nonsologeomangio



domenica, ottobre 31, 2004
 
...e anche se egli sara' quello che piu' guadagnera' da questa riduzione delle tasse per chi ne ha di piu', egli non trarra' il vantaggio per se, ma donera' tutto in beneficienza. E vivremo tutti felici e contenti....

Ah, non e' una favoletta???
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sabato, ottobre 30, 2004
 

Fini: propone un "contributo di solidarietà" a carico dei redditi più alti, una sorta di quarta aliquota fiscale. Per i redditi più bassi si ipotizzano detrazioni o deduzioni. Per An il taglio delle tasse deve avere al centro "le famiglie del ceto medio". "Non si può fare una riforma fiscale che dia anche solo l'impressione di essere generosa con chi non ha il problema di vedere tutelato il proprio potere d'acquisto".

Berlusconi: "Il taglio delle tasse non è un' ambizione: è nel programma elettorale da tre anni e ora che possiamo farlo mi sorprende che qualcuno non lo voglia. Ritengo sia normale che si cominci con la riduzione delle tasse da chi ha di più".

Com'e' che oggi mi sta piu' simpatico Fini?!?

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venerdì, ottobre 29, 2004
 

INNOCENZA
&
CRUDELTA'

Scena 1: interno casa, tardo pomeriggio. Dario guarda l'acquario delle tre tartarughine.
- Mamma posso rimettere dritta Scorza? Sta con la pancia in su!
- La pancia in su? Oddio... non sarà mica morta...
- Siii! Che bello! Così la prossima la posso chiamare Fulmine!

Scena 2: interno casa, sera. Dario ha centrato in pieno il muro correndo. Piange a dirotto, mi inginocchio e lo abbraccio, siamo vicini all'acquario delle (ormai) due tartarughine. Ad un certo punto si consola e guardando l'acquario esclama:
- Ma secondo te qual è la prossima che muore???

Scena 3: interno casa, sera. Dario è spaparanzato sul divano. Riflette...
- Mamma, ma noi a che serviamo?
- Eh?!
- Si... Noi... Perché nasciamo?

Questa non la so. Rispondete voi...










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ponte!

Risicato questo ponte... appena un lunedi' di festa e poi esami! Neanche il tempo sara' un granche'... Ho deciso: dormirò!

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giovedì, ottobre 28, 2004
 

CHE CULO!

....

Io a questo punto, per la legge di compensazione, pretendo di vincere
il primo premio della Lotteria Italia
.
E la statistica stavolta non mi deve condannare!

Je so' pazzo je so' pazzo
e vogl'essere chi vogl'io
ascite fora d'a casa mia
je so' pazzo je so' pazzo
ci ho il popolo che mi aspetta
e scusate vado di fretta
non mi date sempre ragione
io lo so che sono un errore
nella vita voglio vivere
almeno un giorno da leone

e lo Stato questa volta
non mi deve condannare
pecche` so' pazzo je so' pazzo
ed oggi voglio parlare.

Je so' pazzo je so' pazzo
si se 'ntosta 'a nervatura
metto a tutti 'nfaccia o muro
je so' pazzo je so' pazzo
e chi dice che Masaniello
poi negro non sia piu` bello?
e non sono menomato
sono pure diplomato
e la faccia nera l'ho dipinta
per essere notato
Masaniello e` crisiuto
Masaniello e` turnato
je so' pazzo je so' pazzo
nun nce scassate 'o cazzo!





























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mercoledì, ottobre 27, 2004
 

Oggi Barroso rischia la bocciatura dal Parlamento Europeo.
I liberali pregano Buttiglione di
dimettersi per salvarlo.
C'è qualche
problemino sull'ennesimo decreto salvaPreviti.
La Gad presenta finalmente una
mozione unitaria per il ritiro dall'Iraq.
(e non si sa se faccia più notizia la richiesta di ritiro dall'Iraq o il fatto che la mozione sia unitaria)...

Promette bene.

Risvegli. Mirò.

Alziamoci.





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martedì, ottobre 26, 2004
 
basta depressione
o
r
a

s
o
n
o

i
n
c
a
z
z
a
t
a
!
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lunedì, ottobre 25, 2004
 

Corto circuito

Vabbe'... sono un po' in crisi. Non c'e' che dire.
Troppe cose da fare e da pensare.
Troppi dubbi, troppe colpe.
Mi viene in mente che dovrei fare di piu' e contemporaneamente penso che dovrei prendermi una pausa, perche' non posso certo fare tutto io, si pero' forse faccio troppo poco crogiolandomi nell'idea che io sia quella che fa di piu', invece sono gli altri che fanno tanto mentre io resto nel dubbio... Oh. Non so... Non so piu'.

Mi sembra di vivere incartata
impantanata
inmelmata
incastrata
inpuntata
affogo...

e resto nel dubbio.









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Ovunque mi giro

trovo cose da fare

 

E ovunque faccio

non trovo fine al mio fare

 

Cominciamo bene...

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sabato, ottobre 23, 2004
 

Mi pento delle diete, dei piatti prelibati rifiutati per vanità, come mi rammarico di tutte le occasioni di fare l'amore che ho lasciato correre per occuparmi di lavoro in sospeso o per virtù puritana.
Isabelle Allende,
Afrodita

Me arrepiento de las dietas, de los platos deliciosos rechazados por vanidad, tanto como lamento las ocasiones de hacer el amor que he dejado pasar por ocuparme de tareas pendientes o por virtud puritana.

P.S. Su geomangio un menu antidieta!



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venerdì, ottobre 22, 2004
 

Che meraviglia...

Compri un portachiavi come questo:

e spegni tutte le TV che ti danno fastidio!

Contiene 200 codici per spegnere almeno 1000 tipi di televisori!

L'invenzione è americana, ma in Italia zittire chi dico io sarebbe un piacere incommensurabile!


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giovedì, ottobre 21, 2004
 

Che tempi... Oggi giornata d'ospedali e visite... neanche un minuto per godermi il ritorno della tecnologia in casa Geo...

L'immagine e' di Escher, un genio... 

Adesso e' a Roma! Guardate qui

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mercoledì, ottobre 20, 2004
 

Aggiornamento:
non ci sono ancora al 100%, ho un mucchio di lavoro e sono sola, ho letto qualche blog, ma splinder scapriccia e non mi fa commentare, ora devo staccare... a dopodomani di nuovo !(l'ottimismo non dura...)

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GRAAAAZIE!!!

Devo dire che stiamo aggiustando quasi tutto (internet ancora no, ma ora sto scrivendo dal lavoro). I 7 euro e 50 cent sono stati utlissimi, vi ringrazio per la colletta.

Stamatttina volevo partire con un post molto pessimista, perché ci sono cose, nel mio piccolo e in questo piccolo grande paese, che mi fanno molto, ma molto, incazzare.

Ma, aprendo il blog oggi, dopo una breve ma insolita assenza, ho trovato tanti vostri messaggi di auguri e sostegno. E allora...

COME SI FA A NON ESSERE OTTIMISTI?

(le cosucce che ho scoperto e che mi sconcertano, però... ve le tengo in caldo per la prossima volta!)

 


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lunedì, ottobre 18, 2004
 

Ultimora ANSIA
CASAGEO CRASHING

Nella notte fra sabato e domenica un fulmine s'è abbattuto sulla parabola condominiale di casa GEO, rendendola simile ad una inutile quanto poco decorativa padella.
Questa po' po' di scarica elettromagnetica ha proseguito il suo viaggio e, come il terrore che corre sui fili, è riuscita a portar danni ovunque. In particolare:

Danni condominiali
- Antenna condominiale: kaput
- Ascensore: kappot
- Citofono: frrrrshhhhrfrfrfrshhhhh

Danni in casa GEO:
- Videostation fastweb: fritted (niente più cartoon network, rai click e soprattutto internet!!!)
- TV: regressed to the anni 70 (vedo solo due canali, in B/N e con la neve)
- Rete in fibra ottica: liquifed
- Computer: decessed (l'ing. ha provato a cambiare il fusibile, ma appena attaccata la spina è partita la fiammata).

Indi per cui...
Son costretta a diradare e quasi interrompere le trasmissioni da questo canale...
Arrivederci a quando troverò soldi e tempo per riparare tutto.

SIGH

 












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sabato, ottobre 16, 2004
 

Mi piacerebbe collezionare
idee stimolanti

Cogliere in giro pareri, opinioni,
pensieri interessanti

Stupirmi ancora della varieta'
e dell'abbondanza

di emozioni e sfumature,
frutto dell'intelligenza

Pianti e risate
vorrei raccogliere in un quadernino

da usare nei momenti vuoti,
come personale teatrino







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venerdì, ottobre 15, 2004
 

Ripensandoci meglio...

A che serve un cattolico nella commissione giustizia dell'UE? A cassare le varie leggi nazionali sull'unione fra gay, sull'eutanasia, sulla procreazione assistita?

Oppure a far passare certi "atteggiamenti" tutti italiani, tipo i condoni edilizi a tutto spiano (no, la legge non serve a salvare la villa del Berlusca in Sardegna, serve a parare il culo* a tutti i costruttori furbastri e senza scrupoli!)?!

Con un "fiasco" introdotto nella Commissione, sarebbe stata emessa la bocciatura europea della legge italiana sul falso in bilancio? (Quella si che serviva a "distrarre" le procedure penali in corso contro Sua Emittenza, provocandone la prescrizione!!!)

PS La giustizia italiana invece ci regala grandi chicche: fra l'ennesima assoluzione di Andreotti e Brusca che vince viaggi premio, c'è anche l'evasione di due omicidi e mafiosi dal carcere di Bergamo.
Non lo sapevano che potevano fare richiesta per gli arresti domiciliari? Poracci...

PPS La mia solidarietà va a Pino Scaccia che oggi si trova a difendere la libertà di bloggare. O meglio la sua non responsabilità sulle centinaia di commenti che riceve, che, oltretutto, avevano solo diffuso notizie già note.
Grazie.

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Pino ce l'ha fattaaaaaaaaaaa!



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giovedì, ottobre 14, 2004
 

 

 

A lezione di logica

"Mamma! Quando e' la mattina che devo andare a scuola, tu non mi devi svejare!"

"Ah noo?"

"No, perche' se mi sveji, mi viene il mal di testa per tutto il giorno..."

"E allora? Se poi non ti svegli da solo, come si fa?"

"Non ci vado!"

"ah, ecco..."

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mercoledì, ottobre 13, 2004
 

Tempo, tempo comunque vadano le cose lui passa e se ne frega se qualcuno è in ritardo puoi chiamarlo bastardo ma tanto è già andato e fino adesso niente lo ha mai fermato e tutt'al più forse lo hai misurato con i tuoi orologi di ogni marca e modello ma tanto il tempo resta sempre lui quello l'unica cosa che ci è data di fare è avere il tempo da poter organizzare si da organizzare da dividere in passi cassa rullante la mia voce ed i bassi bassi medi e alti per fare salti per far ballare il pubblico sugli spalti e non m'annoio e no che non m'annoio e non m'annoio io no che non m'annoio e non m'annoio no che non m'annoio no che non m'annoio tempo 109 battute al minuto!

La mattina mi sveglio alle 6.41... Perlomeno questodice la radiosveglia. Perché in realtà ho spostato l'orologio avanti di qualche minuto, non voglio sapere quanti, in modo da alzarmi un po' prima, senza sapere quanto.

Poi vado in soggiorno: caffè, sigaretta, televideo, qualche blog da leggere... Anche lì non so che ore sono. L'orologio a parete è stato spostato in avanti, per permetterci di portare i bimbi a scuola in orario. Ma non so di quanti minuti. L'orologio del videoregistratore è d'accordo. Magari dissente per un paio di minuti... L'orologio della TV va per conto suo... Non so, non lo regolo io.

Alle 7 e un quarto l'ing. vuole essere svegliato. Ma magari in quel momento sono in bagno e l'orologio a parete ha un'opinione tutta sua sulle ore da segnare...

Alle 7.30 tocca ai bambini, ma a loro si dice che sono le otto meno un quarto, per farli sbrigare... Flavia entra a scuola alle 8.35/8.45, Dario ha tempo fino alle nove...

Esco di casa con Flavia correndo, arriviamo alla moto, che ha il suo orologino personale. Dice sempre che è troppo tardi. Ma poi arriviamo in tempo. Trafelata corro al lavoro: la moto mi dice che sono le 8.53, ma l'orologio del cartellino, quando ci arrivo, segna le 8.49...

Il PC segna le nove, ma se posto su Splinder lui dice che sono le dieci..

Oggi a Roma piove. Si dice che è brutto tempo.

quando finisce forse ti sarà piaciuto la chiave per capire questo genere di suono che a molte orecchie può sembrare frastuono e liberare la tua parte migliore chiudere gli occhi aprire bene il cuore che non c'è musica che vale di più di quella musica che vuoi sentire tu e non mi stanco e no che non mi stanco non mi stanco io no che non mi stanco non mi stanco no che non mi stanco no che non mi stanco sono passate 1000 generazioni dai rockabilli punk e capelloni i metallari i paninari e sorcini e ogni volta gli stessi casini perché i ragazzi non si fanno vedere sono sfuggenti come le pantere e quando li cattura una definizione il mondo è pronto a una nuova generazione e non m'annoio e no che non m'annoio e non m'annoio io no che non m'annoio non m'annoio no che non m'annoio no che non m'annoio io no che non m'annoio tempo prezioso conosco un modo per rimanere a galla non abboccare a questa grande balla del tempo che ti fa cambiare che ti modella e più vai avanti più la vita è meno bella sfuggi dal gruppo e pensa con la tua testa e stare insieme sarà sempre una festa se riuscirai a sopravvivere lontano dal branco non c'è noia non sarai mai stanco sfuggi dal gruppo e non lasciarti fregare

Cento-centocinquanta anni fa la questione del tempo infiammava le discussioni scientifiche. Il tempo esiste o no? Il tempo esiste inipendentemente dal movimento? Qui per qua mi viene da dire si, ma poi... pensandoci bene... Il tempo esisterebbe se non esistesse l'universo? Cosa avrebbe da misurare?

Se io vengo a casa tua, che abiti a 100 km da me, e ci metto un'ora, è chiaro che vado a cento all'ora, ma i cento chilometri li faccio io. Per te che sei a casa ad aspettarmi passa solo un'ora. Per te è una sequenza di momenti, per me uno spazio da percorrere...
Se due stelle esplodono contemporaneamente per me che sono sulla terra, come esplodono per te che sei in un'altra galassia? Lo vedi che il tempo è relativo?

e non m'annoio io continuo a ballare e non mi rompo e no che non mi rompo non mi rompo io no che non mi rompo non mi rompo no che non mi rompo no che non mi rompo tempo quando stai bene lui va via come un lampo quando ti annoi un attimo sembra eterno il paradiso può diventare inferno tempo, ti frego con il ritmo ti cattura e ti chiudo in una ritmica di aspetto molto duro e ti organizzo in battute in quattro quarti all'ora non avrai tempo di liberarti e con le gambe muovo anche il cervello e allora il tempo sarà mio fratello e come lui mi darà sempre una mano mi darà tempo per andare lontano e come Ulisse cercherò di ritrovare quella mia isola ma tanto viaggiare sarà piacevole sarà indispensabile anche se l'isola sarà irraggiungibile (ahaaaaa) e non m'annoio e no che non m'annoio non m'annoio io no che non m'annoio non m'annoio no che non m'annoio no che non m'annoio e non mi stanco e no che non mi stanco non mi stanco io no che non mi stanco non mi stanco no che non mi stanco no che non mi stanco e non mi rompo no che non mi rompo non mi rompo io no che non mi rompo non mi rompo no che non mi rompo no che non mi rompo tempo.

Non porto più l'orologio da polso. Ha finito le batterie e non ho il tempo di farle cambiare. E poi... era affogato da tempo. Sotto la pioggia, una volta che sono andata in moto, nonostante il maltempo.

E' ora di cominciare la commissione. A dopo!


cucinato e servito da nonsologeomangio | 11:03 | commenti (19) | Torna su


martedì, ottobre 12, 2004
 

Uno
che è definito il "parlamentare con il cuore", consola, dopo la bocciatura,
uno che
"frequenta l'American Enterprise Institute di Washington diretto da M. Novak, l'Ethics and Public Policy Center di G. Weigel a Washington, il The Acton Institute di R. Sirico nel Michigan, Il Religion and Public Life di R. Neuhaus a New York",
dicendogli:
"Povera Europa:
i 'culattoni' sono in maggioranza"
.
(
fonte)

Ma come si pretende... Ma quale credibilita'? Quale stima?...
Ma... Ma, ma, ma...
No, no... non ho parole... Decisamente non ho parole...

rassegnazione

 










cucinato e servito da nonsologeomangio | 16:48 | commenti (10) | Torna su


lunedì, ottobre 11, 2004
 

Sono le 14.30, tra un'ora esco dal lavoro
poi vado a prendere i pupi a scuola alle 16.00
Porto Dario al corso di Pittura
Porto Flavia a Danza
Torno a scuola per la riunione
Vado a prendere Flavia a Danza alle 18.00
Con lei torno a prendere Dario alle 19.00
Poi andiamo a casa
a stirare/lavare/mettere a posto/cucinare/apparecchiare
devo trovare un attimo per fare anche la spesa...
Sara' cosi' per tutto l'anno scolastico.
(Il martedi' c'e' Catechismo,
il mercoledi' danza e Espressione Teatrale, il giovedi'...)

E io quest'anno
volevo iscrivermi in palestra?

Sto seriamente pensando di dare in appalto il famigerato cambio di stagione...

un saluto a Cristopher Reeve.














cucinato e servito da nonsologeomangio | 15:31 | commenti (22) | Torna su


sabato, ottobre 09, 2004
 

Dali' perdonami... by fa

Padre perdona loro perche'
non sanno quel che fanno...

Sicuro?

PS sono sempre piu' indy-gnata...

 


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venerdì, ottobre 08, 2004
 

 

TM nonsologeo

PESSIMISMO

 

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Le cose non si chiedono.

Si annunciano.

(lezione appresa da ragazzetta, quando ho capito che per uscire la sera non dovevo chiedere il permesso a mia madre, ma annunciarle l'avvenimento e, semmai, chiederle consigli per il vestito...! Ma si puo' applicare a molti casi della vita.)

cucinato e servito da nonsologeomangio | 12:27 | commenti (11) | Torna su


giovedì, ottobre 07, 2004
 

Ecco Dario (un parto epico)
nascite ultima parte

Se il parto di Flavia e' stato decisamente faticoso e poco piacevole, quello di Dario, invece, e' stato proprio da incorniciare.
Sara' che l'esperienza insegna (mica poi tanto, visto che sono andata all'ospedale due-tre volte per dei falsi allarmi), sara' che la strada e' aperta, sara' per via di una doverosa compensazione...

Ovviamente avevo cambiato ospedale e, per diversi motivi, ne avevo scelto uno bellissimo.
Intanto mi piaceva l'orario delle visite, dalle 9 del mattino alle 9 di sera, poi condividevo il metodo: li' il bambino VIVE in stanza con la madre, dalla nascita alla dimissione, infine: dopo 48 ore dal parto puoi tornartene a casa tua, comodissimo per chi ha altri figli!

L'ospedale si trova in una splendida posizione: sorge su un'isola, al centro del Tevere, fra trastevere e l'antico ghetto ebraico, l'isola, che si chiama Tiberina, ha la forma di una nave e la sala parto si trova a prua, rivolta controcorrente; la sala travaglio, invece, è ricavata in un'antica cappella, ha il tetto a cupola ed e' affrescata; nel cortile c'e' una splendida fontana, dove vivono delle tartarughe...

Ovviamente Darietto busso' alle 20.30 di un sabato sera (sempre in ritardo, come la sorella) e, anche chi conosce poco Roma dovrebbe immaginare quanto sia difficile raggiungere il frequentatissimo quartiere di Trastevere di sabato sera... E, soprattutto, di come sia impossibile il parcheggio! Noi parcheggiammo provvisoriamente nel cortile e ci avviammo all'accettazione.

Anche li' solite storie: non c'e' posto... ma forse non e' proprio il momento... provi domani mattina... Poi, come al solito, visto che ero alla 42esima settimana decisero di farmi rimanere, ma non in maternita' (che secondo loro... A'VOJA...) mi stiparono in "ginecologia" in attesa.
Attesa che duro' un microsecondo, visto che, appena mi appoggiai sul letto mi si ruppero le acque!

Il marito era andato a cercare parcheggio, aveva incontrato degli amici e si ando' pure a bere una birra, tanto per me... A'VOJA!!!
Torno' giusto in tempo (alle 22.30!!!) per accompagnarmi in sala parto, a prua, mentre di fuori si scatenava un temporale simile ad una tempesta.

Anche i dolori mi tempestavano... Di colpo me li ricordai e comincio' lo sconforto! Stavolta, infatti, avevo chiesto l'epidurale (chi non sa cos'è' si veda questo link) e mi ero sottoposta alla visita anestetica, pero' era notte e un solo anestesista era di guardia in tutto l'ospedale, mi avevano comunicato, quindi, che era impossibile...

Ma, inaspettatamente, dopo poco, entro' l'anestesista e me la fece! Piu' tardi scoprii che era stato grazie all'ing. che era andato a prelevarlo personalmente... Quindi mi raccomando: quando andate a partorire portatevi sempre con voi un uomo deciso... Aiuta!
Veramente non mi fece proprio un'epidurale canonica, di quelle che prevedono la presenza costante dell'anestesista, che controlla il flusso costante dell'anestetico, in modo da attenuare i dolori, ma non le contrazioni che servono ad aprire il parto... Quello li' mi inietto' una potente dose e se ne torno' al suo posto di guardia. Il risultato fu che si blocco' tutto. Ero sveglia, ma non sentivo piu' niente!

E qui entro' in gioco un sapiente ostetrico! (grazie ancora!!!)

Capi' la situazione, mi smonto' tutti i cavetti che avevo indosso (il monitoraggio) e mi fece scendere dal lettino. Io ero nuda, ma l'ing., come al solito, era tutto bardato nella divisa in cartaplastica color verdevomito con effetto sauna incorporato. L'ostetrico ci fece giocare...
Provammo diverse posizioni, neanche tutte contemplate nel kama sutra: mio marito in piedi che mi reggeva per le ascelle e io accucciata, io sempre accucciata con l'ing. davanti che mi tirava per le braccia, l'ostetrico che dirigeva come fosse un fantasioso regista, ecc. ecc.

Intanto l'anestetico cominciava a finire il suo effetto e i dolori stavano tornando allucinanti. Giocammo per un'oretta, poi io dissi che ero stanca e che volevo tornare sul lettino.
L'ostetrico assenti', pero'... con una variante! Disse: "va bene sul lettino, ma tu in braccio a lui!". Fece salire sul lettino l'attonito e sudato ingegnere, con le gambe larghe, e mi fece accomodare in braccio a lui, sostenuta per le ascelle.

Ahhhh ahhhh ahhhhh uff!
Beh, partorire non e' semplice. E' doloroso e moooolto faticoso. Anche stavolta stavo per non farcela: ad un certo punto urlai: "Basta! Non lo faccio piu'!"

E qui altra genialata dell'ostetrico: "ma come basta, ce l'hai quasi fatta! Ma ti sei toccata? Ti sei visitata? Senti, dammi la mano che te lo faccio sentire...". Mi prese la mano e me la mise in mezzo alle MIE cosce e... Miracooooolooooo!

Sentii eccome! Una cosa morbidissima, leggermente pelosa... Era la testa del mio bambino! La sensazione era piacevolissima, ma soprattutto avevo capito dov'era! Avevo capito DOVE dovevo spingere!

Cosi' fu un attimo! Senza smettere di toccarlo, con una spinta lo tirai fuori e me lo misi direttamente in braccio! Lui era tranquillissimo, appoggio' la testa fra le mie tette e non pianse nemmeno. Comincio' a respirare fra le mie braccia e gli tagliarono il cordone ombelicale, mentre io gia' lo coccolavo e lo chiamavo amore.

L'ing. fu aiutato a scendere e poi portarono via il pupo per lavarlo e vestirlo. Erano le due e trenta del 18 aprile 1999.

Dopo un po' io gia' cercavo le pantofole per scendere e andare a vederlo. Mi fermarono in tempo! Ohe', che fai? Ma guarda che hai appena partorito! Non puoi ancora camminare!
Io, pero', mi sentivo benissimo...

FINE

P.S. Dario nacque moretto e l'ingegnere lo riconobbe senza problemi. Dopo pochi mesi perse tutti i capelli che, poi, rinacquero biondi!  Pero' una delle sue prime parole fu "tu tuuu" per indicare un trenino!

 











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mercoledì, ottobre 06, 2004
 

Pappe novita' al nocino su Geomangio

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Fotogallery

Flavia appena nata

Flavia 6 mesi dopo

Dario appena nato (e io grassoccia)

Dario un annetto dopo

I fiori che mi ha portato il marito per l'anniversario di lunedì (la parte visibile che esce dal vaso).

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martedì, ottobre 05, 2004
 

Nascite parte quinta
(eh si... dopo meno di quattro anni l'ho rifatto!)

Avevo gia' deciso che non avrei mai avuto un solo figlio. Mio marito, figlio unico di figli unici, non aveva la piu' pallida idea di cosa fosse un parente! La mia famiglia, invece, e' quella tipica romana piena di zii e cugini, che se si riunisse su una nave la farebbe affondare... Insomma decidemmo per una via di mezzo: passata la paura e archiviate le nottate in bianco, tipiche dei primi anni di rodaggio genitoriale, aprimmo i cantieri per il secondo figlio.

Durante la seconda gravidanza non ti si fila nessuno... Davvero! Devi lavorare, badare al primo nato, andare a fare da sola visite e accertamenti vari... e possibilmente senza fare troppe storie, senza inventarti strane voglie, senza lamentarti insomma!

Invece un piccolo incidente ci fu. Avevo deciso di continuare ad usare lo scooter, perche' in autobus mi sentivo male e le cose da fare erano tante... Cosi' andai a fare la spesa e mi caricai due belle bustone; lo scooter era parcheggiato in discesa e per schiodarlo occorreva un bel colpo di reni... Una volta a casa notai una piccola perdita di sangue...Uhm!

L'ing. era irraggiungibile al telefono e cosi' chiamai mia madre. Basto' solo una parola: "Mammaaaaaaaaa" evidentemente con aria sufficientemente preoccupata, dall'altro capo del filo sentii mio fratello dire: "vengo subito!". Dopo mezz'ora eravamo gia' all'accettazione dell'ospedale dove avevo partorito Flavia... Checcevoletefa': era il piu' vicino.

Il ginecologo che mi visito' sentenzio': "si, vabbe' ma e' una perditina...". E certo! Mica son scema che vengo solo quando si e' trasformata in un fiume!!! Lo volevo strozzare, ma lui comunque decise per un ricovero cautelativo. Nel corridoio incontro' mio marito che subito lo saluto': "Lei ha fatto nascere mia figlia!" e lui, sbuffando: "e, sempre a me, me capitate...".
Il giorno dopo, constatato che non c'erano danni, me ne scappai via da quella struttura. Mi diedero un farmaco, da prendere ogni giorno fino alla fine della gravidanza, che mi provoco' subito un collasso!
Bleah, sput, grrr... Mi affidai decisamente all'omeopatia e vissi una gravidanza quasi perfetta fino alla nascita del mio topone n. 2: Iperfiamma, detto Dario!

(segue... stavolta giuro faccio solo un'altra puntata!)

I miei tesori!




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lunedì, ottobre 04, 2004
 

A mezzogiorno e mezzo di 12 anni fa

Ho sposato quest'uomo!

Buon per me!

Auguri a tutti i Franceshi e le Francesche!!!

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sabato, ottobre 02, 2004
 

Ecco Flavia!
(nascite parte quarta)

Dicevo di aver seguito un corso premaman, con tante altre paperotte come me... Ci avevano insegnato tante belle cose, avevamo pure un bambolotto per far le prove, ci avevano spiegato di come il bambino, dopo il parto, viene appoggiato sulla pancia della mamma, di come sia importante quel momento per l'imprinting ecc. ecc.

Gasatissima avevo deciso di partorire in modo piu' che naturale, rinunciando pure all'epidurale (anestetico via flebo che minimizza i dolori del parto). Mannaggia a me, mannaggia!

Entrai in ospedale alle 5 del mattino, in preda alle doglie. La dilatazione, pero' era scarsina... Decisero di tenermi lo stesso perche' ero arrivata alla 42esima settimana di gravidanza e, in genere, si partorisce alla 40esima. Quindi mi portarono in "sala travaglio", praticamente un'area di parcheggio, dove si geme e si brontola, in attesa che le doglie facciano il loro lavoro... Pero' mi dissero che, per quanto mi riguardava, A'VOJA!!! Espressione romana che letteralmente significa "hai voglia" e in pratica vuol dire "campa cavallo", "quanno te passa", "stai fresca ad aspetta'" ecc. ecc.

Con me c'era il mio maritino esausto. Di prima mattina arrivarono anche i miei, ma mio padre poi prosegui' per il lavoro, che tanto per me... A'VOJA!
Alle dieci ero al telefono pubblico, in corridoio, quando... puff! Il pavimento si bagno' improvvisamente e la mia pancia calo' di botto: Flaviotta aveva punto il sacco e si erano rotte le acque! Da quel momento il travaglio va proseguito rigorosamente a letto sdraiate.

Le doglie, che ve lo dico a fare, sono terribili: ti fa male una parte del corpo che neanche sai di avere. Pero' quando passano non si sente piu' nulla. Io, in pieno training autogeno, fra una doglia e l'altra mi addormentavo e russavo perfino!

Nel frattempo le ore passavano e i turni si succedevano. Verso l'ora di pranzo avevo una levatrice (sono le levatrici che fanno partorire, i ginecologi fanno solo supervisione) che si chiamava Libera. Lo considerai un buon auspicio.

Ero stanchissima e non vedevo l'ora di passare in sala parto, perche' avevo studiato al corso che, una volta la', tutto sarebbe finito in poche spinte.
Si... lallero! (altra espressione romana ironica che significa "nun ce spera'")

Pregavo Libera di aiutarmi e di portarmi di la' al piu' presto. Alle due del pomeriggio lei se ne doveva andare, ma mi accontento', anche se.... A'VOJA!

In sala parto si indossa la "camicia da parto". Che sarebbe una camicia da notte completamente aperta davanti. Bando alle ipocrisie: io mi presentai completamente nuda, anche perche' era il 2 giugno e faceva caldino... Insistei per portarmi appresso il maritino (contro il parere del ginecologo, che pensava fosse un peso inutile, che poi sviene e fa solo casino). L'ing. fu vestito da capo a piedi con un completino in cartaplastica color verdevomito, aveva pure mascherina, cappello e stivali: una sauna ambulante!

E spingi, e spingi, e spingiiiiiiiiii. Niente! Qualcosa non andava. Il medico mi ripeteva ad ogni doglia: "signora appoggi le natiche sul lettino, non sollevi le gambe, respiri forte e spingaaaaaa!". Niente. Esausto pure lui si rivolse al maritino (che aveva relegato in un angolino, dietro le mie spalle, il piu' lontano possibile da vusuali che potrebbero risultare raccapriccianti): "la prego: glielo dica lei...". E l'ing. pronto: "Giu' cor culoooo!". Ohe' finalmente un comando chiaro! Altro che inutile l'ingegnere...

Flavietta continuava a fare capriole, si provava il cordone ombelicale come fosse una collana, tento' di trovare uno specchio per rimirarsi e dev'essere stato allora che sollevo' la fronte, rendendo impossibile l'uscita. La sala parto continuava ad affollarsi. Col cambio turno entrarono i nuovi, ma non uscirono i vecchi. Io urlavo come se mi stessero squartando. Il ginecologo chiamo' anche gli anestesisti (erano 4!) per ricorrere, in caso, al parto cesareo...

Prima pero', provarono a saltarmi in quattro sulla pancia e poi tirarono fuori l'asso nella manica...

Gia' dalle ultime ecografie ero preoccupata per il diametro della testa del mio topone, che era diventato ormai troppo grande per essere misurato: il parto si apre per circa 10 cm e la testina di Flavia li aveva superati...
Il diametro della ventosa che mi infilarono dentro, invece, era di 15 cm, interamente in metallo!!! Ed era la mia ultima chance... Non me lo dissero, ma io urlai lo stesso con tutto il fiato e l'ing. era preoccupatissimo.

Pero' funziono': Topone usci'. Prima si videro i capelli, mi dissero che erano neri. Bene, allora e' un maschio... Io avevo deciso, infatti, di avere un maschietto moro e una femminuccia bionda.
Poi sguscio' fuori del tutto e si capi' che era femmina... L'ing. grido' "anvedi che gnocca!". Erano le 15,50. Dalle prime doglie erano passate 23 ore...

Io non vidi nulla. La bimba era stanca, la testa era stata slungata dalla ventosa, cosi' la portarono via di corsa in incubatrice e a me mi parcheggiarono in un corridoio, su una lettiga.
Nel pomeriggio fui trasferita in corsia. Fioccavano i parenti e mi raccontavano quanto era bella quella bambolina in vetrina nel nido. Ma io non potevo vederla! Tutte le aspettative maturate durante il corso premaman erano svanite. Ero spaccata in due dal dolore, gli occhi iniettati di sangue, le gambe tremanti che non riuscivano neanche a toccare il letto, restando sollevate di una decina di centimetri... e io non potevo vedere il mio tesoro.

Poi tutti andarono a fare festa a casa di mia madre, con fiumi di champagne e cotolette. Le altre mamme in corsia allattavano i loro fagottini... e io niente! E io A'VOJA!
Alle 23.00 non ce la facevo piu'. Cercai le pantofole e scesi dal letto risoluta a riprendermi mia figlia! Le altre mamme chiamarono di corsa l'infermiera per aiutarmi a camminare fino al nido.
Quando entrai la stavano sciacquando sotto l'acqua. Lei spalanco' gli occhioni e vidi che erano di un blu intenso. Continuava a muoversi, sveglissima, come fosse stupita di trovarsi intorno, finalmente, tutto quello spazio...
A forza di lavarle la testa, per fargliela tornare rotonda, era diventata biondina... E io ridevo, pensando all'ingegnere, che era andato a casa tutto contento di avere una figlia moretta come lui!
Bye bye. fa.

Scusate la lunghezza, ma se facevo un'altra puntata rischiavo il linciaggio!!!

Postilla: allattare e' una cosa stupenda e funziona con un meccanismo di precisione quasi svizzero. In pochi giorni le tette si gonfiano con la montata lattea (io sono arrivata a portare l'ottava di reggiseno). Appena la pupa piange affamata, la tetta si dirizza e comincia a gocciare latte. Appena si attacca alla tetta e comincia a succhiare, subito alla mamma viene una sete improvvisa e si scola un bicchierone d'acqua. Il piacere che si prova a farsi svuotare i serbatoi bollenti e' indescrivibile... Io ho allattato Flavia fino a sette mesi e mezzo. Gli ultimi quattro con un po' di dolore, perche' lei aveva gia' messo i dentini e mi aveva scambiato per il suo pupazzetto di gomma...












cucinato e servito da nonsologeomangio | 18:34 | commenti (14) | Torna su


venerdì, ottobre 01, 2004
 

Aggiornamento.

Raccolgo e sottoscrivo

LIBERI TUTTI!

Come molti bloggers stanno facendo, rammento a tutti (che distratti che siamo, noi e i nostri mezzucci di comunicazione) che un altro italiano (mancava un soffio alla sua cittadinanza, dopo 25 anni in Italia) è ancora prigioniero in Iraq. Un altra famiglia vive ore di angoscia e nessuno organizza manifestazioni per lui.

Ayad Anwar Wali libero!
Libero adesso!

vedi anche qui

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Il seguito delle nascite lo rimando a lunedì... Oggi è stata pesantuccia.

Per il WE vi lascio la ricettina della quiche su Geomangio.

E' così facile che persino un bambino... che dico... un uomo! ...potrebbe farla.


cucinato e servito da nonsologeomangio | 15:48 | commenti (9) | Torna su