nonsologeomangio



sabato, luglio 30, 2005
 
Il compartimento stagno ora assunto dice che va tutto bene. Insomma... c'è quelche piccolo problema, però se ne intravvede la soluzione. Allora parto. Parto e voglio godermi ogni istante di vacanza. Vado nel posto ideale. Una capanna di tronchi su un lago, abbastanza in alto da sentire freddo. Immersa in un campeggio tranquillo, con la zuppa di farro come piatto principe. Un posto dove non esiste nemmeno un supermercato. Senza TV, senza radio (per noi). Sarà solo bicicletta e canoa, nuotate di giorno e braciolate la sera. Ho voglia di allontanarmi da questo pentolone caldo e dalle notizie deprimenti del tiggì (i tifosi  che protestano per la retrocessione del genoa, mentre mediaset -guardanpoò- vince l'asta sul calcio in tv, distrae la gente dal caso Fazio, dalle norme antiterrorismo, dal tavolo di trattative per il tfr; Bobo Craxi diventa di sinistra, perché Prodi ha fatto una figura magnifica annunciando il ritiro delle truppe dall'Iraq e contemporaneamente l'adesione al pacchetto Pisanu; i comunisti mangiano i bambini e prima delle elezioni, che Ciampi si è ostinato a volere in aprile, avremo un partito unico che vuole governare; ovviamente guadagnamo il 74° posto della classifica sulla libertà di informazione).


Allora parto. Porto i bambini al pascolo. Alle brutte torno, ma voglio credere di no.
Buone vacanze a tutti. Divertitevi e riposatevi. Torno a fine agosto, ma resto in ferie ancora un po'.
Baciiiiiiiiiiiiiii!!
La mia capanna di tronchi.
 


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venerdì, luglio 29, 2005
 

scusate per la divagazione...

Il mio cervello è a compartimenti stagni. E' solo una difesa, appresa in tempi angosciosi. Riesco a dormire e ad autoconvincermi di non essere preoccupata. Mi interessa ancora il ritrovamento della gigantesca testa (scolpita) di Costantino al foro traiano o le meraviglie dell'archeologia in diretta web (qui). Mi incavolo ancora per le boiate pronunciate dall'unto. C'abbiamo sempre Calderoli, i terroristi, Fazio e i suoi amichetti, un bilancio disastroso, i nostri soldati in Iraq.
E allora...
Mi distrae ancora il sorriso di Brad Pitt. Diciamo il sorriso... sì.

Poi comincerò a parlare e a parlare... a convincere... a raccogliere indizi ottimistici... a rassicurare tutti. Ad andare anche contro il parere del medico, se necessario.
Intanto aspetto. Aspetto. Aspetto... Aspetto e guardo il mare dietro Brad Pitt. Il mare... sì... :P

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 11:32 | commenti (14) | Torna su
 

Questo blog non è una testata giornalistica, srive quello che gli pare, anche nomi e cognomi, se gli va!

DIFFERENZE

(maiala sanità vs buona sanità)

pronto soccorso ospedale San Camillo - Roma

ore 15.00: il soggetto arriva al P.S. Al bancone reception vengono registrate solo le generalità e viene preannunciata un'attesa di 4 ore.
ore 16.00: il soggetto viene intervistato per decidere il codice di gravità, poi viene fatto accomodare in un'altra sala d'aspetto, interna, lontano dai suoi accompagnatori. Non viene informato sul codice attribuito (verde, molto lento, si scoprirà solo in seguito).
ore 16.30: il soggetto fugge dalla sala d'aspetto suindicata e va ad avvertire gli accompagnatori che sta solo attendendo. Gli accompagnatori sgattaiolano insieme al soggetto nella seconda sala d'attesa.
ore 17.30: cambio accompagnatori. La sottoscritta deve andare via e il fratello, che sopraggiunge, non riesce a sgattaiolare... quindi le attese proseguono in stanze separate. Il marito del soggetto si addormenta sulla sedia.
ore 19.00: prima visita. Il dottore sembra in gamba, preannuncia una serie di esami, ventila un ricovero per ricerche. A patto che ci sia posto...
ore 20.00: la Tac. Tutto negativo. Ricomincia l'attesa.
ore 21.00: il soggetto prova ad informarsi presso il bancone reception se le è stato trovato un posto per il ricovero. L'infermiere risponde che non ha ancora avuto il tempo per verificare.
ore 22.30: il soggetto prova ancora ad informarsi, le rispondono che non c'è posto, ma che sarebbe meglio restare ad aspettare... perché se qualcuno muore, magari l'attesa sarà breve... Oppure dovrebbe tornare la mattina successiva, ma presto... per non perdere il posto in fila... anche se le dismissioni ci sono alle 14.00... Il soggetto decide di tornarsene a casa. Viene richiesta la sua firma per la dismissione.
ore 8.00 della mattina successiva: il soggetto viene mandato alla visita presso il reparto.
ore 10.00: il medico (diverso dal precedente) le dice di tornarsene a casa, di tenersi sotto osservazione (la propria) e di farsi prescrivere dal proprio medico curante una elettromiografia e una risonanza magnetica.
FINE ESPERIENZA SAN CAMILLO

Due giorni più tardi - stessi sintomi - Pronto Soccorso ospedale San Filippo Neri - Roma

ore 10.30: il soggetto arriva al P.S. Al bancone reception vengono registrate le generalità e la sintomatologia.
ore 10.40: il soggetto viene fatto accomodare su una lettiga e portato a fare alcuni esami. L'accompagnatore segue il soggetto.
ore 11.00: dopo l'esame del sangue viene eseguito l'elettrocardiogramma.
ore 11.40: con i risultati in mano, il soggetto viene visitato da un medico.
ore 12.10: il soggetto viene visitato dalla specialista in Neurologia.
ore 13.00: il soggetto viene ricoverato. Anche lì non c'è posto, ma viene ricoverato provvisoriamente nel reparto accanto (neurochirurgia).
ore 15.30: il soggetto viene nuovamente intervistato dalla neurologa che compila la richiesta di esami per il giorno successivo. Alla presenza della sottoscritta vengono prescritti: risonanza magnetica, elettromiografia e  ulteriori esami sanguigni. Viene anche prescritto un menu particolare, vista la difficoltà a masticare. La dottoressa saluta indicando al soggetto la possibilità di richiamarla in qualsiasi momento.
QUESTO E' UN OSPEDALE!

 

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giovedì, luglio 28, 2005
 

che peso

Il mal di testa ha iniziato a lavorare di notte. E' di quelli che t'assalgono quando stai ferma. Non è servita la doccia all'alba. Non è servita la medicina a digiuno. Solo un po' le carezze di Dario. Il suo respiro calmo, quando mi sono stesa accanto a lui. Le sue braccine morbide. Il suo abbraccio.

 

Oggi nuovo pronto soccorso di mattina. Cambioooooooo.

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mercoledì, luglio 27, 2005
 
porca pupazza!
Il maestro ha ragione...


 
SIAMO TUTTI EGIZIANI!
 

lo so... non basta ed è tardi. :(


Oltretutto gli egiziani mi stanno molto simpatici e fanno una pizza migliore di quella italiana!

cucinato e servito da nonsologeomangio | 16:05 | commenti (8) | Torna su
 

ho
tanta
voglia
d'amore

Se mi vuoi
Sono esattamente come te
Posso darti tutto quello che ho
Però
Se mi vuoi
Prova a chiedermi una carezza
Per scoprire
Che la paura è una certezza
E sale e sale e salirà
Quest'ansia che ci unisce
E passa ma non passerà
Quest'attimo che cresce
Amarsi ancora
Amarsi ancora
Ma senza tempo
Se mi vuoi
Ho bisogno di una mano anch'io
Ho il tuo sguardo che mi stringe
Da un po'
Però
Se mi vuoi
Manda via questa tristezza
Amore mio
Perché la vita passa in fretta
E sale e sale e salirà
Quest'ansia che ci unisce
E passa ma non passerà
Quest'attimo che cresce
Amarsi ancora
Amarsi ancora
Ma senza tempo
E sale e sale e salirà
Quest'ansia che ci unisce
E passa ma non passerà
Quest'attimo che cresce
E sale e sale e salirà
Quest'ansia che ci unisce
E passa ma non passerà
Quest'attimo che cresce

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 13:43 | commenti (8) | Torna su


martedì, luglio 26, 2005
 

Parliamo d'altro...

Mi spiace che molti non conoscano il grande Folon! Non aspetterete che muoia, spero! In questo link  molte sue opere (andate a fondo pagina e cliccate su 03 Oeuvres - 04 Oeuvres - 05 Oeuvres - 06 Oeuvres...). O qui.

Secondo me ha anche il pregio di aver inventato uno stile.

Un assaggio:












E fate un salto qui.

Buona visione!

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 13:19 | commenti (16) | Torna su
 

Beh... potrebbe piovere!

Ovvero: Maiala Sanità

Non è stata una splendida giornata ieri. La mia mamma sta maluccio... Piccoli disturbi, non sente più le mani, non sente più i piedi... I dottori rispondono sempre che sono piccoli acciacchi, che la cosa più importante è curare il cancro e che la chemio e le pillole possono avere effetti collaterali di poco conto...

Ieri mattina s'è svegliata senza più la bocca. Tutto addormentato. fatica nel parlare, nel bere, nel mangiare. E quindi:
- ore 8.30 in fila dal medico della mutua
- ore 10.30 il medico dice che c'è bisogno di una visita neurologica
- ore 11.30 il CUP prenota la visita per il 10 ottobre
- ore 12.30 il medico della mutua propone il pronto soccorso di un ospedaluccio che conosce lui... dove quindi potrebbe intervenire per ungere... Siamo alle solite: W le raccomandazioni!
- ore 13.30 la sottoscritta si informa presso l'ospedaluccio e scopre che non esiste un reparto Neurologia. Dirotta quindi il genitorame presso il "più fornito" San Camillo.
- ore 15.00 ingresso al pronto soccorso del San Camillo.

La faccio breve. Alle 22.12 finalmente la genitrice riceve l'informazione ufficiale che non c'è posto. E' dalle 20.30 che aspetta che l'infermiere "trovi il tempo" (cit.) per verificare. Ha fatto la visita alle 19.00 e la tac alle 20.00. Visto che non ci si capisce nulla i medici insistono per un ricovero di due giorni per accertamenti. Alla fine le viene chiesto di presentarsi nuovamente al pronto soccorso stamattina presto. Per non perdere la priorità di avere un posto letto, disponibile però solo dopo le 14.00. Ora è seduta da qualche parte in attesa. La valigia accanto alla sedia. Le ultime analisi strette in mano. E io non sono più tanto contenta di partire domenica prossima.

Ah... naturalmente sta per piovere.

Aggiornamento: Sanità Maiala!

Nuovo giorno, nuovo medico. Questo l'ha rimandata a casa. Dicendole però di stare sotto osservazione. E chi è che dovrebbe osservarla? Nessuno... Da sola.... Deve controllare che l'intorpidimento dei piedi non vada oltre una certa linea. Se lo fa è l'inizio di una malattia neurologica. E allora deve tornare. Nel frattempo via la pillola anticancro che fa più male che bene.

Bene.

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 09:59 | commenti (8) | Torna su


lunedì, luglio 25, 2005
 

La butto lì...

A Firenze c'è una mostra... No, mica c'è bisogno di una mostra per visitare Firenze... Però Folon è bellissimo!

Lo conoscete?

13 maggio - 18 settembre 2005

Forte di Belvedere - Via S. Leonardo, Firenze - Info. 051-6151388 - Orari: lun-gio-sab-dom 10-19, merc e ven 10-22, martedì chiuso

Palazzo Vecchio - Sala d'Arme - Piazza della Signoria, Firenze - Info. 051-6151388 - Orari: lun-gio-sab-dom 10-19, merc e ven 10-22, martedì chiuso

A 15 anni dalla bella mostra al Museo Marino Marini, Firenze dedica una grande antologica all'artista belga Jean-Michel Folon, noto acquarellista. Per farlo, sceglie due delle sue sedi più prestigiose: Forte di Belvedere e Palazzo Vecchio. La rassegna, davvero esaustiva, consta di 250 opere e rende conto di tutta l'attività di Folon. Si possono quindi vedere, oltre agli acquerelli, sculture in bronzo, pietra, legno e marmo, gessi originali, objets, serigrafie e collages.

Insomma Firenze è bellissima in settembre... magari... un Week End... Una piccola vacanzina... lo spunto per un bel raduno... Che ne dite???

Aspetto adesioni!

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Aggiornamento... ma che vado a pensare... un viaggio... treni, stazioni, città d'arte... m'ero dimenticata che non sono tempi normali, che non si può progettare una cosa così, mentre siamo in attesa di qualcosa di brutto... :(
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cucinato e servito da nonsologeomangio | 12:24 | commenti (12) | Torna su


domenica, luglio 24, 2005
 
A momenti si vedono i miei panni stesi in terrazza!
E tra una settimana... sarò sulle rive di quello splendido laghetto in alto!
 e a seguire... altre 2 settimane in questo golfetto!
 
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giovedì, luglio 21, 2005
 
Niente


Darietto è in punizione: per due giorni non può vedere i cartoni animati.
Scena: interno, pomeriggio, divano, TV spenta.

- Uffa mamma... ma perché...
ma allora che faccio?
- Quello che vuoi, tesoro. Non devi dipendere
dalla TV! fai un bel disegno!
- No! Che faccioooo?
- Scrivi, leggi, gioca coi giocattoli...
- No! No! No! Uffa....
- E allora... Non fare niente!
- ...
- ...
- Ma mamma, lo vedi? Come faccio a fare niente? Se sto seduto, sto seduto:non è niente! Se sto in piedi, sto in piedi: non è niente! Se sto sdraiato, sto sdraiato! Non è mai niente!
...lo vedi che il niente non esiste?
 


Insomma.. sicuramente... ogni scarrafone è bello a mamma soja! Quindi, ehm, sono piuttosto orgogliosa del mio figlioletto, che, alla tenera età di 6 anni, sforna fuori un concetto così complesso come il nulla e la sua esistenza o non... Tuttavia...
Vorrei proprio sapere quale filosofo si è reincarnato in mio figlio!
SGRUNT! 
Certe cose al corso pre-maman non me le avevano dette!
 

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Il parere dell'esperto:

Chiaramente il giovane Darietto della fresca scuola romana , che si segnala in questo post per l'acume e l'originalità delle sue posizioni, che già tanti attriti provocano col gruppo dirigente famigliare, si richiama in questa sua presa di posizione nientemeno che agli Eleati, Parmenide in testa (vedi il frammento 2 là dove il filosofo greco afferma "che non è e che è necessario che non sia"): l'essere è, il non-essere non è. Si può rinvenire inoltre un richiamo alle tesi spresse da Gorgia nel suo best seller Del Non essere o Della natura. Mi pare di leggere tra le righe del giovane pensatore un richiamo polemico ad Heidegger: se il non-essere non è, se il nulla non è, l'esserci [dasein] non vive onticamente l'angoscia della sua epoché ma preferisce accendere la tivi alla faccia della mamma-carceriera.
Marcello

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 20:21 | commenti (22) | Torna su
 

SESSO!

Tante cose distinguono gli uomini dagli animali: una è il pollice opponente, alcuni parlano del cervello, pochissimi ormai si azzardano a nominare la civiltà.

Qui parliamo di sesso. (ooooh!) Com'è noto solo gli esseri umani e alcuni primati usano fare sesso anche per divertimento, oltre che per la riproduzione... Sarà che è estate e quindi se ne deve parlare di più... Sarà che le altre notizie della giornata sono molto deprimenti... Io ho trovato due news che mi fanno sbellicare:

- Nel mondo animale sono i maschi a fingere l'orgasmo. La ricerca è stata effettuata su galli e galline: a quanto pare il gallo tende a risparmiare il suo seme, a volte fa solo finta, ma la gallina - che non per niente ha un cervello da gallina - è contenta lo stesso e, convinta di essersi comunque riprodotta, non va a cercarsi un nuovo compagno. Anche il gallo è contento, così non gli crescono le corna!

- Si sà che il fallo è da sempre un'icona di successo. Gli affreschi di Pompei ne sono un esempio, ma un po' tutte le civiltà, dal Messico alla Mesopotamia, ne hanno fatto statuine e orpelli vari. Nell'antica Cina riproduzioni falliche in corno erano usate dalle donne poco soddisfatte dai loro compagni (da qui l'etimologia della parola cornuto). Ma... sapevate che addirittura 28.000 anni fa (No, dico: ventottomila anni fa!), nell'area che oggi chiamiamo Germania, gli uomini preistorici adoravano un Dio Fallo? La statuina, in pietra, alta 20 centimetri e larga 3, è stata appena ritrovata e ricostruita. Presto sarà in un museo! link 
(certo che... date le dimensioni... siamo sicuri che lo adorassero? Non è che lo usavano come le cinesi???)
;)))

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 11:33 | commenti (12) | Torna su


mercoledì, luglio 20, 2005
 

Stanotte... che sogno...

...si vede che stavo scomoda o avevo il naso tappato... c'era tanto filo spinato: all'uscita dei portoni c'erano solo corridoi di filo spinato, stretti stretti, che lasciavano passare una persona per volta... bisognava stare attenti ad imboccare il corridoio giusto, perché ogni corridoio portava in un solo luogo. Se volevi andare dal fornaio dovevi prendere il secondo sulla sinistra, perché il primo portava dall'elettrauto e se ti sbagliavi dovevi tornare indietro fino a casa. Un corridoio portava fino alla mia moto, ma la potevo solo spolverare, perché ormai nessun veicolo poteva circolare... la benzina non esisteva più e le strade erano invase dai corridoi di filo spinato.

Più andavo avanti col sogno e più mi mancava il respiro... mi sono svegliata di colpo. Ripensandoci credo di aver sognato la guerra. O qualcosa di simile... forse la legge marziale.

Ieri ho letto qua e là i blog e gli stralci di chat lasciati da Ciro E. Milani, ho visto persino la sua foto. Forse mi sono incazzata troppo. Il voltastomaco è durato fino a notte.

Sì. Ce l'ho con quelli che si suicidano. Mi stanno sulle palle. Forse perché mio nonno si buttò dalla finestra, davanti agli occhi di mio padre. Forse perché ho visto morire mezzo reparto ematologia del San Camillo, fratello compreso. Tutti ragazzi che volevano vivere. E allora mi stanno sulle palle quelli che, potendo scegliere di vivere, declinano l'offerta, sbattono la porta, causano a quelli che rimangono un dolore infinito.

Questo Ciro poi... Tre mesi di chat e di post annunciando il suo prossimo suicidio a tutti quelli che adescava. Adescava, sì. Gli chiedevano "perché?". Rispondeva: "non mi piace la mia vita". Gli richiedevano "perché?", "perché me lo stai dicendo? vuoi essere salvato?". Rispondeva: "No, no... sono solo un esibizionista". Balle. Fintamente disarmante.

In effetti non voleva essere salvato. Voleva essere spinto. Cercava gente che lo insultasse, che non gli credesse. Così poi avrebbe potuto dimostrare che si sbagliavano tutti.
Che bella sfida... Chattare e poi riportare sul blog gli stralci di chat. Rispondere ai commenti. Filtrarli. Programmare tutti i post che sarebbero usciti postumi (stanno ancora uscendo). Ma che bello! Me lo vedo salire su quella sedia, per scavalcare il parapetto di quel ponte. Un sorrisetto ripensando all'ultimo post. Li ha fregati tutti. Aveva detto che sarebbe successo il 20 luglio, invece ha anticipato 10 giorni. Che bello scherzo. Forse qualche lacrimuccia, pensando alla commozione di chi leggerà le righe postume. Forse un ghigno di soddisfazione, pensando a quelli che si sarebbero pentiti o, peggio, a quelli che l'avrebbero voluto imitare.

E bravo Ciro. Gliel'hai fatta a tutti. Specialmente ai tuoi genitori, ai tuoi fratelli, alle tue ex. E a tutti quelli che non ti credevano... Bravo. Però, tutto preso dalla tua sfida,  ti sei dimenticato che anche questa era vita. Le sfide sono per i vivi. Servono a vivere. Non so se settanta metri di precipizio ti sono bastati per ridere bene, per ridere ultimo.

Puah!

 

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martedì, luglio 19, 2005
 

Inka... di prima mattina

Capita di sostare in bagno qualche minuto la mattina... e quindi di leggere quello che c'è... stavolta: rivista di cucina, pure abbastanza recente, rubrica: kitch'n'shop, l'occhio viene attirato da una graziosa confezione di posate.



 

Maccheccarineee! Sono in legno (balsa, presumo), la forchetta si ritaglia dal coltello, il design è piacevole, anche se l'utilizzo non mi sembra così comodo... Leggiamo il breve trafiletto di presentazione: "Le posate da party in legno okumè naturale (qualcuno conosce il legno okumè? per caso è un albero rarissimo?), sono essenziali e chic, ma una volta usate si gettano nel cestino." Ecco... sono interessata! Amo il campeggio, faccio spesso pic-nic, pranzo in ufficio... Andiamo avanti con la lettura: "La forchetta si 'scarica' e la parte che rimane si usa come coltello." Beh, il coltello lo vedo fragilino, ma magari il legno okumè è opportunamente rinforzato con resine naturali... Proseguiamo: "Si chiamano Bamboo, disegnate da G.I., sono prodotte da Pandora Design (www.pandoradesign.it). Costano circa 18 euro."

DICIOTTO EURO???? Ma scherziamo??? No, dico... Senza voler dar ragione ai leghisti, che vorrebbero uscire dall'euro, tenete presente che 18 euro sono circa trentaseimila lire! Diciotto euro per una cosa che si usa, si rompe subito e poi si butta?!?

E pensare che una come me... con 18 euro la porti a mangiare una pizza! Seduta comodamente, con posate di ferro, piatti di ceramica e bicchieri di vetro! E magari ci scappa pure il caffè e l'ammazza-caffè!

Sono io quella sbagliata?

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lunedì, luglio 18, 2005
 
Appelli


Prendo la moto per tornare a casa. L'ora è quella peggiore... la più calda. Si potrebbe pensare di salvarsi dal caldo con un bel giro in moto: con tutta l'aria che ti viene in faccia... L'aria però è bollente. Ancora più bollente è quella che i tecnici della Honda hanno pensato bene di lasciar uscire dal motore, proprio da due sfiatatoi posti nello scudo dello scooter. Altezza ginocchi. Un altro soffio bollente esce dala leva del freno. Altezza pollicione sinistro. Che poi le leve dei freni non le puoi neanche toccare: scottano! Dovrei fare la spesa, passare al bancomat e andare dal meccanico per sentire se può revisionarmi la bici. Naaa... Troppo caldo: rimando tutto a più tardi e sogno solo la mia casetta e il mio letto, col ventilatore a palla. Parcheggio, chiudo la moto, la lego, prelevo il contenitore del pranzo consumato in ufficio, sono quasi sotto il portone, ho il casco in una mano e con l'altra cerco le chiavi in borsa. Disperatamente. E certo... ieri sono uscita col marsupio e le chiavi sono rimaste lì: a casa. A riposare... Ritorno alla moto per andare da mia madre a prenderne una copia. Il marciapiede (tutto regolare: ci sono disegnate le caselline dove parcheggiare i motocicli) dove l'ho posteggiata è invaso da un gruppo di giapponesi festanti, appena usciti dal vaticano e intenti a studiare le cartine... A fatica la tiro fuori, faccio un'andata/ritorno rovente da mia madre e riesco ad entrare in casa.


Dove stanno gli appelli?
Eccoli:


Appello n. 1: turisti di tutto il mondo, evitate i mesi caldi per venire a Roma! Va vista con calma e camminando. Non abbiamo portici e il sole mena duro!


Appello n. 2: cambiate il codice della strada! Alla voce dare precedenza aggiungete: in estate chiunque abbia l'aria condizionata in macchina deve dare precedenza a tutti gli altri! Anche se vengono da sinistra o da uno sfigato viottolo!


Buon lunedì. Rrrronf!


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Quel materasso dell'altro giorno...

oggi vorrei averlo portato in ufficio!

Ma perché Luglio è il mese peggiore? Sono staaaaaanca! Ancora due settimane e vo' in vacanza, ma i problemi sembrano aver aspettato tutti l'ultimo minuto! UFFA!

Onda... su onda... lallàrallallàaà luglio col bene che VI voglio...

PS ma che bel raduno! http://rbc.splinder.com

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venerdì, luglio 15, 2005
 
Ieri pomeriggio sono andata a comprare
un materasso.
Singolo. Mi serviva...
Prima di uscire però ho preso una bella corda. Prendo sempre una bella corda quando vado dal materassaio.
Lui è rimasto un po' stupito... Mi ha chiesto se ero alpinista. Poi però mi ha aiutato ad impacchettare il materasso.
Ne è venuto fuori un bel rotolo, munito di comoda manigliona. Così l'ho portato a casa come fosse un borsone. A tracolla!
 
foto da telefonino
Sono una donna pratica, io.
 


Buon Week End a tutti!!!!
(stasera blog raduno romano:))))
 
 

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giovedì, luglio 14, 2005
 

Leggo su l'Unità on line che sono in calo le morti bianche (per infortuni sul lavoro), ma non quelle degli extracomunitari.

"A condizionare questo dato è la pericolosità maggiore delle mansioni svolte dai lavoratori provenienti da paesi che non fanno parte dell’Ue." (cit.)

Un altro motivo per dire GRAZIE. A chi fa lavori che noi italiani non vogliamo più fare.

E un ottimo motivo per dirgli anche SCUSA.

 

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Non ci credo più

Uno dovrebbe esser contento quando viene finalmente fatta giustizia...

Oggi vengono rese note le motivazioni della condanna di Dell'Utri a 9 anni di galera: per 30 anni è stato il tramite fra mediaset e la mafia. Tanto... Non cambierà nulla. Non si indagherà oltre. Non andrà in carcere. Non ci credo più.

Barroso ha detto NO a Beppe Grillo. Lui voleva solo parlargli delle 14.000 (quattordicimila) mail ricevute da italiani che pretendono di avere un parlamento pulito, privo cioè di parlamentari condannati in via definitiva dalla giustizia italiana. Sarà costretto ad inviargli il CD per posta. Tanto... Non cambierà nulla. Non si indagherà oltre. Non ci credo più.

La camera invece voterà presto per la riforma della giustizia. Contro il parere di molti giudici, che oggi, infatti, scioperano! Tanto... Non cambierà nulla. Non ci credo più.

 

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mercoledì, luglio 13, 2005
 

lavorolavorolavoro

Stamattina mi sono svegliata con la nostalgia in bocca... ho sognato il mio vecchio lavoro. Anzi: il mio vecchio lavoro "prima maniera", quando ancora il computer non c'entrava niente col disegno. C'erano stanze piene di luce e tavoli bianchi, pieni di fogli, matite, pennarelli colorati... e io ero una giovincella piena di speranze, felice e contenta: mi pagavano per disegnare, che bello!
In verità per i primi 6 mesi non mi pagarono affatto, poi vidi fatturare ad un cliente un calendario con ben 3.000.000 di lire alla voce "ideazione grafica", cioè quel che avevo fatto io! Allora si decisero a passarmi 1.000.000 al mese (516 euro!). E non erano tutte rose e fiori, perché eravamo un'Agenzia di Pubblicità veramente piccola e allora ti toccava fare di tutto, dalla progettazione alla realizzazione, dalla fatturazione all'archiviazione... E, senza computer, ti toccava lucidare a mano le fotocopie prese dal catalogo letraset per comporre i logotipi... Poi, sulla piazza romana, come clienti ti ritrovavi servizi bancari o partiti politici... nulla di divertente!

Comunque: m'è venuto in mente quanti lavori ho fatto nella vita, un bello e variegato elenco!

A 15 anni aiutavo saltuariamente papà, lui si occupava (e si occupa) di pre-stampa, cioè tutta una roba con fogli enormi di pellicola, sui quali toccava montare immagini e testi, rimpicciolendoli o ingrandendoli con un'enorme macchina fotografica (per fotomeccanica) che occupava un'intera stanza.

A 17/18 anni lo aiutai più stabilmente, perché mio fratello aveva da fare un inutile servizio militare, così passavo da lui tutti i pomeriggi, dopo la scuola, nell'ultimo anno di liceo. In seguito mi pagarono una costosissima scuola di grafica triennale, frequentata per lo più da figli di papà in cerca di un'occupazione creativa.

Nel frattempo dipingevo magliette o allestivo scenografie in cartapesta per le feste dei ricchi Lyons Club. In verità m'è capitato 2-3 volte e mi sono pure divertita.

Poi l'agenzia di pubblicità, la casa editrice (stavolta col fido Mac), i "servizi per l'editoria" al soldo dell'Enel, che poi fallì a causa del cambio dei vertici aziendali.

Nel frattempo 2 figli e 2 pause, quindi di nuovo pubblicità e alla fine il concorso per "istruttore amministrativo" nella Pubblica Amministrazione.

Così adesso sono un'impiegata e mi occupo di gare d'appalto per acquisto di beni e servizi (un istruttore non istruisce nessuno, se non le pratiche!)

Voi invece che lavoro/i fate o avete fatto?

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martedì, luglio 12, 2005
 

Pesi e misure

Quando ero piccola ero magra e ossuta. Cane secco, mi chiamava qualcuno... Sì, lo so, era orribile, sarà per questo che dopo sono ingrassata!
E ancora: somigli a tua nonna paterna, diventerai come lei, alta, magra e senza tette. Beh... si sono sbagliati in tutti e tre i casi!
L'altezza non è andata oltre il metro e sessanta, il giro vita si è allargato e le tette hanno preso tutto dall'altra nonna: quella del post un po' più sotto.

Comunque la taglia l'ho cambiata spesso! Nella pre-adolescenza ero cicciottella, poi sono stata a lungo "normale", ma tondetta. In seguito modello fisarmonica, causa gravidanze e allattamenti. Alta... mai!

A vent'anni feci una bella dieta. La facemmo tutti in famiglia: avevamo un foglio appeso in cucina, dove scrivevamo i nostri pesi. Fu divertente e utile, ma ci presi un po' troppo gusto... Complice, forse, una storia d'amore andata male o qualche turba giovanile... mi ritrovai nell'incubo anoressia.

Per fortuna ero già in analisi. Avevo scelto di entrare in analisi autonomamente, un po' per provare, un po' perché ne avevo bisogno. Soprattutto ero preoccupata per la mia sfera sentimentale: sceglievo solo storie impossibili, se qualcuno si innamorava di me, subito mi faceva ribrezzo, mi dava proprio fastidio, in generale fuggivo la dolcezza e la romanticheria... Io mi sentivo un maschiaccio: dura, forte, sprezzante, molto molto pratica (mi sa che sono ancora così). Non riuscivo a lasciarmi andare.

Il mio psicologo faceva parte alla lontana della mia cerchia d'amici, lo pagavo coi miei guadagni, ci andavo ogni sabato mattina.
Seguiva la corrente della "gestalt", mi insegnava soprattutto a vivere nel presente. Le sedute erano strane e faticose: se mi sentivo una palla di cannone nello stomaco, lui mi obbligava a far sedere quella palla sulla poltrona davanti a me e a parlarci. Vi assicuro che non era affatto semplice...

Comunque, in quei mesi, conobbi Luigi. Una storia balorda. Io avevo provato, per la prima volta in vita mia, a lasciarmi andare... Lui invece stava solo cercando di riconquistare la sua ex, facendola ingelosire, ovviamente a mia insaputa.

Usata e delusa.
Piano piano mi ritirai nel mio guscio. Guardavo pericolosamente giù dalla finestra del sesto piano... E iniziarono i problemi alimentari. Ricordo che sedevo a tavola con la famiglia e restavo lì immobile. Era come se non riuscissi più a ricordare perché bisognava mangiare... Guardavo il cibo nel piatto e proprio non riuscivo a capire come si potesse prenderlo con la forchetta e portarlo alla bocca... per inghiottirlo poi! Inconcepibile!
Era come se mi mancasse qualche collegamento. Scesi pericolosamente a 46 chili, taglia 38, forse anche meno.

Lo psico fu fantastico. Ignorò quasi il fatto, ma mi chiese, per favore, di inghiottire almeno un boccone a pasto, masticandolo però 24 volte. E piano piano l'ago della bilancia risalì. Poi conobbi l'ing., m'innamorai sul serio, fui felice... iniziai a prendere la pillola e ingrassai sei chili in un mese!

Iniziò la solita battaglia, comune a molte donne: primavera-estate a dieta, autunno-inverno all'ingrasso. La corporatura restò normal-tondetta fino alla tragedia che investì la mia famiglia, con la malattia e la morte di mio fratello. Lievitai come una torta e mi costruii la mia brava corazza di ciccia. Poi il matrimonio, le gravidanze, l'allattamento... Divenni una taglia 48 e una cuoca sopraffina.

Qualche anno fa la svolta: una dieta drastica, con l'aiuto di un dietologo e delle iniezioni quotidiane di gonadotropina, mi regalarono una taglia 42. Però cominciò di nuovo l'altalena: ad ogni primavera mi toccava rifare la dieta drastica, operché ero ancora ingrassata. Dopo la quarta volta ho detto basta!

Quest'anno poi ho smesso di fumare... diciamo che ero alla ricerca di un motivo qualsiasi per lasciarmi andare col cibo! Di nuovo taglia 48! Poi una dieta bilanciata, stavolta, mi ha fatto lentamente perdere qualche chilo fino alla 46. la mia ciccia, comunque è molto democratica. Non sono una di quelle donne che ha problemi solo nella parte inferiore o solo nella parte superiore. Ho un bello strato di ciccia protettiva, uniformemente spalmato su tutta la figura!

Ora... potrei insistere... privarmi nuovamente del cibo... fare le scale a piedi, un paio di serie di addominali al giorno davanti alla TV... perdere ancora peso... reinfilarmi quei jeans che non ho ancora buttato, smaltire la pancetta...
Ma, poi, perché?
Non riesco proprio a trovare un valido motivo!

Bacibà! E già che ci siamo... su geomangio una nuova ricetta!

cucinato e servito da nonsologeomangio | 10:59 | commenti (16) | Torna su


lunedì, luglio 11, 2005
 

Certo che 180.000 euro sono proprio tanti! Visti come spese di notificazione, poi, sono proprio un botto!

Eppure tanto ha speso il Tribunale di Milano per annunciare il processo a Silvio Berlusconi del prossimo 28 ottobre, comprando per questo 4 pagine del Corriere della Sera. E perché avrebbe fatto questo? Forse perché ogni citazione gli tornava indietro con la dicitura "mittente sconosciuto, trasferito, in riunione, in trasferta all'estero... ecc."?
O magari per iniziare la campagna elettorale 2006 a spese dei cittadini, come dice Castelli?

Beh... sicuramente è una procedura consentita, seppure poco usata:
L'articolo 155 è molto chiaro: "Quando, per il numero dei destinatari o per l'impossibilità di identificarne alcuni, la notificazione risulti difficile, si può disporre che la notificazione sia eseguita mediante pubblici annunci". In questo caso ricorrevano entrambe le condizioni: i destinatari erano numerosi e alcuni di questi (i soci di Mediaset) non erano identificabili. Insomma, il giudice non aveva scelta: o faceva così o mandava all'aria l'intero processo (come del resto era già accaduto, proprio per un problema di notifica alle parti offese, con il "processo madre" All Iberian). 
E poi il giudice Paparella dichiara: La stessa cosa l´avevo già fatta nel 2003 per un truffatore e nessuno ha mai detto niente! (link)
Quanto ci costerebbe invece - alla collettività di gente onesta, intendo - vanificare il processo?

Speriamo almeno che il Cavaliere
legga il costoso Corriere!

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P.S. Non so chi, ma qualcuno è arrivato qui cercando su google.com "Fabiana salvi Roma". Non so se è un augurio, ma - spiacente - non ho questo potere. :(

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 10:35 | commenti (16) | Torna su


domenica, luglio 10, 2005
 
Tutti qui
 


cucinato e servito da nonsologeomangio | 10:57 | commenti (8) | Torna su


sabato, luglio 09, 2005
 
I'mnotafraid
I'mveryangry
a macchia d'olio

da qui

a


cucinato e servito da nonsologeomangio | 17:01 | commenti (3) | Torna su


venerdì, luglio 08, 2005
 
Erba di casa mia
mia nonna Pia
 

Mia nonna Pia era una sabina, nata a Fara Sabina, classe 1908. Faceva Tolomei di cognome: io ho sempre pensato che discendesse da quella famosa Pia de Tolomei della Divina Commedia, magari da un ramo cadetto! Oppure direttamente da Cleopatra... perché no! Era bella, mora mora fino alla fine, ma con la pelle bianchissima e incredibilmente quasi priva di peluria.
La sua infanzia... ma c'era l'infanzia nel 1908? La sua infanzia fu brevissima perché a sei anni perse la mamma e diventò una donna. L'unica cosa che mi raccontò di quegli anni riguardava la caccia alle rane. Non era un divertimento, ma una necessità: servivano per cena! Lei le catturava, poi gli infilava una cannuccia, tratta da una spiga, nell'ano, le gonfiava a più non posso e le scoppiava con un sasso! In quattro e quattr'otto erano morte e spellate: pronte per la pentola.
Andò a scuola solo per pochi mesi, perché la maestra l'aveva prescelta, fra quella sparuta decina di allievi di tutte le età, per farle fare i servizi in casa sua, anziché per restare in classe ad imparare qualcosa. Così lasciò definitivamente gli studi, sapendo solo scrivere il suo nome, e diventò una provetta casalinga.
In seguito suo padre si risposò e lei fece fagotto e se ne venne in città, a Roma. Aveva 11 anni. Trovò immediatamente lavoro come sguattera, in una casa di signori. E lì la scuola fu dura: si serviva esclusivamente alta cucina, ma non si buttava via niente. Il battuto di verdure per il sugo che faceva lei a mano col coltellaccio... neanche col mixer di adesso verrebbe così fine! Poi le tagliatelle, gli gnocchi, lo squaglio di cioccolata... Era veloce e precisa.
A diciotto anni incontrò mio nonno. Biondo, occhi verdi, faccia da malandrino. Lui era figlio di un portiere di un palazzo signorile in Prati, vicino Piazza Cavour. Le fece una corte serrata e, quando ottenne un portierato tutto per lui, si sposarono. Prima in comune e dopo qualche mese in chiesa. Non c'era ancora il concordato e si faceva così. Al matrimonio in chiesa mia nonna giunse già incinta. Se ne vergognava moltissimo, ma mio nonno non era un tipo che si sapeva frenare. Diciotto gravidanze: 11 aborti, 7 nati, 5 sopravvissuti.
Venne la guerra: mio nonno come secondo lavoro faceva il ciabattino, ma il vero sostentamento era lei, che usciva all'alba e raggiungeva a piedi le fattorie più vicine - dove magari adesso è pieno di palazzoni - acquistava uova e verdure che poi rivendeva in città.
La loro piccola casa - due stanze, una cucina e la guardiola dove mio nonno aggiustava le scarpe ai signori - si riempì di gente: oltre ai figli c'erano i vari parenti sfollati e gli "ospiti" mandati da don Giuseppe Morosini (personaggio che ispirò Roma Città Aperta). Mio zio si voleva addirittura fare prete, ispirato da tanto coraggio, ma i tedeschi l'ammazzarono prima. Il tempo di guerra fu terribile: una sorella di mia nonna morì sotto le uniche bombe che colpirono Roma, a San Lorenzo.
E vennero gli anni 50, i 60, il boom economico, nacqeuro tanti nipoti... io fui la terz'ultima! Mia nonna era parecchio ingrassata, ma energica, in forze... Nessuno poteva strappargli il diritto/piacere di fare il primo bagnetto ai nuovi nati. Ne conserviamo, ognuno dei cugini, una foto ricordo: tutti nudi e urlanti in braccio a lei.
Visse fino a 80 anni e fu la vera grande matriarca della nostra numerosa famiglia. Non imparò mai a leggere e a scrivere, ma conservò un cervello finissimo!
ciao nonna!

cucinato e servito da nonsologeomangio | 15:40 | commenti (20) | Torna su


giovedì, luglio 07, 2005
 

Lo sapevate?

su Rieducascional Ciannel

 

Le carte geografiche ci hanno da sempre ingannato: la terra è tondeggiante e la rappresentazione piana delle sue regioni è deformata rispetto al reale. Poi, evidentemente, c'è stata anche qualche manipolazione "mirata" che ha teso a rappresentare l'Europa e gli Stati Uniti d'America più grandi di quello che effettivamente sono.
Infine c'è una grande confusione fra i punti cardinali. Io, ad esempio, mi sono accorta che abbiamo sempre fatto un gran casino anche nella nostra piccola Italia.

 

In questa cartina che ho preparato, ho immaginato il centro del nostro Paese, situato più o meno fra Rieti e Foligno (che ambedue rivendicano la qualifica di Centro d'Italia) e ho tracciato delle linee.
Beh... ho scoperto che il Gargano è semplicemente a est, la Liguria è più a Ovest che a Nord, anzi... a Nord, veramente ci sta giusto Trieste, mentre il tanto decantato NordEst, orgoglio d'Italia, in realtà è occupato tutto da Croazia, Slovenia e limitrofe.

Curioso, no?

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A tal proposito mi viene in mente la Lega e i suoi sproloqui razzisti...

Io sono stufa. E' molto difficile riuscire a essere tolleranti con tali intolleranti. Non sono l'unica a non sopportare più di essere rappresentata da mister "tolleranza zero" & Co. A volte viene voglia di andarsene da questo paese, di abbandonare la lotta della ragione... Però invece sarebbe giusto alzare un tantino la voce.

Quindi, come giustamente dice Flor:

C'astrazione Perché?

Non sarebbe meglio la più gentile lobotomia dei Maroni?

 "99 blog contro la C'Astrazione"
La proposta di legge per ottenere la castrazione chimica è un'offesa all'umanità. E non è degno di governare chi per primo l'ha proposta. Per questo, chiediamo le dimissioni del ministro Calderoli.

Adesioni qui

cucinato e servito da nonsologeomangio | 11:54 | commenti (16) | Torna su


mercoledì, luglio 06, 2005
 

Un cuore gentile

Scena: soggiorno/pranzo di casa mia, in onda il gran finale del telefilm FRIENDS, la strampalata Phoebe sta parlando con lo sconclusionato Joey, non mi ricordo tutta la frase, ma finiva con "e avrai un cuore gentile".

E Darietto: "Seee un cuore gentile... Ma ce l'hanno tutti un cuore gentile! Lo sai, mamma, che anche i cattivi c'hanno un cuore gentile? Solo che ce l'hanno piccolo piccolo... Così quando fa il gentile non lo sentono..."

Ma chi suggerisce certe frasi ai bambini? Chi è che gli racconta queste verità? E perché non ce le racconta anche a noi stupidi adulti?

(Ciao a tutti. Finalmente in ufficio è partita la rete... alle 14.30! Bell'inizio!)

cucinato e servito da nonsologeomangio | 14:50 | commenti (9) | Torna su


lunedì, luglio 04, 2005
 
A che serve la religione?
 
A che ci serve la religione?
Ci serve perché non siamo capaci di stare buoni da soli. Ci serve perché ci riunisce in comunità, dove però in comune dovrebbero esserci solidarietà e compassione, invece di ideologismi e tabù.
Gli antichi romani credevano negli dei greci, seppure romanamente rivisitati. Oggi a rileggere quei miti ci viene da ridere, però loro li prendevano molto sul serio: non avrebbero mai attaccato una popolazione inerme, per paura di irritare gli dei che poi avrebbero potuto rivalersi su di loro. Poteva sembrare un buon tentativo di promozione della vita umana e dei valori di fratellanza, lealtà, probità...
Però poi cercavano di aggirare l'ostacolo, spingendo gli "inermi" a fare la prima mossa, in modo da essere giustificati a difendersi, colpendo e annientando l'avversario... Un po' come accade oggi in Iraq o in altri posti al mondo dove, in nome di Dio - il Dio Denaro perlopiù - e facendo finta di difendersi, si provocano guerre infinite e ci si guadagna qualche pozzo di petrolio (o miniera di diamanti) e il benestare dell'opinione pubblica, alias elettorato.
Eh già... tutto cambia, tutto si aggiorna, anche splinder ogni tanto lo fa. Certi dogmi invece...
Ora: io capisco che un paio di migliaia di anni fa, in regioni molto calde e in assenza di norme igienico-sanitarie, certe consuetudini come il non mangiare carne di maiale o la circoncisione potevano salvarti la vita e sicuramente il precetto religioso era l'unico sistema per difendere e diffondere certe conoscenze... Ma al giorno d'oggi, magari, sarebbe più salutare non fumare! Nel bel mezzo della globalizzazione andrebbero maggiormente enfatizzati i valori della solidarietà e della tolleranza, anziche quelli della verginità o dell'astinenza sessuale...
Magari è solo la mia opinione, ma io i 10 comandamenti - ad esempio - li riscriverei daccapo.
 
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
L'esclusiva non serve a niente, non è un valore e genera solo divisioni. Occorrerebbe maggiore responsabilità nel genere umano, io lo riscriverei così:
1. Non giustificare le tue azioni come se ti fossero state dettate dal cielo, prenditi le tue responsabilità.
 

2. Non nominare il nome di Dio invano.
Si nominano tante cose invano, si sperperano risorse e ricchezze invano. Io direi:
2. Dai il giusto valore a tutte le cose, limita gli sprechi, pensa a chi ha di meno.
 
3. Ricordati di santificare le feste.
Santificare? Io preferirei:
3. Ricordati che nella vita non ci sono solo lavoro e carriera: prenditi del tempo libero e spendilo con amici, parenti o perfetti sconosciuti alla ricerca di allegria, felicità, arricchimento culturale e convivialità.
 
4. Onora il padre e la madre.
Questo non mi dispiace...
4. Onora il padre e la madre, gli anziani, i bambini, i lavoratori... Ringrazia sempre chi fa anche un piccolo gesto per te e ricambia più spesso che puoi. Onora te stesso (francescav)
 
5. Non uccidere.
Mai!
5. Non uccidere MAI! Non dare retta a chi ti chiede di farlo, neanche se fai il boia in un carcere texano. (io)
 
6. Non commettere atti impuri.
Bisognerebbe definire bene gli atti impuri... Meglio così:
6. Non commettere atti impuri se l'altro/a non è consensiente. Proteggi i bambini. Fai sempre sesso col preservativo, così salvi la tua vita e quella degli altri, non generi figli indesiderati, non crei le condizioni per matrimoni riparatori che poi naufragano trascinando a fondo affetti, sentimenti e speranze. Non commettere atti che possano spezzare la purezza dei sentimenti altrui per (voglia di) sesso o (bisogno di) denaro. (Masso57)
 
7. Non rubare.
E' un po' poco:
7. Non rubare, non truffare, non commettere falsi in bilancio, non arricchirti alle spalle altrui, non sfruttare il lavoro altrui, non truccare gli appalti, non bramare il potere passando sopra agli altrui meriti, non corrompere, non raccomandare, non farti corrompere, non farti raccomandare, non aumentare i prezzi degli affitti solo perché affitti ad extracomunitari ecc. (la lista sarebbe lunghetta)
 
8. Non dire falsa testimonianza.
AH!
8. Non mentire. Neanche per farti rieleggere . Ma neanche per farti eleggere! (Giarina)
 
9. Non desiderare la donna d'altri.
Oh beh... diciamo...
9. Rispetto! Rispetta gli altri e i loro sentimenti! Non fare mai agli altri quello che non vorresti che gli altri facessero a te (la tenda rossa)
 
10. Non desiderare la roba d'altri.
Sembrerebbe un peccatuccio veniale, comunque, a mo' di consiglio direi:
10. Cerca la tua felicità nei valori e negli affetti anziché nel possesso di beni materiali.
 
E voi?


Dai: facciamoli insieme sti comandamenti! In giallo gli aggiornamenti e tra parentesi gli aggiornanti.
 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 16:38 | commenti (18) | Torna su
 
Ci sono ma indaffaratamente impicciata, col PC mezzo azzoppato e tanta voglia di mare... uff! Le vacanze mi rovinano... sempre...
cucinato e servito da nonsologeomangio | 12:28 | commenti (7) | Torna su