martedì, maggio 31, 2005

Allora... la mia biblioteca trovasi sparsa in cucina, cameretta, camera da letto, bagno e soppalco (poi la casa è finita, che ce volete fa'?)
In cucina (che è anche sala da pranzo e ingresso) si trovano i libri di cucina -anche in francese- quelli sugli animali, un po' d'arte e di geografia (soprattutto fotografata), qualcosa sui tram e sull'ingegneria dei trasporti.
In cameretta i libri dei bambini, favole, ma anche Harry Potter, romanzi per ragazzi, gli atlanti geografici e le descrizioni dei paesi del mondo, che sono la passione di Flavietta, molti fumetti, Topolino soprattutto.
In camera da letto ancora arte, treni e tram (taaaanti treni!), qualche romanzo, molti fumetti, qualche libro escursionistico (mappe e sentieri per la bici o a piedi) qualche manuale creativo (tipo dipingere a olio o la pasta di sale o la pasta di mais) i miei libri di storia romana!
In soppalco tutti i libri di quando vivevo da mammà, i miei vecchi diari di scuola, i libri-guida-souvenir dei paesi o dei musei visitati, una camionata e mezzo di fumetti (i topolino dagli anni cinquanta a oggi, poi altri disney in tutte le lingue, un po' di linus, mafalda e asterix) la raccolta di PlenAir e altro boh...
In bagno la biblioteca è itinerante (ci si trasferisce quello che è in lettura, ma ci rimane anche mesi - c'è uno scaffaletto apposito)
2. Ultimo libro che ho comprato:
il mio bilancio è quello di una famiglia di 4 persone... non si spende molto in libri, ma siamo iscritti alle biblioteche comunali gratuite; come una brava mamma rinuncio alle mie esigenze, ma non dico mai NO a un libro per i miei ragazzi, visto che è pane per la mente. Personalmente passo un sacco di tempo nelle librerie a sfogliare e sognare, ma poi poco compro :(
3. Libro che sto leggendo ora:
Tutta la collana Topolino d'annata del Corriere della Sera, dal 1950 a oggi, con particolare attenzione - oltre ai fumetti - alla storia dei grandi fumettisti italiani: Romano Scarpa e Guido Martina su tutti.
4. Tre libri che consiglio ad altri blogger, e perché:
Afrodita, racconti, ricette e altri afrodisiaci di Isabel Allende a tutti, soprattutto alle donne, che insegna a vivere appieno senza rimorsi e dona solo gioia;
La grande storia di Roma di Antonio Spinosa, la mia è un'edizione molto economica ;) non è un barbosissimo trattato di storia, piuttosto un divertente excursus fra gli antichi romani e poi soddisfa molte curiosità;
Di là dal fiume e tra gli alberi, di Hernest Hemingway, è un libro minore, ambientato in Italia, c'è un uomo ormai anziano, una città lagunare invitante, un fiume dagli argini pieni di prede, un valpolicella magnifico... e la morte non fa poi così paura.
lunedì, maggio 30, 2005
Color color...
Da bambini è tutto più facile: i colori sono quelli dell'astuccio, le varie sfumature si ottengono aggiungendo il suffisso -ino al nome del colore, quindi abbiamo il verdino, il celestino, il giallino...
Il primo choc l'ho avuto quando ho sentito nominare l'indaco. Che razza di colore è l'indaco? Dice che è fra il viola e l'azzurro... Come fra il viola e l'azzurro? Non c'è niente fra il viola e l'azzurro! O meglio: c'è il viola più o meno freddo, che bisogno c'è di dargli un nome così assurdo?!?
Poi, crescendo, ho imparato un enorme quantitativo di appellativi da affibbiare ai colori. C'è il verde veronese, il giallo di napoli, il carminio, lo scarlatto, il porpora, il melanzana, il lilla, il malva, il menta, il pistacchio, il paglia, il limone, l'oltremare (verde, viola o blu), il terra di siena semplice e quello bruciato...
E ci sono le mode: ad un certo punto si parlò del rosa schocking, successivamente denominato fucsia e poi magenta. Meno male, perché mia madre continuava a sbagliarsi chiamandolo rosa-skoccing.
Più tardi ho imparato anche i numeri, quelli dei pantoni: un bell'arancio? 151! Rosso fragola? 185! Ma è una conoscenza puramente professionale, è molto meglio farsi suggestionare dai nomi, magari esotici come il color mango, papaya o rosa pompelmo!
Più i colori diventano insulsi o indefinibili, più si moltiplicano i modi per chiamarli.
Prendiamo il beige, quanti sinonimi conoscete?
Io ho trovato: coloniale, sabbia, crema, ghiaccio, bianco naturale (niente a che vedere col bianco, è un beige chiaro, si usa per i toni della carta), bianco sporco (sporco si, ma in modo uniforme, si potrebbe definire bianco scuro, se non facesse ridere l'affermazione), ecrù, camoscio (anche qui è un tono della carta, non c'entra niente col colore dell'animale), cachi... Che poi i cachi che conosco io sono arancioni, magari un arancione spento, ma che nulla ha a che vedere col beige... A meno che "cachi" non sia il diminutivo del più romanamente -ovvero dialettalmente- noto color cacarella, che è un BEIGE molto carico, con sfumature giallastre e odore "tipico".
A Roma, poi, c'è un nome anche per un colore fantasma. Nessuno sa definirlo bene. E' forse un incrocio fra l'invisibile e il trasparente, ma sporco, con sfumature marrone giallastro e grigio.
Il suo nome?
Color "can che fugge".
Lo conoscevate?
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aggiornamento
colori antipatici: petrolio (è blu o verde? o addirittura oro-nero?)
color tabacco: se è marrone, perché le sigarette sono bionde?
altre nuances di beige:
avana
panna
avorio
champagne
grezzo
sacco
cappuccino
caffellatte
ma secondo me non son finiti...
domenica, maggio 29, 2005
Mi piaceva così tanto Meg Ryan... Molto carina, ma con qualcosa di buffo fra il naso e le guancie che, secondo me, era gran parte del suo successo.
Indimenticabile in Harry ti presento Sally, la scena dell'orgasmo al ristorante!
Ma come s'è rovinata con la mania delle plastiche e il vizio del botulino! 
Sob! (altre plasticate qui)
Buona domenica!
venerdì, maggio 27, 2005
per emme (27.5.61-17.6.90)
.......il cuore è muto
..........e l’attimo non tòcca
...il non esistere
...............è appena cominciato .........il vento è fermo
e col silenzio suona
...................canzoni immobili
...........e frasi senza accordi ........le mani sfiorano
...............dettagli mai vissuti
.......................e gli occhi guardano
............colori fuori spettro .......la pelle gelida
...beve gli ultimi baci
...............l’ancora è inutile la vela già spiegata
.....ancora incredula
..........indosso
............il tuo
................maglione
Il tuo maglione è sempre con me... non so come, ma non si rovina mai! Buon Compleanno Marco.
giovedì, maggio 26, 2005
SENZA PAROLE
Costituzione Italiana
Art. 21
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
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Milano, 25 mag 2005 -00:27
BERETTA: PERQUISITA SEDE CORSERA DI MILANO
La guardia di finanza, su ordine della magistratura di Brescia, ha perquisito questa sera la sede milanese del Corriere della sera. "Si ordinava la ricerca della bozza dell'articolo 'Iraq, pistole italiane alla guerriglia: Il mistero delle 'Beretta fantasma', 'con particolare riferimento agli elementi che, non presenti nel materiale dell'indagine sino a oggi acquisito, assumono rilevanza nell'ambito del procedimento' - riferisce la nota del Cdr di via Solferino. - Scopo della perquisizione era, quindi, non solo l'acquisizione dei documenti riferiti all'indagine, ma anche la ricerca di notizie, elementi e carte frutto del lavoro giornalistico del 'Corriere' che sono riportati nell'articolo , ma non compaiono ancora nelle indagini stesse. Alla protesta contro la perquisizione (un capodesk e' stato 'sentito' a lungo come persona informata dei fatti), comunque odiosa e contraria alle regole del libero giornalismo, si aggiunge quindi l'allarme ancora piu' alto per un atto che appare una intrusione nella liberta' del Corriere della Sera. Non costituisce infatti, questa materia, nemmeno in via ipotetica, violazione del segreto delle indagini". () (AGI)
Miseria o nobiltà?
Insoddisfatte delle vostre vite? Sognate ancora il principe azzurro? Magari proprietario di una tenuta con trenta camere da letto e un'intera foresta? Che oltretutto vi promette 2.500 euro al mese per le piccole spese?
Masticate un po' di tedesco? Avete almeno un goccio di sangue blu nelle vene? E, soprattutto, vi può piacere questo soggetto?
Allora potete rispondere all'annuncio che Ruediger di Sassonia, 51 anni, ha fatto pubblicare sui giornali tedeschi:
"Vero principe tedesco di natura dolce ed istruito sta cercando dopo tanti dispiaceri una donna decente tra i 20 e i 25 anni, scopo il matrimonio. Per un salario di 2.500 euro al mese".
In bocca al lupo!!!
mercoledì, maggio 25, 2005
Oggi il buon Splinder non mi consente i link nascosti... grrr
vorrei lo stesso consigliarvi un giochetto istruttivo sull'alimentazione...!
http://150.146.47.106/rivistaonline/Gioco.asp?IdRubrica=7
indi pubblico il link per esteso.
Io per esempio ho appena scoperto che...
Uno studio dei ricercatori dell'Istituto di ingegneria biomedica del Cnr di Padova ha accertato che una moderata assunzione di un determinato liquore durante il pasto può inibire la formazione dei grassi e può spiegare la provata riduzione del diabete con il consumo di alcol e la ridotta mortalità per infarto. Qual è questo liquore?
La risposta nel test! (oppure me la chiedete e io, dopo un po' di storie, ve la rivelo!)
martedì, maggio 24, 2005
Confessione
Io non so guidare.
La macchina, intendo.
Anzi... non è esatto: ho superato gli esami della Motorizzazione Civile di Roma per la patente B, all'età di 19 anni e senza l'ausilio di alcun istruttore di scuola guida!
Ecco... forse il problema è stato proprio quello.
Per risparmio e per orgoglio mi ero autopreparata. Per la teoria è stato facile... persino divertente. Per la pratica però... diciamo che non è stata una mossa vincente!
Mi sono presentata all'esame avendo guidato solo 6 volte e con 6 malcapitate persone diverse. Pare che nessuno avesse mai tempo o voglia di insegnarmi...
Quel giorno andai nel grande piazzale degli esami con mio fratello e una vecchia fiat 128. Mi imposero il cambio di autovettura, per un problema di freno a mano che era meccanico anziché idraulico, o viceversa... non mi ricordo più. Funzionò come scusa per l'ingegnere esaminatore: in fondo non conoscevo bene la macchina che mi avevano prestato...
Quando l'esame finì l'istruttore disse solo: "sarebbe più no che sì..." e si allontanò rapidamente (bastardo mi fece fare persino la conversione a U).
Fino all'arrivo della rosea patente non capii se ero stata promossa o no!
Poi guidai altre due o tre volte, prendendo l'auto in prestito da qualcuno che presto smise di prestarmela... quindi dimenticai tutto.
Fino all'arrivo del mio ingegnere...
Avevo conosciuto Maurizio da qualche giorno ed eravamo nella fase calda dell'innamoramento, quando lui si offrì di farmi un po' di scuola guida.
Mi portò a Fregene, il mare d'inverno, un sabato pomeriggio di febbraio, stradine deserte di campagna... Avevo con me la mia patente, ma non il bollo! Infatti, visto lo scarso uso, avevo deciso di non spenderci sopra altri soldi.
Quel giorno, quindi, ero un po' in ansia per una probabile multa.
Non guidavo malissimo, almeno a prima vista, e presto Maurizio si rilassò lasciandomi fare...
Ahi ahi ahi!
Davanti a me c'era un'altra vettura, credo un'Opel, col baule posteriore interamente in vetroresina, che a un certo punto decise di fermarsi ad un incrocio...
Io certamente rallentai...
Poi Maurizio esclamò: "Guarda: la polizia!"
"Dove??" feci io, preoccupata, guardandomi intorno...
"Attenta! Frenaaaaa!"
E frenai.
Credevo...
Insomma... ero preoccupata per la multa sulla patente non bollata, ricordate?
E poi erano anni che non guidavo...
Ovvero: erano anni che non guidavo, dopo aver guidato al massimo una decina di volte...
E poi ero innamorata. E mi trovavo ad un bivio della mia vita: non sapevo se lasciarmi andare ad una storia con lui o se frenarmi.
Ero confusa...
Ero confusa proprio fra l'acceleratore e il freno...
Quindi non deve stupire il fatto che...
sbagliai pedale!!!
L'Opel fu sventrata!
Ed era uscita dal concessionario il giorno prima!
Anche l'A112 di Maurizio era piuttosto... accorciata!
E io spaventata e desolata!
Mi offrii persino di ripagare il danno, non sapevo più come farmi perdonare... ma l'offerta fu galantemente rifiutata.
Non mi restò che sposarlo, qualche anno più tardi!
:DDD
P.S. Non so dove avesse visto la Polizia Maurizio... In effetti non arrivò mai!
lunedì, maggio 23, 2005
SI
alla vita
(della democrazia)
Il 12, ma più probabilmente il 13, giugno prossimo, andrò a votare. Ci andrò sicuramente e sicuramente voterò 4 volte sì. Ma, a prescindere dalle crocette che metterò, vorrei dire due paroline a chi ha deciso per l’astensionismo:
Brutti assassini!
Con il vostro comportamento state uccidendo lo strumento del referendum, che è un vero e proprio Istituto di Democrazia.
Con il vostro atteggiamento toglierete peso e valore ad uno strumento democratico che, più di ogni altro, permette la partecipazione diretta dei semplici cittadini alla gestione del Paese.
Il 12, ma più probabilmente il 13, giugno prossimo, andrò a votare. Ci andrò sicuramente e sicuramente voterò 4 volte sì. Ma, a prescindere dalle crocette che metterò, vorrei dire due paroline a chi ha deciso per l’astensionismo:
Con il vostro comportamento state uccidendo lo strumento del referendum, che è un vero e proprio Istituto di Democrazia.
Con il vostro atteggiamento toglierete peso e valore ad uno strumento democratico che, più di ogni altro, permette la partecipazione diretta dei semplici cittadini alla gestione del Paese.
Prima o poi capiterà anche a voi un referendum che vi interessa particolarmente… e scoprirete che è inutile recarsi alle urne, perché il partito degli astensionisti, da VOI più volte alimentato, avrà reso INUTILE e PER SEMPRE questo istituto.
Grazie.
venerdì, maggio 20, 2005


giovedì, maggio 19, 2005
conoscevi già hai detto
certo che lo so
non ti preoccupare
forse è tardi e rincasare vuoi.
No che non vorrei
no che non vorrei
Ma che sciocca sei
a parlar di rughe
meno bella certo non sarai
E siccome è facile incontrarsi
e tu sai che io potrei purtroppo
cerca di evitare
nasce l'esigenza di sfuggirsi
Lasciami giù qui
loro senza me mi hai detto
certo che lo so certo che lo so
non ti preoccupare
ora è tardi e rincasare vuoi
No che non vorrei i
no che non vorrei
...meno bella certo non sarai.
E siccome è facile incontrarsi
e tu sai che io potrei purtroppo
cerca di evitare tutti i posti c
nasce l'esigenza di sfuggirsi
mercoledì, maggio 18, 2005


martedì, maggio 17, 2005
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Oggi extra lusso:
cominciamo con champagne e foie gras!

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Aggiornamento: arrivano pure le cartoline:

lunedì, maggio 16, 2005
La sindrome di paperino colpisce pure la GEO-mobìl!
Scena: la famiglia geomangi si dirige in quel di Ceri (splendido borgo medioevale a 30 chilometri da Roma) per festeggiare, a pranzo con amici e parenti, la comunione di Flavia che si è appena conclusa.
All'uscita di Roma sento un odoraccio di gomma bruciata e lo comunico all'ing., che invece lo ritiene un banalissimo odore di asfalto.
"Sicuro? Perché a me sembra proprio lo stesso odore che sentii sul camper, quella famosa volta..."
[inciso: 7 anni fa stavamo partendo col nostro vecchiotto camperino e Flavia piccola per le vacanze estive. L'odore di bruciato che sentii proveniva dalla gomma posteriore sinistra, che scoppiò mentre andavamo ad una discreta velocità (era un fiat 238: la velocità discreta era il massimo cui si porteva aspirare) sulla via Aurelia. Purtroppo era solo la spia di un danno ben più grave al retrotreno che ne causò la prematura fine.]
Siamo arrivati fino all'Aurelia (si, sempre quella) quando abbiamo sentito uno strano rumore di elicottero, come se le pale, però, fossero applicate direttamente sulla nostra GEOmobìl.
Insomma, siamo arrivati giusti giusti alla stazione di servizio, camminando sul cerchione. Della gomma erano rimasti solo brandelli!
Ora le cambieremo tutte, visto che siamo stati costretti a proseguire il viaggio a due all'ora, con le quattro frecce accese. Infatti tutte le nostre quindicenni gomme mostravano segni di preoccupante usura... in particolare l'anteriore sinistra era piena di bozzi!
Il resto tutto bene... Baci!
venerdì, maggio 13, 2005
Piove.
Non vi preocupate non è colpa vostra.
E' che ieri mio marito ha lavato la macchina.
Dopo un anno.
L'hanno dovuta passare due volte nell'autolavaggio perché era troppo sporca.
Le nuvole non hanno proprio saputo resistere...
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martedì, maggio 10, 2005

lunedì, maggio 09, 2005

sabato, maggio 07, 2005
(ovvero: piccoli grafici crescono)







!!!
venerdì, maggio 06, 2005
Arrivata via mail... la trovo carina e particolarmente calzante in questo periodo della mia vita!
Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf.
Dopo, chiede agli studenti se il barattolo è pieno.
Gli studenti sono d'accordo e dicono di si.
Così il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese.
Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf.
Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di si.
Poi il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo.
Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno.
Questa volta gli studenti rispondono con un si unanime.
Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente, riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia.
Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione.
Quando la risata finisce il professore dice : "Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l'amore; le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci
restasse solo quello, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc. La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro ne per le palle da golf. La stessa cosa succede con la vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti. Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità : gioca con i tuoi figli,
prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare la chiavetta dell'acqua. Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano. Stabilisce le tue priorità, il
resto è solo sabbia."
Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè.
Il professore sorride e dice: "Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c'è sempre posto per un paio di tazze di caffè con un amico."
Baci a tutti e scusate l'assenza, appena possibile passo a trovarvi... Avete visto una qualche palla da golf?




