venerdì, aprile 29, 2005
"Pronto, sono la maestra di Flavia, non si preoccupi signora..." Ecco. Ha fatto bene a dirlo subito, perché quando ricevi una telefonata del genere e realizzi che è giusto orario di scuola, se sei una madre, non puoi non preoccuparti!
"Non è successo nulla di grave, però..." Non è che non ci credi. La tua parte razionale sta sicuramente elaborando correttamente le informazioni ricevute, quindi aspetti tranquillamente il seguito della frase, mentre la tua parte emotiva, rimasta appesa a quel "però", cerca impazientemente una sigaretta, si ricorda di avere smesso, si dedica a svuotare la borsa -piena di inutilità- alla ricerca furiosa di una cingomma, spegnendo convulsamente la radio, spalancando le orecchie sui suoni che escono da quel minuscolo, quasi scarico, cellulare e rispondendo timidamente "siii?", il tutto alla velocità del suono.
"La bambina si è spaventata e piange, quindi sarebbe meglio che venisse subito a prenderla".
Piange.
Immediatamente la mente corre a quando era un piccolo batuffolo, quasi sempre urlante, e ti commuovi ricordando la perfetta sintonia con cui il tuo corpo rispondeva ai suoi richiami, senza passare dal cervello.
Quando piangeva per la fame, subito ti si increspava il capezzolo, da dove sgorgava un fiotto di latte, sporcando solo la quarta camicetta della giornata, ti veniva una gran sete, mentre la attaccavi al seno, e restavi incantata a contemplare il suo sguardo appagato, pensando a com'era facile rendere qualcuno felice.
Quindi, hai voglia a dire che è tutto a posto, molli tutto, monti in moto e corri. Tanto hai con te una forza invincibile, meglio di Obi Uan Kenobi, ti viene anche facile ruggire contro quei lentoni di automobilisti che intralciano il tuo cammino. E in un attimo eccoci a scuola, quattro piani fatti di corsa, giusto il tempo di pensare che forse non era il giorno giusto per quei tacchi così alti, e poi di nuovo quello sguardo grato, quegli occhioni belli, la soddisfazione di bastarle.
Oggi è tutto a posto, il taglio medicato, il livido impomatato, la bambina a scuola e tu, al lavoro, con le scarpe da ginnastica e i pantaloni comodi! :))
Buon WE a tutti!
giovedì, aprile 28, 2005
Non capisco
e non mi adeguo...
Non mi piace...
- La medaglia che la CIA vuole conferire a Calipari.
- Berlubìs che non va a gambe all'aria.
- L'ex ministro dell'Economia che spara cazzate a casaccio (vendita spiagge, aumenti salariali detassati) con la vaga speranza di recuperare soldi in giro... dando invece solo il messaggio che i soldi non ci sono, non ci sono più.
- I programmi televisivi del pomeriggio che mi perplimono e mi preoccupano per la stupidità e i pericolosi messaggi di vacuità che diffondono (vedi tutti i programmi della De Filippi + i falsi dibattiti di raidue).
- I test di valutazione delle scuole, per stabilire quale si meriti il finanziamento, fatti fare agli alunni di scuola elementare e prima media (questo va approfondito: link)
- Grandi magazzini che cercano di venderti una canottiera a soli 82 euro!
- Il fatto che siamo ridotti a dare ragione ad Andreotti... (link)
Voglio scappare (ma dove????).
martedì, aprile 26, 2005





Da qualche tempo passo le mie notti con Byte.
Byte esteticamente è discreto, però è lo stesso pesante da sopportare...
Certe volte la sua presenza è asfissiante: mi sveglio in preda a incubi e mi ritrovo senza respiro...
Eppure continuo imperterrita, con l'approvazione di mio marito.
Speriamo bene...
sabato, aprile 23, 2005

venerdì, aprile 22, 2005
E se Ciampi non dovesse accettare
il Berluscabìs?
Pensa che festa il 25 aprile!
Festa della Liberazione
e festa DI liberazione... 
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P.S.
La Ricerca non può finire.
Rita Levi Montalcini

Tanti auguri Rita, buon compleanno! Sono 96!!! E ti sei pure regalata l'apparizione in uno spot! Graaande!!!
giovedì, aprile 21, 2005
Qual è il miracolo?
Chicago, 10:37 USA: FEDELI VEDONO LA MADONNA IN UNA MACCHIA DI UMIDITA'
Frosinone, 10:42 CANE DONATORE SALVA MICIO CON TRASFUSIONE
mercoledì, aprile 20, 2005
Habemus novum vicinum domi
I commenti a caldo del nostro opinionista.
- Mamma, ma perché hanno fatto un papa così brutto? Non mi piace il sorriso, guarda, è così: 
- Io non lo voglio mai fare il papa da grande, se no me tocca stà sempre a San Pietro e non posso mai vedere i cartoni animati.
- Mamma, ma se il papa era femmina come si chiamava? Il mama?
martedì, aprile 19, 2005
Facciamoci del male.
Nevio
Nevio è il primo dei suoi compagni di stanza. Quando Marco arriva, Nevio è già al secondo ciclo di chemio, è un ragazzo magro sui vent'anni. Nevio è stato adottato ed è figlio unico, i genitori praticamente vivono in ospedale con lui e per lui. Il primo ciclo non è andato benissimo, ma il secondo si. Nevio deve avercela fatta, non l'abbiamo quasi più rivisto.
Giuseppe
Ormai Marco è un veterano quando arriva Giuseppe. Giuseppe ha 18 anni, alto, molto magro, occhi scuri molto scavati. Ma forse sono tutti molto magri, dopo i cicli di chemioterapia. Giuseppe viene dalla Campania, da un paesino di cui non ricordo il nome, e di mestiere fa il paracocomeri. Ma... come il paracocomeri, Giuseppe? Sai quando arriva il camion che scarica i cocomeri? Io mi metto là e paro tutti quelli che rotolano via...
Giuseppe ha una famiglia numerosa, è pieno di fratelli e sorelle, ma solo due di loro vengono a farsi le analisi per verificare la compatibilità del midollo osseo, in vista del trapianto. Ignoranza e paura. Neanche io e Andrea siamo compatibili con Marco, ma almeno noi ci abbiamo provato...
Giuseppe come stai? Sto come uno stronzo. Come uno stronzo che sta a morì.
Il signore
Non ricordo più il nome del signore: è un uomo di mezza età e arriva a primavera inoltrata. E' appena uscito da una lunga battaglia contro il cancro e ha subito diverse operazioni. Lo sento spiegare al telefono a qualche parente di come quelle operazioni siano uno scherzetto, rispetto a questa nuova malattia. il signore ha due figlie che passano il tempo a guardarlo dal vetro. Marco gli dice dai... fagli un sorriso. Lui sorride, le figlie, io e Marco sorridiamo. E' un bel momento, ma è solo un momento.
Luca
Luca è il più difficile da raccontare. E' la storia più dura. Luca ha già vissuto tutto questo anni fa. Luca ha finito,
Luca è guarito. Luca è tornato. Luca è di nuovo malato e Luca lo sa.
Sa perfettamente di aver perso la guerra. E' sempre magro e completamente calvo, dentro di lui una rabbia profonda. Luca cova un rancore enorme. Scalcia via qualsiasi cosa gli si pone davanti. Poi Luca peggiora. Ora resta sempre sul letto e urla e soffre e si dispera. Passano i giorni e gli urli diventano più forti e rabbiosi.
Marco viene portato via. Per una notte viene accomodato nel day-ospital. La mattina dopo torna in stanza. I letti sono appena fatti e tutto è asciutto e pulito. Soprattutto la stanza è deserta. E molto silenziosa.
Papa news
Un tale in Belgio ha fatto i soldi, vendendo televisori, con questo slogan:
COMPRATE I MIEI TELEVISORI: SE FANNO PAPA IL CARDINALE BELGA VI RIDO' I SOLDI.
La gaffe di Giorgino al TG1 ieri sera:
ECCO LA FUMATA! MA... E' BIANCA! QUINDI... EHM... QUESTO SIGNIFICA CHE ABBIAMO UN PAP... OOPS NO... ADESSO E' NERA...
(la stessa cosa è capitata al Televideo RAI!)
E' stata ritirata, ma era all'asta un'ostia
BENEDETTA DA GIOVANNI PAOLO II NEL 1998
non si conosce il suo stato di conservazione.
A giudicare dalla follia dilagante, penso proprio che quando eleggeranno il nuovo papa andrò in Piazza San Pietro ad acquistare 20 copie dell'Osservatore Romano.
PER ORA LA COPIA CON L'INIZIO DEL CONCLAVE (cioè quella di ieri) VALE 15 EURO (solo quella acquistata in Piazza San Pietro).
QUALCUNO E' INTERESSATO?
domenica, aprile 17, 2005


Tanti auguri Dario!



(in alto a sinistra click sui brani per sentirlo suonare, nel sito possibilità di download di foto e mp3)
sabato, aprile 16, 2005
venerdì, aprile 15, 2005
I tre medici
di C. Collodi (liberamente tratto)
E i medici arrivarono subito, uno dopo l’altro: arrivò, cioè, un Corvo, una Civetta e un Grillo-parlante.
— Vorrei sapere da lor signori, — disse il nano, rivolgendosi ai tre medici riuniti intorno al letto del governo — vorrei sapere da lor signori se questo disgraziato burattino sia morto o vivo!... —
A quest’invito, il Corvo, facendosi avanti per il primo, tastò il polso al governo: poi gli tastò il naso, poi il dito mignolo dei piedi: e quand’ebbe tastato ben bene, pronunziò solennemente queste parole:
— A mio credere il burattino è bell’e morto: ma se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo!
— Mi dispiace — disse la Civetta — di dover contraddire il Corvo, mio illustre amico e collega: per me, invece, il burattino è sempre vivo; ma se per disgrazia non fosse vivo, allora sarebbe segno che è morto davvero!
— E lei non dice nulla? — domandò il nano al Grillo-parlante.
— Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice, la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto. Del resto quel burattino lì non m’è fisonomia nuova: io lo conosco da un pezzo!...
Il governo, che fin allora era stato immobile come un vero pezzo di legno, ebbe una specie di fremito convulso, che fece scuotere tutto il letto.
— Quel burattino lì — seguitò a dire il Grillo-parlante — è una birba matricolata... — il governo apri gli occhi e li richiuse subito.
— È un monellaccio, uno svogliato, un vagabondo... —
Il governo si nascose la faccia sotto i lenzuoli.
— Quel governo li è un figliuolo disubbidiente, che farà morire di crepacuore il suo povero babbo!... —
A questo punto si sentì nella camera un suono soffocato di pianti e di singhiozzi. Figuratevi come rimasero tutti, allorché, sollevati un poco i lenzuoli, si accorsero che quello che piangeva e singhiozzava era il governo.
— Quando il morto piange, è segno che è in via di guarigione — disse solennemente il Corvo.
— Mi duole di contraddire il mio illustre amico e collega, — soggiunse la Civetta — ma per me, quando il morto piange,
è segno che gli dispiace a morire.
Domanda:
Se uno si dimette da una delle più alte cariche dello Stato, diventa immediatamente perseguibile per i reati eventualmente commessi?
giovedì, aprile 14, 2005

mercoledì, aprile 13, 2005
- E tu, Darietto... cosa vuoi fare da grande? 
- Niente. 

- Ma come niente? Non c'è proprio niente che vuoi diventare? 
- Mhhh... Sì! 
- Ah, bravo! E cosa allora? 
- ...Contento! 
- Ah ecco...
PS io intanto ho urlato di là
martedì, aprile 12, 2005
A che punto siamo con le indagini sulla morte di Calipari?
Se provate a ricercarlo nelle News trovate solo scuse e condoglianze.
A meno che non facciate click QUI.
Grande Biani... 
lunedì, aprile 11, 2005
Addio dolce stil novo!

Oggi Dante farà la trottola nella sua tomba, a forza di girarsi! Ho due belle chicche per lui:
- la prima riguarda la dichiarazione del Ministro Carlo Giovanardi sull'eventuale rimpasto di governo, quando dice: "il governo è come una squadra di calcio dove l'allenatore, se ritiene si debbano fare degli adeguamenti, richiama in panchina dei giocatori e ne mette in campo altri".
Parlare di politica in termini calcistici è una cosa che mi urta terribilmente: lo trovo avvilente! (magari sarò l'unica).
CHE POI A PARLAR DEL CALCIO COME FOSSE POLITICA, SI FINISCE A PARLAR DI POLITICA ALLO STADIO, CON LE SQUALLIDE CONSEGUENZE DEGLI SCONTRI FRA PALLONARI, TIPO IERI A LAZIO-LIVORNO.
- la seconda l'ha pronunciata - spero inavvertitamente - il commentatore di UnoMattina, mentre illustrava la rassegna stampa di oggi. Parlando dell'eventuale canonizzazione di Giovanni Paolo II, spiegava che a richiederlo non sarebbe solo il popolo, ma anche diversi cardinali che si sarebbero coagulati sull'ipotesi.
Coagulati sull'ipotesi?!?
L'immagine è raccapricciante! Già uno s'immagina i cardinali nel loro bel completino rosso... ma addirittura coagulati!!!
AAAgh! Povera lingua italiana!
sabato, aprile 09, 2005

giovedì, aprile 07, 2005


- Accidenti Darietto! Guarda che macchia mi hai fatto ai pantaloni! Proprio quelli che mi volevo mettere dopodomani per andare a teatro... 
- Mamma... Ma tu, quando vai a teatro, vai sul palcoscenico o fai il pubblico? 
- Eh eh... Ma no tesoro... Quale palcoscenico... Io vado a vedere lo spettacolo! 
- E allora?!? Che t'importa dei pantaloni! Stai seduta e pure al buio... chi te li guarda sti pantaloni!?! 
Ecco... 
mercoledì, aprile 06, 2005









Il coccodrillo infinito
martedì, aprile 05, 2005
























venerdì, aprile 01, 2005

- ma... cos'è quello sporco sulla maglietta?
- dove?
- ah ah: hai guardato! Pesce d'aprile!
- Ehi! Che bella maglietta che hai! Che bei Pantaloni! Ah ah ah... Pesce d'aprile!

P.S. Sono preoccupata anch'io per i 14 cardinali nordamericani, mi auguro che siano pacifisti e che soprattutto nessuno di loro venga eletto! Un'altra cosa che spero è che si siano liberati di Milingo (come già ebbi ad esporre QUI: quell'uomo è pericoloso!)






