, ho messo sul fuoco un pentolino con acqua e sale, mentre aspettavo la bollitura ho disossato due bistecche di maiale e le ho fatte a pezzettini...

segue qui >>>


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domenica, aprile 25, 2004
 

Gigi Proietti compie 40 anni di carriera...

E festeggia, giustamente, con uno spettacolo al Teatro Brancaccio di Roma.
Che bello... Vorrei proprio andarlo a vedere... Stavo proprio cercando qualcosa da fare per il prossimo venerdì sera, serata speciale per noi, perché -evento rarissimo- i pupi andranno a dormire dalla nonna.
Così mi metto subito all'opera: cerco su internet il sito del teatro, l'indirizzo, il telefono, la mappina per raggiungerlo, il cartellone 2004 e, finalmente, arrivo alla pagina dello spettacolo.

Delusione...
La seconda galleria costa 38€!!!
Poltrone e prima galleria 40€!!!!!
Poltronissime 44€

Possibile? 80-90.000 lire per vedere uno spettacolo???
E non è nemmeno un'occasione rara... lo spettacolo sarà in scena fino al 30 maggio...

Beh... alla faccia di Proietti! A maggio andrò a rivedere Paolo Rossi all'Ambra Jovinelli. L'ho visto a Novembre: il teatro era così pieno che c'era gente in piedi. L'ho trovato grandioso. L'ho pagato 13€.








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è nato...

faticaccia con photoshop

Solo GeoMangio

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sabato, aprile 24, 2004
 

L’angolo di GEOMANGIO e 12

WOW facilissima Cecìna

 

Ingredienti:
farina di ceci
olio
acqua
sale

Mischiate gli ingredienti a piacere fino ad ottenere una cremina piuttosto fluida
(che so... 300 gr farina, 1 pizzichino di sale, mezzo bicchiere fra acqua e olio)
poi aggiustatela in un recipiente da forno piccino (deve formare uno strato alto 1 dito) tipo quelli di ceramica o pirex, infornate 20 minuti a 200 gradi. Fatta!

Si scodella e si taglia a pezzi, si mangia a merenda o come antipasto, oppure....

... ieri sera l'ho abbinata ad un piatto di calamari ripieni ripassati con cipolla...

mmmmmmmmhhhhhhhh!

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Gli ultimi angoli pubblicati:
Un invito tutto giapponese facile, facile
Orata Fabiana
Il pane arabo
Insalata fritta
Idee per una panata
Involtini di speck
Canalini innamorati del mare
Zuppa di pesce alla corsa
Sfiziosetti di primavera
Avanzi delle uova di cioccolata
Fotoricetta mexicana (burritos)

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giovedì, aprile 22, 2004
 

Al bacio

Al bacio, al top, al meglio, al massimo, in cima alla vetta, trattamento di prima classe!

Accipicchia. Quanto ci aspettiamo da questo piccolo gesto appreso nella prima infanzia?

Anzi… innato!

E’ vero che a quell’età è la cosa più importante per noi, vitale anzi, visto che è il nostro contatto col mondo, nonché sistema unico di approvvigionamento!

Chissà quando però e chissà come… è diventato il preludio dell’atto sessuale! Ma se di preludio si tratta, com’è che simboleggia la vetta? Com’è che i nostri progenitori… -e quando…- hanno deciso improvvisamente di assaggiarsi? Superando il primo effetto di schifo (ricordi a quindici anni?) devono aver capito al volo che quello era il modo più piacevole di entrare in contatto.

In quell’epoca di scarsa poesia… dove odori, suoni e sapori sostituivano le parole… il bacio deve essere stato un sistema spiccio di capirsi al volo… altro che corteggiamenti infiniti… fiori, cioccolatini, tenere frasi… un bel bacio profondo e… zacchete! Lei si che capiva…

O lui! Può darsi pure che cominciava lei, tutto sommato…

Poi abbiamo iniziato a complicarci la vita… regole, leggi, linguaggio, sintassi…

Ma il bacio è rimasto!

E ancora oggi rappresenta un traguardo: il primo bacio… il bacio accademico… sentirsi al bacio…

Le labbra si sfiorano, le lingue si toccano… prima timide, poi avvolgenti… immediatamente quella sensazione di umido si avverte anche in altre parti del corpo… le braccia cercano di afferrare, le mani curiose si spingono oltre… ma soprattutto i petti combaciano… i sensi si accendono, le pulsazioni aumentano, le speranze si innalzano…
è il sabato del sesso, ancora non consumato, carico di promesse, ricco di sensazioni, florido di emozione!

E’ questo… quel che cerchiamo!

Pure adesso che siamo adulti, che la favola la conosciamo… sappiamo già come andrà a finire… e sappiamo che non sempre sarà un gran finale…

E voi? Ve lo ricordate il vostro primo bacio???

 


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mercoledì, aprile 21, 2004
 
fotomontaggio by nonsologeomangio
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martedì, aprile 20, 2004
 

nonsologeomangio

Di una cosa così s'è perso il seme

O forse non c'è mai stato

Mai come oggi è assente

E la sua assenza è disperazione

La sua assenza è morte

La sua assenza è guerra

Ma anche trovando il seme

Bisognerà ancora cercare

Qualcuno che ne abbia cura

E faccia sbocciare la pace

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lunedì, aprile 19, 2004
 
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sabato, aprile 17, 2004
 

Ricordo quando per la prima volta uno spot elettorale entrò nelle nostre case...
il faccione di Craxi sorridente con tanti bei garofani intorno...
e il giorno dopo le critiche di chi urlava allo scandalo:
"perché la politica è una cosa seria, la propaganda va fatta coi programmi e non con spot pubblicitari, altrimenti la gente non capisce il messaggio..."
Adesso la gente non capisce la politica, ma solo i messaggi.
Il più possibile brevi.
E magari con un po' di musica...







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venerdì, aprile 16, 2004
 

L’angolo di GEOMANGIO e 11

 

Ci siamo molto divertiti con questa fotoricetta.
I miei bambini adorano questo piatto
che chiamano festosamente "Mexicanooooo"

Ingredienti: come potete vedere dalla foto occorrono alcuni ingredienti assolutamente "messicani", come le  "tacos" e le "spezie per tacos". Si trovano ormai anche nei supermercati, ma potrete sostituire le prime con delle piadine e le seconde con un mix di peperoncino in polvere, paprica dolce, coriandolo, prezzemolo e cumino. Poi serve della carne macinata, cipolla o scalogno in abbondanza, peperoni già spellati (scottandoli prima in forno), polpa di pomodoro, alcune sottilette, sale, olio, parmigiano grattugiato e una piccola ma volenterosa aiutante!.

 

Geomangio!!!

 

Preparazione: Si soffrigge in una capace padella la cipolla affettata in poco olio, quindi si aggiungono i peperoni a pezzettini e la carne macinata. Un po' di sale, una mescolatina e hop... si aggiunge la polpa di pomodoro e abbondanti spezie messicane. Si lascia cuocere per 15 minuti (intanto si scalda il forno a 200°), la preparazione dovrà risultare quasi asciutta, infine si aggiungono tre o quattro sottilette e si lasciano sciogliere un paio di minuti.

Geomangio!!!

 

A questo punto si farciscono le tacos con il composto e si adagiano su una teglia appena unta d'olio. Volendo si può cospargere la superficie con un velo di parmigiano grattugiato, per ottenere una croccante crosticina. Cuocere in forno già caldo a 200° per 15 minuti.
Indispensabile è il passaggio sotto il grill per due-tre minuti... e poi in tavola!!!

 

Geomangio!!!

A quanto pare piacciono a tutti... Non vi resta che sprofondarvi sul divano per un meritato riposo!
Ciaoooo!

 






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WOW SONO RIUSCITA A MODIFICARE L'IMMAGINE DEL TEMPLATE!!!

Qualcuno sa come cambiare il colore del titolo???

 

Niente, come non detto... ci sono riuscita da sola...

Però...color : #66ccff dove si trova la lista dei coloriiii???

cucinato e servito da nonsologeomangio | 16:34 | commenti (6) | Torna su


mercoledì, aprile 14, 2004
 

Si svolgerà sabato 17 aprile a Roma la manifestazione nazionale a sostegno dell'Africa. Un corteo partirà alle 15 da piazza Barberini per raggiungere piazza del Popolo dove alle 16 si svolgerà un grande concerto con Youssou N'Dour, Daniele Silvestri, Paola Turci, Max Gazzè, Riccardo Sinigallia. Alla base della manifestazione un appello sottoscritto da centinaia di personalità del mondo della cultura, della politica, dello sport, dello spettacolo, da associazioni di volontariato, organizzazioni sindacali e politiche, gruppi della società civile.
Gli obiettivi:
1.- Cancellare il debito per i paesi più poveri
2.- Aumentare gli aiuti allo sviluppo
3.- Medicine e vaccini gratuiti
4.- Embargo totale della vendita di armi
5.- Promozione della democrazia e tutela dei diritti umani
6.- Prevenzione dei conflitti e costruzione della pace









cucinato e servito da nonsologeomangio | 22:29 | commenti (6) | Torna su
 

sono io... elaborata un po'... ;)

Andrà tutto bene, andrà tutto bene...

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martedì, aprile 13, 2004
 

Ricordi di Pasqua 2004

Che bisogni pagare per entrare nella torre di Pisa posso anche capirlo... anche se 15 euro sono sempre 30.000 lire, per farsela a piedi poi...

Quello che non mi va giù è che si paghi pure per entrare nel Duomo e nel Battistero. Pagare per entrare in chiesa? Sia pure una bella chiesa... Chissà cosa ne pensano al Vaticano... Avranno già fatto i loro conticini? Con tutti i turisti che entrano in San Pietro... e completamente gratis! Io la farei pagare... perlomeno ai pisani!

cucinato e servito da nonsologeomangio | 15:33 | commenti (4) | Torna su
 

Com'è bello il sogno americano...

Una grande azienda la CSC (http://it.country.csc.com/it/index.shtml)... multinazionale dai molti interessi soprattutto come progettazione e integrazione di sistemi, outsourcing IT e di processi di business (BPO), sviluppo di software applicativo, Web e application hosting; consulenza... Un giro d'affari annuo di oltre 13 miliardi di dollari, con il contributo di circa 92.000 addetti in tutto il mondo.Presente anche in Italia, si è occupata, ad esempio, della configurazione del sistema SAP R/3 nelle aree riguardanti la manutenzione dei mezzi (superficie e metropolitana) e delle infrastrutture (patrimonio) dell’Azienda Trasporti Milanesi.
E poi... il recente colpo grosso... l'acquisizione della Dyncorp!!!

Chi è la Dyncorp??

Ma... una società di consulenza, ovviamente... Conta su oltre 23mila professionisti tecnologici e tecnici dislocati in 550 sedi e uffici nel mondo. Le attività sono concentrate nei settori della difesa, della sicurezza e in campo civile. I servizi includono integrazione di reti e sistemi, una gamma di operazioni high-tech, logistica difensiva e globale, servizi di manutenzione e supporto, infrastrutture per la gestione di assetti per la difesa nazionale...

E cioeè???

Beh... La Dyncorp è tra le più potenti società private statunitensi appartenenti alla crescente galassia dei private military contractors (appaltatori militari privati), aziende che vendono "servizi" militari e amministrativi al Pentagono e al dipartimento di Stato. La Dyncorp arruola poliziotti in servizio o in pensione per prestare servizio in Iraq. La campagna di arruolamento offre lavoro a "individui con esperienza e competenza per partecipare ad uno sforzo internazionale per ristabilire funzioni di polizia, di giustizia e carceri nell'Iraq post-conflitto". (post-conflitto?)
I candidati devono essere cittadini americani con un minimo di 10 anni di servizio giurato nelle forze di polizia statunitensi, non è necessario conoscere l'arabo, saper guidare un veicolo senza cambio automatico invece sì. Il salario offerto è di 80.000 dollari all'anno più un "bonus pericolo", e i contratti di assunzione vanno da tre mesi ad un anno.
Nel 1999, la compagnia contava 25 mila impiegati. Personale della DynCorp, sotto contratto per la polizia delle Nazioni Unite in Bosnia, venne accusato di traffico di prostitute, incluse bambine di dodici anni. Quando diversi impiegati della DynCorp vennero anche accusati di aver videoregistrato lo stupro di una delle donne, l'impiegata Kathy Bolkovac lanciò l'allarme e venne immediatamente licenziata dalla compagnia.
La DynCorp è uno dei primi 25 appaltatori del governo americano, con proventi per 2,3 miliardi di dollari nel 2002. L'ex direttore della Cia James Woolsey è uno dei principali azionisti. (alla faccia del conflitto di interessi!)





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sabato, aprile 10, 2004
 

L’angolo di GEOMANGIO e 10

 

è pasqua... solo una piccola ideuzza, qualora qualcuno di voi ne abbia ancora un po'...

GLI AVANZI DELLE UOVA DI CIOCCOLATO!!!

la mattina a colazione: a pezzettini su una fetta di pancarré e sotto il grill per 5 minuti.

nelle torte: a pezzetti nelle torte tipo margerita oppure spezzettati, con fiocchi di ricotta sopra un disco di pastafrolla fresca a mo' di crostata, in forno a 180° per 40 minuti

in coppa: frullare ricotta o mascarpone, pezzetti di cioccolato e zucchero, guearnire con panna montata.

ultima chicca: un pezzetto nel caffè, appena fatto e bollente...

NATURALMENTE FUNZIONA ANCHE CON LE TAVOLETTE DI CIOCCOLATO...

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venerdì, aprile 09, 2004
 

Pillole6

Quattro chiacchiere al circolo...

 

Angelica Kauffmann, Cornelia, Mother of the Gracchi, 1785

 

Chi non conosce i "caffè letterari" che fin dal settecento hanno ospitato illustri e segrete conversazioni, fra cultura e politica, poesia e sovversione...
Ho detto settecento?
No, no... ho sbagliato... La storia inizia molto prima!

Ad esempio... al "Circolo Scipioni"!

Una famiglia romana decisamente illustre e prolifica... L'Africano (così appellato dopo l'espugnazione di Cartagine e la vittoria su Annibale, alla fine della seconda guerra punica) è senz'altro il più noto, ma anche l'Emiliano e tutti gli altri...
Ebbene la famiglia ad un certo punto decise di aprire un "Circolo" dove poter ospitare gli amici e dove poter parlare di tutto. Delle guerre, del malcontento della plebe (gli Scipioni non erano patrizi), della riforma agraria... E bene accette erano pure le donne (col cav... che erano considerate inferiori all'epoca...) la più combattiva era una certa Cornelia, figlia dell'Africano e sposa di Tiberio Gracco, dal quale ebbe 12 figli! Solo tre rimasero in vita oltre l'adolescenza: una femmina e due maschi, Tiberio e Caio che poi si diedero da fare in politica.

Ma, se è molto noto l'episodio (avvenuto nel Circolo!) in cui Cornelia risponde stizzita alle vanterie di una matrona riccastra: "Questi sono i miei gioielli!" indicando proprio Caio e Tiberio, sicuramente è meno conosciuto l'impegno politico della madre dei Gracchi, che riuscì ad educare i suoi figli nel nome della libertà e dell'eguaglianza, con il grande ideale di cancellare la povertà dalla faccia della terra!




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A Pasqua me ne vado a Pisa, auguri a tutti ciaoooooo

Ecco Pasqua!

Si scioglie la neve...

si pensa all'estate

e alle sue promesse di sorprese!

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mercoledì, aprile 07, 2004
 

Ma siccome sono mooooolto buona, ecco una ricettina facile facile per i pigri, i fantasiosi, quelli che non hanno tempo da perdere, quelli che vogliono fare effetto con poca fatica!

L’angolo di GEOMANGIO e 9

Sfiziosetti di primavera

Occorrente
- 1 disco di pasta sfoglia fresca già pronta (al supermercato nel banco frigo)
- La più sfenata fantasia nell'immaginare i ripieni, alcuni esempi:


Salati:
Asparagi a pezzetti saltati, cubetti di prosciutto cotto e robiola
Semplice ragù (anche in scatola) e parmigiano
il classico ricotta e spinaci (con un pizzico di noce moscata)
gorgonzola e noci
parmigiano ricotta e pere (insolito)
mozzarella e peperoni a filetti ecc.

dolci:
marmellate varie
marmellata + frutta fresca
marmellata + farina di cocco
nutella!

Preparazione:
Dividere il disco in 12 spicchi, come fosse il quadrante di un orologio. Appoggiare una cucchiaiata di ripieno sulla base di ogni spicchio e arrotolare partendo dalla base... regolatevi con lo spessore del rotolino: il ripieno non deve uscire e se siete bravi il risultato finale dovrebbe assomigliare ad un piccolo cornetto.
Spennellare la superficie dei cornettini con tuorlo d'uovo e infornare a 180 gradi per 15-20 minuti.
Solo per le preparazioni dolci spolverizzarli (dopo cotti) con zucchero a velo e passarli velocemente sotto il grill con molta attenzione: lo zucchero si scioglie e gli conferisce un piacevole effetto lucido, ma un secondo dopo si brucia!
Buon appetito!


















cucinato e servito da nonsologeomangio | 19:19 | commenti (7) | Torna su
 

PROTESTO VIVAMENTE!

non è una bufala!

Riflettete su questo:
(...) Per Omero il Peloponneso è un’isola pianeggiante (come dice la parola stessa: Peloponesos: isola di Pelope) e non una penisola montuosa. Per Omero l’Ellesponto è un vasto mare, non una strettoia quasi fluviale come lo stretto dei Dardanelli. Quanto a Itaca, essa non rispetta affatto la posizione attribuitale nell’Odissea: non vi è in essa alcuna traccia della descrizione omerica; e d’altra parte, dov’è Dulichio, l’"isola lunga" che dovrebbe essere al suo cospetto? (...)
Certamente sulla Troade di Omero aleggia un clima ben strano: la neve cade anche sulla spiaggia, gli scudi si incrostano di ghiaccio, la nebbia è onnipresente, gli eroi vestono pesanti tuniche anche d’estate e non sudano mai a causa del sole, che infatti non brucia. (...)
(...) Constatazioni del genere spiazzano la rocciosa Hissarlik-"Troia" di Schliemann in Anatolia, e suggeriscono che vale la pena di tentare alcuni sondaggi nel terreno finlandese o in quello danese.
Preso dalla rete:
http://www.centrostudilaruna.it/vinci.htm
http://www.centrostudilaruna.it/odisseanordica.html
http://www.antikitera.net/download/Omero_nel_Baltico.pdf

A questo punto mi chiedo dove fosse Atlantide...









cucinato e servito da nonsologeomangio | 18:59 | commenti (4) | Torna su


martedì, aprile 06, 2004
 

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