nonsologeomangio



venerdì, aprile 29, 2005
 

"Pronto, sono la maestra di Flavia, non si preoccupi signora..." Ecco. Ha fatto bene a dirlo subito, perché quando ricevi una telefonata del genere e realizzi che è giusto orario di scuola, se sei una madre, non puoi non preoccuparti!

"Non è successo nulla di grave, però..." Non è che non ci credi. La tua parte razionale sta sicuramente elaborando correttamente le informazioni ricevute, quindi aspetti tranquillamente il seguito della frase, mentre la tua parte emotiva, rimasta appesa a quel "però", cerca impazientemente una sigaretta, si ricorda di avere smesso, si dedica a svuotare la borsa -piena di inutilità- alla ricerca furiosa di una cingomma, spegnendo convulsamente la radio, spalancando le orecchie sui suoni che escono da quel minuscolo, quasi scarico, cellulare e rispondendo timidamente "siii?", il tutto alla velocità del suono.

"La bambina si è spaventata e piange, quindi sarebbe meglio che venisse subito a prenderla".
Piange.
Immediatamente la mente corre a quando era un piccolo batuffolo, quasi sempre urlante, e ti commuovi ricordando la perfetta sintonia con cui il tuo corpo rispondeva ai suoi richiami, senza passare dal cervello.
Quando piangeva per la fame, subito ti si increspava il capezzolo, da dove sgorgava un fiotto di latte, sporcando solo la quarta camicetta della giornata, ti veniva una gran sete, mentre la attaccavi al seno, e restavi incantata a contemplare il suo sguardo appagato, pensando a com'era facile rendere qualcuno felice.

Quindi, hai voglia a dire che è tutto a posto, molli tutto, monti in moto e corri. Tanto hai con te una forza invincibile, meglio di Obi Uan Kenobi, ti viene anche facile ruggire contro quei lentoni di automobilisti che intralciano il tuo cammino. E in un attimo eccoci a scuola, quattro piani fatti di corsa, giusto il tempo di pensare che forse non era il giorno giusto per quei tacchi così alti, e poi di nuovo quello sguardo grato, quegli occhioni belli, la soddisfazione di bastarle.

Oggi è tutto a posto, il taglio medicato, il livido impomatato, la bambina a scuola e tu, al lavoro, con le scarpe da ginnastica e i pantaloni comodi! :))

Buon WE a tutti!

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giovedì, aprile 28, 2005
 

Non capisco

e non mi adeguo...

Non mi piace...

  • La medaglia che la CIA vuole conferire a Calipari.
  • Berlubìs che non va a gambe all'aria.
  • L'ex ministro dell'Economia che spara cazzate a casaccio (vendita spiagge, aumenti salariali detassati) con la vaga speranza di recuperare soldi in giro... dando invece solo il messaggio che i soldi non ci sono, non ci sono più.
  • I programmi televisivi del pomeriggio che mi perplimono e mi preoccupano per la stupidità e i pericolosi messaggi di vacuità che diffondono (vedi tutti i programmi della De Filippi + i falsi dibattiti di raidue).
  • I test di valutazione delle scuole, per stabilire quale si meriti il finanziamento, fatti fare agli alunni di scuola elementare e prima media (questo va approfondito: link)
  • Grandi magazzini che cercano di venderti una canottiera a soli 82 euro!
  • Il fatto che siamo ridotti a dare ragione ad Andreotti... (link)

Voglio scappare (ma dove????).

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 11:35 | commenti (14) | Torna su


martedì, aprile 26, 2005
 
Bello andare a caccia di ETRUSCHI...
Pensare che erano qui più di 2500 anni fa...
che costruivano tutto questo solo per i loro morti...
che andavano a trovare tanto spesso da incidere quest'impronta nel tufo...
che per loro preparavano letti e cuscini...
che tutto questo sorge in un luogo immerso nella natura...
E per visitarlo ci vogliono solo 4 euro! (e i bambini non pagano).
Che si può abbinare la visita all'acquisto di buon vino direttamente dai produttori....
Di questa magnifica Cerveteri, in provincia di Roma!
Io Amo!
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Da qualche tempo passo le mie notti con Byte.
Byte esteticamente è discreto, però è lo stesso pesante da sopportare...
Certe volte la sua presenza è asfissiante: mi sveglio in preda a incubi e mi ritrovo senza respiro...
Eppure continuo imperterrita, con l'approvazione di mio marito.

Speriamo bene...

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sabato, aprile 23, 2005
 
Impegnata a caccia di etruschi.
ci si riblogga lunedì.
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venerdì, aprile 22, 2005
 

E se Ciampi non dovesse accettare
il Berluscabìs?

Pensa che festa il 25 aprile!
Festa della Liberazione
e festa DI liberazione...

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P.S.

La Ricerca non può finire.
Rita Levi Montalcini

Tanti auguri Rita, buon compleanno! Sono 96!!! E ti sei pure regalata l'apparizione in uno spot! Graaande!!!

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giovedì, aprile 21, 2005
 

Qual è il miracolo?

Chicago, 10:37  USA: FEDELI VEDONO LA MADONNA IN UNA MACCHIA DI UMIDITA'

Frosinone, 10:42  CANE DONATORE SALVA MICIO CON TRASFUSIONE

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mercoledì, aprile 20, 2005
 

Habemus novum vicinum domi

I commenti a caldo del nostro opinionista.

- Mamma, ma perché hanno fatto un papa così brutto? Non mi piace il sorriso, guarda, è così:

- Io non lo voglio mai fare il papa da grande, se no me tocca stà sempre a San Pietro e non posso mai vedere i cartoni animati.

- Mamma, ma se il papa era femmina come si chiamava? Il mama?

 

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martedì, aprile 19, 2005
 

Facciamoci del male.

Nevio
Nevio è il primo dei suoi compagni di stanza. Quando Marco arriva, Nevio è già al secondo ciclo di chemio, è un ragazzo magro sui vent'anni. Nevio è stato adottato ed è figlio unico, i genitori praticamente vivono in ospedale con lui e per lui. Il primo ciclo non è andato benissimo, ma il secondo si. Nevio deve avercela fatta, non l'abbiamo quasi più rivisto.

Giuseppe
Ormai Marco è un veterano quando arriva Giuseppe. Giuseppe ha 18 anni, alto, molto magro, occhi scuri molto scavati. Ma forse sono tutti molto magri, dopo i cicli di chemioterapia. Giuseppe viene dalla Campania, da un paesino di cui non ricordo il nome, e di mestiere fa il paracocomeri. Ma... come il paracocomeri, Giuseppe? Sai quando arriva il camion che scarica i cocomeri? Io mi metto là e paro tutti quelli che rotolano via...
Giuseppe ha una famiglia numerosa, è pieno di fratelli e sorelle, ma solo due di loro vengono a farsi le analisi per verificare la compatibilità del midollo osseo, in vista del trapianto. Ignoranza e paura. Neanche io e Andrea siamo compatibili con Marco, ma almeno noi ci abbiamo provato...
Giuseppe come stai? Sto come uno stronzo. Come uno stronzo che sta a morì.
 
Il signore
Non ricordo più il nome del signore: è un uomo di mezza età e arriva a primavera inoltrata. E' appena uscito da una lunga battaglia contro il cancro e ha subito diverse operazioni. Lo sento spiegare al telefono a qualche parente di come quelle operazioni siano uno scherzetto, rispetto a questa nuova malattia. il signore ha due figlie che passano il tempo a guardarlo dal vetro. Marco gli dice dai... fagli un sorriso. Lui sorride, le figlie, io e Marco sorridiamo. E' un bel momento, ma è solo un momento.

Luca
Luca è il più difficile da raccontare. E' la storia più dura. Luca ha già vissuto tutto questo anni fa. Luca ha finito,
Luca è guarito. Luca è tornato. Luca è di nuovo malato e Luca lo sa.
Sa perfettamente di aver perso la guerra. E' sempre magro e completamente calvo, dentro di lui una rabbia profonda. Luca cova un rancore enorme. Scalcia via qualsiasi cosa gli si pone davanti. Poi Luca peggiora. Ora resta sempre sul letto e urla e soffre e si dispera. Passano i giorni e gli urli diventano più forti e rabbiosi.
Marco viene portato via. Per una notte viene accomodato nel day-ospital. La mattina dopo torna in stanza. I letti sono appena fatti e tutto è asciutto e pulito. Soprattutto la stanza è deserta. E molto silenziosa.

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 15:16 | commenti (18) | Torna su
 

Papa news

Un tale in Belgio ha fatto i soldi, vendendo televisori, con questo slogan:
COMPRATE I MIEI TELEVISORI: SE FANNO PAPA IL CARDINALE BELGA VI RIDO' I SOLDI.

La gaffe di Giorgino al TG1 ieri sera:
ECCO LA FUMATA! MA... E' BIANCA! QUINDI... EHM... QUESTO SIGNIFICA CHE ABBIAMO UN PAP... OOPS NO... ADESSO E' NERA...
(la stessa cosa è capitata al Televideo RAI!)

E' stata ritirata, ma era all'asta un'ostia
BENEDETTA DA GIOVANNI PAOLO II NEL 1998
non si conosce il suo stato di conservazione.

A giudicare dalla follia dilagante, penso proprio che quando eleggeranno il nuovo papa andrò in Piazza San Pietro ad acquistare 20 copie dell'Osservatore Romano.
PER ORA LA COPIA CON L'INIZIO DEL CONCLAVE (cioè quella di ieri) VALE 15 EURO (solo quella acquistata in Piazza San Pietro).
QUALCUNO E' INTERESSATO?

cucinato e servito da nonsologeomangio | 10:13 | commenti (8) | Torna su


domenica, aprile 17, 2005
 
Sei anni fa


Sei anni fa a quest'ora era sabato. Lo ricordo benissimo. Io ero in bagno a farmi una doccia e a prepararmi, con una certa difficoltà.
Dovevo uscire? Si certo... Dovevo andare a trastevere.
Cena fuori? No. Non cenai proprio... Diciamo che non mi andava...
Avevo un furioso mal di pancia, ma mi prendeva a tratti: in alcuni momenti stavo benissimo.
Ero sola in casa: l'ing. era andato a depositare Flavietta dai nonni per la notte.
Quando tornò ero prontissima. Un'ultima occhiata alla valigia: mancava lo spazzolino, forse... e hop!
Andai a liberarmi del mal di pancia!


Nella notte ebbi successo. Così oggi quel mal di pancia compie sei anni ed è una presenza costante nella mia vita e nel mio blog.
Lo riconoscete no?
qui aveva un paio di giorni
com'era
strappabaci!
com'è!
 


Tanti auguri Dario!
100 di questi giorni!


Maggiori dettagli qui.

cucinato e servito da nonsologeomangio | 20:18 | commenti (13) | Torna su
 
Metti una sera a teatro
da http://www.stefanobollani.com/ 
(in alto a sinistra click sui brani per sentirlo suonare, nel sito possibilità di download di foto e mp3)


Lo spettacolo è stato graditissimo. Se passa dalle vostre parti andateci!
cucinato e servito da nonsologeomangio | 10:32 | commenti (5) | Torna su


sabato, aprile 16, 2005
 
cucinato e servito da nonsologeomangio | 19:27 | commenti (3) | Torna su


venerdì, aprile 15, 2005
 

I tre medici

di C. Collodi (liberamente tratto)

E i medici arrivarono subito, uno dopo l’altro: arrivò, cioè, un Corvo, una Civetta e un Grillo-parlante.
— Vorrei sapere da lor signori, — disse il nano, rivolgendosi ai tre medici riuniti intorno al letto del governo —  vorrei sapere da lor signori se questo disgraziato burattino sia morto o vivo!... —
A quest’invito, il Corvo, facendosi avanti per il primo, tastò il polso al governo: poi gli tastò il naso, poi il dito mignolo dei piedi: e quand’ebbe tastato ben bene, pronunziò solennemente queste parole:
— A mio credere il burattino è bell’e morto: ma se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo!
— Mi dispiace — disse la Civetta — di dover contraddire il Corvo, mio illustre amico e collega: per me, invece, il burattino è sempre vivo; ma se per disgrazia non fosse vivo, allora sarebbe segno che è morto davvero!
— E lei non dice nulla? — domandò il nano al Grillo-parlante.
— Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice, la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto. Del resto quel burattino lì non m’è fisonomia nuova: io lo conosco da un pezzo!...
Il governo, che fin allora era stato immobile come un vero pezzo di legno, ebbe una specie di fremito convulso, che fece scuotere tutto il letto.
— Quel burattino lì — seguitò a dire il Grillo-parlante — è una birba matricolata... — il governo apri gli occhi e li richiuse subito.
— È un monellaccio, uno svogliato, un vagabondo... —
Il governo si nascose la faccia sotto i lenzuoli.
— Quel governo li è un figliuolo disubbidiente, che farà morire di crepacuore il suo povero babbo!...
A questo punto si sentì nella camera un suono soffocato di pianti e di singhiozzi. Figuratevi come rimasero tutti, allorché, sollevati un poco i lenzuoli, si accorsero che quello che piangeva e singhiozzava era il governo.
— Quando il morto piange, è segno che è in via di guarigione — disse solennemente il Corvo.
— Mi duole di contraddire il mio illustre amico e collega, — soggiunse la Civetta — ma per me, quando il morto piange,
è segno che gli dispiace a morire.

Domanda:

Se uno si dimette da una delle più alte cariche dello Stato, diventa immediatamente perseguibile per i reati eventualmente commessi?

 

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Dalla creazione del mondo

all'ultima cena.

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giovedì, aprile 14, 2005
 
Sul mito della creazione
(liberamente ispirato da un post di Metalla)
Tanto ma tanto, quasi tantissimo tempo fa, la dea Nu Wang (in foto), creatrice del mondo e di tutto ciò che lo abita, decise di impiantarvi una nuova specie, per renderlo meno triste e per avere qualcuno con cui dividere la vista di cotanta bellezza.
Così andò al Fiume Giallo, prese del fango (pure lei!) e cominciò a creare tante statuine che animò col suo alito.
Nacquero in questo modo dignitari, principi e personaggi illustri.
Dopo un poco, la dea si stancò di modellare finemente e decise di inventare l'arte contemporanea. Con una serie di guizzi alla Pollock, scrollò con forza un bastone infangato, sparpagliando qua e là goccioline di fango.
Da quelle croste nacquero i servi dei potenti.


In effetti sono molti i miti della creazione che indicano il fango come materia prima (vedi qui: un lavoro "scolastico" ma molto carino), in questo caso la Dea è una femmina - la grande madre - e la discriminazione è di casta.
Noi occidentali, invece, siamo stati generati da un dio-maschio e la discriminazione - rafforzata più avanti dalla storiella di Eva e della mela - ha riguardato il sesso.
 

Curioso, no?

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mercoledì, aprile 13, 2005
 

- E tu, Darietto... cosa vuoi fare da grande?

- Niente.

- Ma come niente? Non c'è proprio niente che vuoi diventare?

- Mhhh... Sì!

- Ah, bravo! E cosa allora?

- ...Contento!

- Ah ecco...  

PS io intanto ho urlato di là

cucinato e servito da nonsologeomangio | 10:58 | commenti (7) | Torna su


martedì, aprile 12, 2005
 

A che punto siamo con le indagini sulla morte di Calipari?

Se provate a ricercarlo nelle News trovate solo scuse e condoglianze.

A meno che non facciate click QUI.

Grande Biani...

cucinato e servito da nonsologeomangio | 10:34 | commenti (7) | Torna su


lunedì, aprile 11, 2005
 

Addio dolce stil novo!

Oggi Dante farà la trottola nella sua tomba, a forza di girarsi! Ho due belle chicche per lui:

- la prima riguarda la dichiarazione del Ministro Carlo Giovanardi sull'eventuale rimpasto di governo, quando dice: "il governo è come una squadra di calcio dove l'allenatore, se ritiene si debbano fare degli adeguamenti, richiama in panchina dei giocatori e ne mette in campo altri".
Parlare di politica in termini calcistici è una cosa che mi urta terribilmente: lo trovo avvilente! (magari sarò l'unica).
CHE POI A PARLAR DEL CALCIO COME FOSSE POLITICA, SI FINISCE A PARLAR DI POLITICA ALLO STADIO, CON LE SQUALLIDE CONSEGUENZE DEGLI SCONTRI FRA PALLONARI, TIPO IERI A LAZIO-LIVORNO.

- la seconda l'ha pronunciata - spero inavvertitamente - il commentatore di UnoMattina, mentre illustrava la rassegna stampa di oggi. Parlando dell'eventuale canonizzazione di Giovanni Paolo II, spiegava che a richiederlo non sarebbe solo il popolo, ma anche diversi cardinali che si sarebbero coagulati sull'ipotesi.
Coagulati sull'ipotesi?!?
L'immagine è raccapricciante! Già uno s'immagina i cardinali nel loro bel completino rosso... ma addirittura coagulati!!!

AAAgh! Povera lingua italiana!

cucinato e servito da nonsologeomangio | 12:20 | commenti (7) | Torna su


sabato, aprile 09, 2005
 
FINALMENTE AMMESSA
L'ESISTENZA DEGLI UFO
Negli USA li hanno già schedati
e forniti di documenti!
Una sorta di "green card" a doppia valenza (per immigrati o per alieni, purché dotati di carta-VISA) è stata recentemente varata negli Stati Uniti d'America. Il nuovo documento è stato salutato con entusiasmo dalla piccola comunità aliena-statunitense, che agognava da decenni questo riconoscimento.
La gentile aliena Miss Dftelley Swrist, che ci ha concesso di pubblicare il suo documento (per ragioni di privacy, abbiamo oscurato il suo volto), ha raccontato alla nostra cronista le difficoltà incontrate negli anni passati per inserirsi nel mondo del lavoro, per ottenenre contratti di affitto o polizze assicurative, per aprire un conto in banca... E spiega quanto potrà esserle utile questo riconoscimento, che le permetterà addirittura di votare.
Che sia una mossa pre-elettorale dell'attuale amministrazione per accaparrarsi i favori di questa piccola, ma benestante, minoranza?
(ohé: io sarò impazzita, ma pure questi non scherzano!)
 
cucinato e servito da nonsologeomangio | 16:23 | commenti (7) | Torna su


giovedì, aprile 07, 2005
 
Rimango un pochino perplessa sull'opportunità di far disegnare la morte del papa a una classe di scuola materna... comunque mi sembra che Darietto abbia centrato il tema. La maestra ha appeso il suo disegno, per illustrare l'avviso che la scuola sarebbe stata chiusa, nel giorno dei funerali di Giovanni Paolo II.
foto con videofonino
C'è la cupola che racchiude il papa, sdraiato, Gesù e le nuvole dipinti sulle pareti, una grande campana, la gente in fila, le transenne, lui e sua sorella sono seduti in terra.
Deve aver registrato bene le immagini che ha visto in TV, accompagnate dal ricordo della messa in Piazza San Pietro di domenica scorsa:
Dario e Flavia
I bambini ci ascoltano
anche quando sono di spalle.
 
cucinato e servito da nonsologeomangio | 19:06 | commenti (7) | Torna su
 

- Accidenti Darietto! Guarda che macchia mi hai fatto ai pantaloni! Proprio quelli che mi volevo mettere dopodomani per andare a teatro...

- Mamma... Ma tu, quando vai a teatro, vai sul palcoscenico o fai il pubblico?

- Eh eh... Ma no tesoro... Quale palcoscenico... Io vado a vedere lo spettacolo!

- E allora?!? Che t'importa dei pantaloni! Stai seduta e pure al buio... chi te li guarda sti pantaloni!?!

Ecco...

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 15:07 | commenti (6) | Torna su


mercoledì, aprile 06, 2005
 
Aggiornamento:
hanno chiuso tutta la zona intorno casa mia! Devo tornare a piedi o trascinando la moto per 1 chilometro, ammesso che la facciano passare! E domani mi aspetta una giornata barricati e senza viveri... Gaaaasp!
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Cronache da una città assediata
ovvero
la nuova marcia su Roma
fotografata sotto casa
 
I santi di pietra attoniti - e i romani con loro - assistono alla prima messa domenicale dopo Giovanni Paolo II.
 
Domenica 3 aprile 2005, ore 10.30. Il papa è morto da poche ore, piazza San Pietro si riempie, ma è solo l'inizio.
 
Questa è, forse, la centesima parte della folla in fila per vedere la salma del Papa.
 
La protezione civile si dà da fare per scaglionare la folla in fila.
Il primo giorno ci volevano 4-5 ore di fila, ieri fra le 9 e le 11 ore, oggi si superereranno le 16. Qualcuno ha in mano un salvagente azzurro.
 
A Roma fioriscono i WC chimici. Ed è ancora fila.
 
 
Il Papa è morto, ma per la pace bisogna ancora lottare!
 
Via Leone IV costeggia le mura vaticane ed è un'arteria piuttosto importante per la capitale. In tutta la mia vita non l'ho mai vista chiusa al traffico.

(queste e altre mie foto qui)
 
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Il coccodrillo infinito 
Giovedì scorso, in tarda serata, le edizioni straordinarie hanno iniziato ad informare il mondo sull'aggravamento della salute del papa.
Da allora le televisioni non hanno più smesso di parlarne.
I servizi, pronti da anni, sono stati tutti mandati in onda. I giornalisti in strada hanno intervistato anche i sassi. I governi di quasi tutto il globo hanno dichiarato lutto nazionale. C'è stata una specie di gara. Ognuno rivendicava un pezzettino di papa.

Morto un papa se ne fa un altro
Questo detto, davvero consolatorio, è in uso da secoli: l'abbiamo pronunciato tutti per darci conforto e speranza quando inciampavamo in qualche ostacolo che ci costringeva a cambiamenti di rotta nella nostra vita.
Era tantissimo tempo che non lo usavamo per la morte di un papa e ancora non l'abbiamo fatto. Eppure la religione cattolica è centrata sull'assioma che il Papa non muore mai, in quanto sono gli uomini che muoiono: Cristo in terra è sempre vivo, anche se cambia colui che lo interpreta.
Forse solo Giovanni Paolo II l'aveva chiaro in mente. Non è un caso che abbia scelto di essere sepolto in San Pietro e nella nuda terra. Lui sapeva che ci sarebbe stato il tentativo di idolatrarlo, ma sapeva anche che occorreva preparare la strada ad un nuovo papa, perché la chiesa non può restare senza.
Quindi nessuna imbalsamazione, nessun viaggio delle reliquie (i suoi organi interni, come quelli di ogni papa, saranno stati sicuramente rimossi, per garantire una migliore conservazione del corpo in questi giorni di esposizione, ma non viaggeranno verso la Polonia) una sepoltura semplice, che garantisca la completa consumazione delle spoglie mortali, per non correre il rischio di sviamenti di fede.

Perché questa voglia di sofferenza
Da tutto il mondo è in arrivo un fiume di gente che vuole rendere omaggio al papa morto. Gente che, magari, non è mai venuta a vederlo da vivo.
Perché?
C'è sicuramente il tentativo di offrire a Giovanni Paolo II la propria sofferenza. Lui non si è vergognato di esporre al mondo la propria malattia e ha lavorato fino allo stremo delle forze; forse questo messaggio è stato più forte di tante parole. Ma era un papa che stava facendo il papa. La sofferenza di chi si mette in viaggio  - e poi in fila per ore - non è portatrice di alcun messaggio per il resto del mondo. Chiunque abbia perso una persona cara ha sicuramente provato sulla propria pelle il desiderio di soffrire al suo posto. Non è possibile, ma comprensibile.
Diverso invece l'intento degli ipocriti capi di stato che interverranno venerdì ai funerali. Odiosi giochi di potere stanno alla base di questi interventi. Non faranno neanche un minuto di fila e rovineranno la giornata a tanti romani.

Eppure c'ero anch'io
Non ho sempre ammirato le crociate di questo papa, soprattutto le sue reazionarie idee in materia di omosessualità e sessualità in genere, di contraccezione o sul ruolo delle donne. Ci sono stati momenti in cui l'ho fortemente contestato e anche la mia fede è in crisi, se non è morta del tutto.
Però in quell'ottobre del 1978 io c'ero.
Una volta Roma era più abituata all'andirivieni - se così si può dire - dei papi. Certi riti erano più familiari, perché più frequenti. Il popolo romano accorreva a San Pietro chiamato dalle campane, le fumate bianche e nere funzionavano meglio delle edizioni straordinarie.
Avevo 13 anni quando accorsi ad acclamare l'elezione di questo ragazzone venuto da lontano.
Poi c'ero anche due o tre anni dopo, a farmi carezzare la testa in prima pagina con lui sull'Osservatore Romano, quando incontrare il papa era cosa più semplice.
Poi sono sempre rimasta una sua vicina di casa, che l'ha visto invecchiare e soffrire.
Alla fine c'era solo la tenerezza verso un anziano malato e sofferente, che non riusciva proprio a risparmiarsi.
Così domenica scorsa non ho resistito. Siamo andati in piazza per un breve saluto. Siamo andati a sentire quel che sentivano tutti. E posso dire che l'emozione era forte. La messa, fra l'altro in latino, era una cosa lontana... Su tutti gravava una forte nostalgia. Ci si guardava intorno spauriti. Due grossi schermi inquadravano la piazza gremita e le fasi della cerimonia, solo per un attimo le autorità presenti (e lì avrei avuto voglia di cercare un cavalletto), poi si soffermavano sulla folla e, spesso, sulle foto del papa che la gente teneva in mano. Allora forte scrosciava l'applauso. Applauso che non riusciva a chetarsi, mentre le lacrimuccie scendevano su tutte le gote. Comprese le mie.

Un saluto, Giovanni Paolo. Riposa in pace!

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martedì, aprile 05, 2005
 
E questi tre
che ci vengono
a fa'
ai funerali?
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da l'Unità on line

cucinato e servito da nonsologeomangio | 09:37 | commenti (4) | Torna su


venerdì, aprile 01, 2005
 
Ai giardini abbiamo incontrato un gruppetto di bambini decisamente poco simpatici... Si sa: loro erano un gruppo già formato e quindi snobbavano Dario che, per loro,  era una matricola. A dir la verità l'hanno anche insultato, poi si sono ricordati che era il primo d'aprile e hanno cominciato con gli scherzetti:
   - ma... cos'è quello sporco sulla maglietta?
 - dove?
   - ah ah: hai guardato! Pesce d'aprile!
E il mio piccolo genietto, imparata la lezione, gli ha risposto così:
 - Ehi! Che bella maglietta che hai! Che bei Pantaloni! Ah ah ah... Pesce d'aprile!
(senza bisogno che si guardassero addosso, praticamente gli ha detto che avevano dei brutti vestiti!)
Bravo tesoro!
cucinato e servito da nonsologeomangio | 18:44 | commenti (6) | Torna su
 
 
 
foto La Repubblica
 
Martedì scorso, come al solito, son passata davanti a San Pietro con la moto. Subito ho notato grossi camion che armeggiavano con enormi fari e gruppi di continuità, in un groviglio di fili elettrici.
Erano parcheggiati alla fine di via della Conciliazione, a ridosso del fiume, in un angolino pedonale, appena fuori dal grande traffico del lungotevere.
Distrattamente ho pensato che fossero lì per girare un film o una pubblicità. Non è raro da quelle parti.
Poi ho letto "Reuters" sulle fiancate dei camion e ho capito.
Era il circo mediatico che si stava accampando.

Stamane le condizioni del papa si sono aggravate, ma si è deciso - le fonti dicono che l'abbia deciso lui stesso, sono le stesse fonti che dicono che diriga ancora la chiesa, nonostante la malattia - di non procedere al ricovero...
No, certo... Tutto deve succedere in diretta, sotto gli occhi di tutti, anche se al riparo dalle secolari mura vaticane.
I camion sono lì, pronti a fornire luci di scena ed energia elettrica ai giornalisti di mezzo mondo, in modo che tutti possano concludere i loro servizi con San Pietro alle spalle e la frasetta di rito: "dal Vaticano è tutto, a voi la linea".
E non c'è solo l' agonia e la morte del papa da seguire... Poi ci sarà il funerale, l'eventuale traslazione della salma in Polonia, la sfilata dei cardinali (117, di cui 20 italiani e 14 nordamericani), il conclave con le sue fumatine nere, poi la fumata bianca, l'annuncio, il gaudium magnum, l'elezione, il primo discorso...

Un marasma che nessuna agenzia giornalistica si perderebbe!

P.S. Sono preoccupata anch'io per i 14 cardinali nordamericani, mi auguro che siano pacifisti e che soprattutto nessuno di loro venga eletto! Un'altra cosa che spero è che si siano liberati di Milingo (come già ebbi ad esporre QUI: quell'uomo è pericoloso!)

Aggiornamento 1.
Sono appena tornata a casa:
il quartiere è impazzito;
orde di vigili urbani, armati di carri attrezzi, multano  a destra e manca, rimuovendo decine di autovetture;
i taxi invadono le strade;
gente da tutto il mondo sta correndo sotto casa mia;
i fiorai fanno i milioni!
 

Aggiornamento 2:
Berlusca-Papa 1 a 0, arbitro Bruno Vespa. (link)
Dalla TV in questo momento: Bruno Vespa è l'unico che trasmette direttamente da una splendida terrazza con vista su San Pietro, mentre i colleghi sono in strada! Raccomandato!
Intanto infuriano le polemiche sul "porta a porta (l'acqua con le orecchie a Berluscon)"  di ieri sera: mentre andava in onda l'intervista (registrata) col premier, le altre reti si affrettavano con le edizioni straordinarie sulla salute del Papa. Come mai RaiUno non ha risposto all'appello?
cucinato e servito da nonsologeomangio | 09:25 | commenti (12) | Torna su