nonsologeomangio



venerdì, ottobre 28, 2005
 
I miei folletti dei boschi
Dario folletto
Flavia folletta
Flavia: Lo sai che mi sono imparata a fare lo scubidù "a DNA"?
Dario: Allora è come quello "a chiusura lampo", solo che è tutto involtolato?
Flavia: Una specie... viene fuori come una spirale arrotolata...
Dario: Cioè come due spirali...
Mamma (io): Ma che ne sapete voi due piccoletti di com'è fatto il DNA?!?
Dario: Semplice... Abbiamo visto l'Uomo Ragno!


E poi dicono che i fumetti
sono diseducativi...
 


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PS: imparato al corso stamattina: per vedere se qualcuno sta accedendo al vostro PC, andate sul prompt dei comandi (start/programmi/accessori /prompt dei comandi) e digitate il comando netstat -a (seguito da enter)
Se appare solo il vostro nome/macchina state tranquilli. Spiacente, non so come si faccia sul mac.
Buon WE!

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Aggiornamento: il bosco fotografato qui sopra, che sembra chissà dove... in realtà è quasi al centro di Roma: è la valle sottostante la Pineta Sacchetti, ovvero fra l'ospedale Gemelli e San Pietro, praticamente alla fine del prato della foto qui sotto!

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giovedì, ottobre 27, 2005
 
Oggi so' stanca, morta, distrutta e sono solo a metà giornata...
Per quanto riguarda l'imminente ponte, solo un'idea. Qui.
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mercoledì, ottobre 26, 2005
 
Non capisco...


Indubbiamente la ricerca è molto importante. E il fatto che in Italia se ne faccia pochissima forse è una delle spiegazioni sul perché la nostra economia voli così basso. Perciò ben venga la ricerca in tutti i campi, soprattutto in quello medico.
Ecco quindi il saluto benevolo della comunità scientifica internazionale ad un gel vaginale anti HIV, che gli scienziati britannici stanno sperimentando su 10.000 donne africane. In Africa, infatti, ogni minuto muore un bambino per colpa dell'AIDS.
Il gel potrebbe prevenire il contagio.
Ecco.
Potrebbe... Infatti si studia. E se poi qualcuna di quelle donne s'ammala? Che si fa, ci si scusa tanto?
E poi cosa farebbe questo gel di tanto diverso da quel che fa un preservativo?
Secondo le notizie raccolte finora, nulla! Solo che i preservativi non tutti li usano... (ohé c'è scritto nel link qui sopra, quelle parole in arancione sottolineate, non mi sto inventando nulla...)
E io continuo a non capire...
Intanto: perché non tutti usano i preservativi? Ci potrebbero essere due spiegazioni: una religiosa (i cattolici hanno il divieto del papa ad usarli- ma quanti sono i cattolici in Africa?) e un'altra pratico/economica: costano un botto ed è difficile trovarli in un villaggio africano.
Ma se è difficile trovare un preservativo, figuriamoci il gel!
Allora... Le spiegazioni sono ancora una volta due:
- o il gel è la soluzione ideale per quei cattolici che non vogliono infrangere il veto papale - e allora poi mi spiegano perché non restano fedeli ai loro partner, commettendo comunque peccato...
- oppure questo gel è più adatto ad un uso "occidentale", da civiltà più annoiate e decadenti... penso alle coppie (o alle prostitute) europee o statunitensi che sono piuttosto schizzinose sull'uso del preservativo, preferendo un rapporto "più nature" o "più eccitante" (sai che noia perdere tempo ad infilarsi un preservativo, quando la voglia preme?) - e allora perché si sperimenta in Africa?
Forse perché tanto... quelle là si ammalano comunque e poi è più facile trovare delle volontarie, con un livello di istruzione ed emancipazione tale che non riusciranno mai a fare causa per danni agli scienziati... insomma, in breve, non sarà che costa di meno?
E non mi venissero a raccontare che si fa in Africa, per aiutare un paese così colpito dall'HIV...
Perché allora, con gli stessi soldi, sai le camionate di preservativi che si potrebbero inviare?
 

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PS il link citato qui sopra è del 2004, la notizia di oggi - che però non riesco a trovare in rete - è che la sperimentazione è iniziata su 10.000 donne africane.



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martedì, ottobre 25, 2005
 
FLU

Una delle cose più terribili, quando si ha l'influenza, è che non si possono baciare i bambini. E' stato terribile per me, figuriamoci per i bambini... Soprattutto Darietto, che ha il bacio facile, ne ha molto sofferto.
Così dopo quattro giorni l'astinenza s'è fatta davvero sentire e mi sono decisa.
Al momento della buona notte, mi sono messa le mani davanti a naso e bocca e mi sono lasciata baciare da Flavia e da Dario. Lui poi mi ha stretto forte forte in un abbraccio dolcissimo.
Quindi sono scivolata via, mi sono voltata e mi sono diretta verso l'uscita della cameretta.
Qui mi ha raggiunta il richiamo di Dario, con la sua vocetta :
-Mamma?
-Sì?
-T'è piaciuto?!?
Ovviamente ho risposto sì.
Ma fra intenerite risate!


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lunedì, ottobre 24, 2005
 
Trova la particolarità
Questo bellissimo quadro (che evidentemente non rende un granché in questa riproduzione) è di Caravaggio. E' l'ultimo quadro che ha dipinto. Raffigura Davide con la testa di Golia. E' legato ad un interessante aneddoto: a quanto pare Caravaggio lo inviò al papa, dall'esilio siciliano, per chiedergli perdono (era scappato da Roma dopo aver ucciso un tale in una rissa) e per poter così rientrare in città.
In effetti gli valse la concessione della grazia, però non poté approfittarne in tempo, perché morì appena sceso dalla nave, a Porto Ercole. (Flavia - mia figlia - mi ha chiesto perché non fosse sceso a Civitavecchia, che era più vicina, ma francamente questo non lo so, forse non era ancora un porto...).
Comunque ha una particolarità sorprendente. Neanche difficile da scoprire. Ci provate?

 
Aggiornamento!
La soluzione l'ho scritta fra i commenti, è al n. 17. Ma questo link è bellissimo! E' una visita virtuale a tutta l'opera di Caravaggio. Andate nella seconda sala, trovate il quadro "Davide con la testa di Golia" (è a sinistra) cliccateci sopra per ingrandirlo, poi cliccate in basso a destra su "approfondimenti" e ancora sul simbolino della telecamera. Visionerete così il contributo filmato di Dario Fo, che è la mia fonte.
Tutto Caravaggio commentato da Dario Fo, si trova su raiclick, sezione teatro/contemporanei. Merita!
per la somiglianza (il secondo da destra):
clicca per ingrandire.



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PS sono appena tornata dal corso sulle reti (cfr commenti al post di sotto). No... non c'entrava nulla con la pesca. E siccome mi hanno inserito nel corso intermedio (evidentemente devo aver indovinato per puro caso le risposte al test di ammissione) senza che io invece sappia nulla sull'argomento, mo' me tocca studià sul serio.... Il corso dura due settimane, con una di buco in mezzo.
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venerdì, ottobre 21, 2005
 
SOB
 
cucinato e servito da nonsologeomangio | 19:42 | commenti (12) | Torna su
 
E tu statti attento, che ti metto una nota!
 

E' una noia leggere le malefatte della riforma Moratti, i ripensamenti, Darwin no, Darwin sì, il tempo pieno c'è, non c'è, c'è ancora, i ricercatori universitari scappano all'estero, la legge è anticostituzionale secondo la commissione affari costituzionali... e allora cambiamola questa commissione! E' difficile capire cosa succede in pratica. Ecco io ho assistito alle prime due riunioni di classe, la prima elementare di Dario e la quinta elementare di Flavia.

Frasi celebri (pronunciate dalle maestre, eh!): 

- eh, poveretti pure gli editori che fanno i libri, hanno dovuto ricominciare tutto daccapo perché
la storia è cambiata...
- noi speriamo nella lentezza della scuola ad adottare le nuove norme, perché se no qui non ci sarebbe nemmeno il tempo pieno e l'insegnante dovrebbe essere uno solo.
- allora: da quest'anno l'informatica è materia, ma bisogna vedere se ci approvano il progetto, perché i computer ci sono (12 PC, su 1250 alunni, meno di 1 ogni 100) ma il professore che la deve spiegare va pagato a parte, noi speriamo che la nostra classe venga scelta per continuità, perché anche l'altr'anno è stata scelta, comunque, anche se non viene approvato il progetto, l'informatica è materia lo stesso, in qualche modo la spiegheremo,.
- adesso non c'è più il biennio: la prima elementare è un monoennio.
- noi non possiamo insegnare in prima, dobbiamo solo osservare, perché ci sono anche i bambini più piccoli che ha voluto la riforma, quindi aspettiamo che tutti abbiano i prerequisiti.
- meno male che noi abbiamo deciso di applicare la riforma, così il programma l'abbiamo fatto tutto in terza e adesso stiamo più tranquilli, allora possiamo fare anche spagnolo e teatro.
- la ginnastica adesso si può fare solo ogni 15 giorni, perché nella palestra ci hanno fatto la mensa delle medie, tanto è uguale perché l'insegnante di ginnastica lo deve fare quello di matematica e scienze.
- tutto quello che si fa, si deve fare col risparmio, perché i soldi non ci sono più per la scuola pubblica.
 

Grazie Letizia. Buona giornata di sciopero!
 
 


cucinato e servito da nonsologeomangio | 10:00 | commenti (15) | Torna su


giovedì, ottobre 20, 2005
 
Jo sognavo
che Guevara...
e c'è Bordon.
 
 
Secondo me Santoro...
tutto quel che
doveva/voleva dire...
non l'ha detto.
 

Sarà il prossimo che si farà un blog?

Invece Crozza è stato grandissimo!


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TOWANDA!

Attenzione ragazze, non uscite con lui perché è un... chipiùnehapiùnemetta

Vi è mai capitato di lanciare un avvertimento del genere alle vostre amiche o compagne di classe? Adesso potrete avvertire tutto il mondo. L'ennesimo sito curioso... QUI.


cucinato e servito da nonsologeomangio | 16:23 | commenti (14) | Torna su


mercoledì, ottobre 19, 2005
 
Ti rendi conto
che stai troppo tempo su internet
quando, leggendo un libro o un giornale,
ti ritrovi a fissare intensamente
tutte le parole che appaiono sottolineate,
sperando che, magicamente,
ti si aprano dei link.
 
 


Sto meglio, niente febbre, mal di gola costante, ma sopportabile, vado a stirare...


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martedì, ottobre 18, 2005
 
Aiuto!

Un maniaco si aggira nel mio blog! Secondo ShinyStat, la prima volta è giunto qui cercando "cinesi morti trovati in congelatore" e proprio oggi - visibile nella tabellina di heracleum, in basso a sinistra - con la chiave di ricerca "bollitura dei cadaveri".
AAGHHH!
Niente a che vedere coi soliti che piombano qui pretendendo informazioni su topless, primo topless, topless blog, topless casalinghi, carezze delicate, slip commestibili, cancro seno gaia (?), a gambe larghe dal ginecologo, foto donne nude alle terme, foto donne nude in palestra sauna o piscina, ginecologo completamente nuda, william holman hunt la luce del mondo (?!)...
Poi vorrei anche parlare con quello che cercava "ictus + patente B", che non vorrei chiedesse informazioni su quanti punti patente si perdono guidando in stato di ictus, e con chi sta cercando "mi sto scompisciando dalle risate in arabo" perché vorrei chiedergli cosa si prova a farlo in arabo e se la risata suona diversa!

cucinato e servito da nonsologeomangio | 14:22 | commenti (21) | Torna su
 

 
Iatrogeno. Sembra solo una delle tante parole di cui non conosci il significato, riuscendo però tranquillamente a sopravvivere senza saperlo. Invece no.


Io non ce la faccio più a vedere la mia mamma in questo stato. Non la riconosco neanche. Sì... è migliorata parecchio dal ricovero di agosto, ma ha ancora le dita delle mani formicolanti e i piedi completamente addormentati, come se fossero quelli di qualcun altro, è piena di fitte, dolori e paure. Paura di ritornare nell'incubo di sentirsi completamente paralizzata, di non riuscire più neanche a parlare o a inghiottire. Paura perché nessun dottore ancora le ha spiegato cosa sia successo e - soprattutto - se il suo male sia reversibile.

Finalmente abbiamo avuto in mano la cartella clinica. Polineuropatia demielinizzante di origine iatrogena. C'è scritto. E io non smetto di cercare di capire. Ho fatto ricerche sulla polineuropatia, sulla mielina, sulla parestesia (il formicolio). Sono incappata più volte nelle complicazioni del diabete o nella sclerosi a placche, ipotesi che, per fortuna, sono già state scartate. Ma mai mi era venuto in mente di cercare "iatrogeno". Eppure il dubbio che il suo male avesse origine dalle spietate cure anticancro, subite dopo l'intervento di due anni fa, c'era eccome.

I casi della vita. Qualche volta succede anche che ti dice bene. Parlandone casualmente col mio dentista è venuto fuori che lui conosceva un certo medico che...  forse... Non avevo capito neanche tanto bene di cosa si occupasse quel medico, solo che era bravo e che era una speranza. Istintivamente ho insistito per avere una visita, costi quel che costi.

E in quella visita lui ha letto la cartella e ha fissato l'attenzione su origine iatrogena. Che vuole proprio dire, ci ha spiegato, che ha cause esterne, portate probabilmente da qualche pericoloso medicinale o pratica medica. Poi l'ha visitata a lungo, con una strana macchinetta collegata a un computer (un Mac!), misurando tutti gli avvelenamenti presenti nel suo fisico e alla fine ha decretato la cura. Sono medicinali omeopatici tedeschi, stiamo ancora cercando di reperirli tutti. Il medico - che poi ho scoperto essere uno specialista di medicina ambientale - è molto fiducioso. E noi speriamo bene.


Nel frattempo mi sto aggiornando sulla medicina ambientale e sugli enormi danni che l'inquinamento ci provoca: per esempio a casa nostra radio vaticana s'è sempre sentita direttamente dal citofono... E questo non va bene. Ho scoperto anche che la naftalina è pericolosissima, quindi, mi raccomando, visto che non siete come eta beta e che il cambio di stagione è vicino, usate piuttosto rami e foglie di alloro, efficaci e poco dannosi.

Intanto io ho rifiutato gli antibiotici e sto curando il mio mal di gola con Phitolacca Decandra e Belladonna, entrambe alla 5th!

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lunedì, ottobre 17, 2005
 
Lessico famigliare e altre cose


Mentre io mi sento decisamente martufata dalla febbre e dal mal di gola, c'è un'altra parola, che fa parte del mio lessico famigliare, ma forse anche di quello regionale o nazionale, che mi piacerebbe definire.
Puzzone. Dicesi puzzone colui che va in puzza. Ovvero quello che, messo davanti ad una schiacciante verità che lo disturba, nega anche l'evidenza e continua a sostenere le sue tesi, scadendo nel ridicolo.
Il classico puzzone è il bambino che non riesce ad ammettere di aver perso ad un gioco e quindi denuncia immaginari brogli. Purtoppo qualche personaggio rimane puzzone anche quando cresce... Non occorre certo fare particolari sforzi per capire a chi mi riferisco.
Ma la notizia del giorno è senz'altro il rapimento dei leggendari One, Four e Five. I tre personaggi che hanno allietato i nostri pomeriggi televisivi da bambini sono stati sottratti dai sotterranei della scuola di arte drammatica dove erano custoditi. Qualcuno parla già di colpo basso dei soliti comunisti... Pare infatti che i tre pupazzi fossero in procinto di candidarsi alle sempre più leggendarie primarie della Cdl.
Ora ritorno a letto. Buon lunedì. Scusate il delirio, dato sicuramente dalla febbre.
 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 09:38 | commenti (15) | Torna su


domenica, ottobre 16, 2005
 
38.8
di prima mattina.
Buonanotte.
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venerdì, ottobre 14, 2005
 

Grammatica

So di andare controcorrente, ma la grammatica è una delle mie passioni. Non arrivo al punto di definire per benino un'ossimoro o uno jato, ma, quando voglio, so scrivere correttamente. Ho avuto un'insegnante molto severa alle elementari e, in età adulta, ho lavorato parecchio con una delle migliori correttrici di bozze che abbia mai conosciuto. Naturalmente non passo tutto il tempo a bacchettare chi sbaglia un congiuntivo... anche perché nel linguaggio parlato, nei post e nelle canzoni, certi errorini - che potrebbero anche essere stati commessi per scelta - danno colore e ci stanno anche bene.

Quando vedo un cartello scritto male, però... non transigo! E mo' che c'ho il telefonino accessoriato li fotografo pure!

Questo l'ho trovato in un grande magazzino. Non riesco neanche a contare gli errori. Dapprima sembra un'intimidazione, tutta colpa di quella "a". Non si avvisa qualcuno a, semmai si avvisa che. Poi cambiano idea e avvisano di riporli. All'inizio si rivolgono ad un'impersonale "clientela", alla quale all'improvviso danno del VOI, con quel "se non desiderate". Per non parlare della virgola dopo il se... Insomma se lo leggo ancora una volta mi viene l'orticaria: ho già il prurito!

 

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giovedì, ottobre 13, 2005
 

C'era una volta

(ho un blob nella testa)

Una volta c'era la pubblicità. Essa si divideva in: video, audio e stampa. La video andava in TV, la audio in radio e la stampa si divideva ancora in: periodici, affissione e mailing. La mailing era la più divertente da fare e da ricevere, ma era quella che pagava di meno. Tutte quelle cartine che t'arrivavano per posta - e non è che abbiano smesso d'arrivarti - tagliandini da grattare, francobollini da appiccicare, sondaggini da rispondere, premiucci da sognare... e poi si vinceva sempre! Fra le tre opzioni indicate ti capitava sempre la meglio: il 50% di sconto, l'apriscatole in omaggio, la litografia numerata in regalo...


Gli anni '80 videro il fiorire della pubblicità, gli investimenti in tal senso si sprecavano e i creativi si creavano addosso.
Poi il declino. Il troppo aveva stroppiato, forse. O i soldi erano finiti.
Però per la pubblicità fu una nuova rinascita. Si passò dal promuovere i prodotti al pubblicizzare le persone e le idee. Anche e soprattutto quelle politiche.
I pubblicitari ripresero a pubblicizzarsi addosso. I mezzi si moltiplicarono, ne vennero fuori di impensabili e forse poco leciti: internet, le spam-mail, gli spazi acquistati nei TG o nei giornali, ma presentati come se fossero giornalismo, invece di pubblicità. La realtà pubblicitaria divenne così, meschinamente, simile alla realtà percepita.

Un'idea, cos'è? Un meme. Un seme da piantare e innaffiare con cura. Basta urlare, per benino e nei posti giusti, che i giudici son tutti comunisti e si divertono ad attaccare sempre la stessa persona, per far passare in secondo piano il meme più antico, quello che ci diceva che la legge è uguale per tutti e rubare, come falsificare un bilancio, è un reato. Basta urlare, per benino e nei posti giusti, che una legge sulle coppie di fatto lacera la famiglia o che un'embrione di un giorno ha più diritti di una madre di trent'anni e uno si dimentica pure il più bello fra gli insegnamenti cristiani: ama il prossimo tuo come te stesso, guarda la trave che hai nell'occhio, prima della pagliuzza che sta nell'occhio di tuo fratello, non scagliare la prima pietra, visto che non sei senza peccato.

Le personalità, sia del mondo politico che dello spettacolo, si diedero da fare per accaparrarsi un curatore di immagine, un'agenzia  intera di agenti, uno stuolo di giornalisti o di direttori compiacenti.
In un mondo in cui certe verità non potevano essere dette pubblicamente, i telegiornali si riempirono di gossip e spazi pubblicitari, più o meno mascherati.
I tiggì ci parlarono di mondi felici, di pil che crescevano, di inflazioni che scendevano... Poi ci interessarono pian pianino alle vicende delle Lecciso e dei Carrisi, dei Ricucci e dei Falchi, visto che gli Agnelli erano finiti... in Elkann. Ecco quella di Albano & co. è veramente un bel filone. Anche se uno non legge certi giornaletti nemmeno dal parrucchiere, resta comunque bene informato direttamente dal telegiornale. L'apoteosi ieri sera, in diretta TV, quando AlbanoSull'Isola viene informato da SimonaSullaTerraferma, che la moglie l'ha lasciato, portandosi via i bambini e lui, imperterrito, le lancia, come un'anatema, i suoi migliori auguri. Giù applausi a cascata. Oggi sarà la notizia del giorno.

Ecco. Io c'ero. Ci son passata quasi per caso prima di andare a letto. L'ho visto lo sguardo di Albano. Ho sentito quegli applausi. Non so perché, ma il mio cervellino di ex-pubblicitaria ha cominciato a rimembrare certe tecniche. Ho visto lo stuolo di agenti che c'era dietro. Ho visto le strategie. Sì. Tutto chiaro. L'intervista rilasciata prima della partenza, il caso scoppiato il giorno prima della diretta TV e riportato come una notizia da TG.
Si... si, si, si. Poi ho visto tutta la gente che applaudiva. E ho capito anche la scusa. La giustificazione sarebbe stata sempre la stessa: è il pubblico! è la gente che lo vuole! La gente. Il pubblico. Siamo noi, cioè. Siamo noi che vogliamo questa televisione, questi personaggi, questa pubblicità, queste notizie, questi politici, queste leggi. O forse non le vogliamo, però ci sfugge il motivo per cui, purtroppo, ce le meritiamo.

Ecco. Io allora una voglia ce l'ho. M'è rimasta.
Voglio una TV più educata, ma soprattutto più educativa!

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 10:13 | commenti (17) | Torna su


mercoledì, ottobre 12, 2005
 
In che matto mondo viviamo?

Cosa vi fa più impressione? 
 
questa immagine o...
questa qua?

 


No, perché l'Unicef in Belgio ha scelto la prima per uno spot contro la guerra (visibile qui, cliccando su video). Purtroppo alla seconda immagine siamo già abituati. La prima, invece, sconvolge talmente gli animi che ne è stata decisa la messa in onda solo dopo le 21.00.

 
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Aggiornamento.
Pare che non sia chiaro, ma io sono d'accordissimo a trasmettere quello spot dopo le ventuno, ma anche dopo le ventidue...
Però a me m'hanno impressionato di più le prime immagini, quelle vere dei bambini mutilati, che il bombardamento al villaggio dei puffi.
Trovo ben triste (paradossalmente lo trovo anche geniale, ma solo dal punto di vista tecnico-pubblicitario) che un'agenzia pubblicitaria sia "costretta" a catturare attenzione su fatti del genere inscenando la guerra dei puffi, perché purtroppo in questo nostro mondo un bimbo vero, sotto le bombe, non fa più effetto a nessuno.
 
 
cucinato e servito da nonsologeomangio | 14:57 | commenti (10) | Torna su
 
Ieri sera bellissimo Dado a ballarò
cantare, sulle note giuste, con voce alla Mina:

se te-le-fonando
in banca
mi ris-pon-desse
Fazio
io attacchereeeee-iiiii
cucinato e servito da nonsologeomangio | 14:44 | commenti (4) | Torna su


martedì, ottobre 11, 2005
 

Donne

E oggi tutti a parlare della prima donna tedesca a ricoprire la carica di cancelliere. Sì, vabbè... Ma se poi è una stronza? Non sono questi i traguardi che mi auguro per il genere femminile. Semmai sarebbe un bel traguardo non stupirsi più, non commentare neanche certi fatti.

E poi mi ricordo un'altra "grande" governante: Margaret Thatcher. Non è che fossi molto orgogliosa di lei... Soprattutto dopo aver saputo di quella faccenda dei gelati... Che per me son sacri! E per lei invece... Umphf!
Insomma, la Thatcher - un nome un programma - prima di entrare in politica lavorava nell'industria dei gelati. Era un pezzo grosso anche lì. Tutta impegnata nel ridurre gli sprechi e aumentare i guadagni, come sempre, di ferro pure là. Ad un certo punto ebbe una grande idea. Per la produzione, certo, non per i consumatori... Si inventò l'aria. Semplice, facile, gratuita... Gratuita per la produzione, ovviamente, perché invece te consumatore la paghi cara. Prima il gelato era buono lo stesso, ma con l'aria "insoufflata" dentro diventa più soffice e più leggero. Però il cremino lo paghi uguale, eh! Anzi... Da quella volta lì, tutti a far gara a chi ce l'ha più grande. Tutti a chiamarlo magnum, maxi, super... Tanto pesa come prima, è il costo ad essere un tantino più magnum.

Bah.
Di cos'è che stavo parlando?
Ah si... Donne. Queste incomprensibili donne. Misteriose, che non si sa mai come la pensano, che chi le capisce è bravo...
Ma non è che questo è un bel luogo comune e basta?

No, perché... l'altra sera spaparanzata sul divano, stavo seguendo il Maresciallo Rocca. Quello che girano tre puntate ogni due anni e si basa, più che altro, sulla fama di Projetti, perché gli autori secondo me stanno scadendo.
Infatti l'intreccio dell'altra sera portava a un punto in cui suocero - il maresciallo Rocca - e genero - un poliziotto, si ritrovano a dormire sul divano, in fase di rottura con le loro rispettive donne.
In pratica: il genero aveva messo le corna alla mogliettina - figlia del maresciallo - che oltretutto era al nono mese di gravidanza, con una informatrice che l'aveva pure incastrato con l'accusa di violenza carnale, comprovata dal DNA dello sperma; il suocero, invece, s'era semplicemente fatto beccare dalla fidanzata, con la lingua in bocca a un'altra carabinieressa... Ora si lamentavano i due... Si consolavano, ragionavano insieme...
E concludevano: Donne: chi le capisce 'ste donne...

Eh già. E' qui che si vede che son donna. Perché invece io... io le avevo capite benissimo!

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lunedì, ottobre 10, 2005
 

Firenze 8bre 05

io c'ecqui

Ragazzi è stato bellissimo. Dal giro di mail di stamattina apprendo pure che sono tutti rientrati sani e salvi (tranne Sabrina che gozzoviglia ancora in quel di FI!)... Io ero soprattutto preoccupata per Stè, Saltino e Anna che sono ripartiti in auto a mezzanotte, direzione Roma e dintorni.

Insomma... per le foto, perdonate, è presto. Io sono rientrata ieri sera, rapido giro a riprendere i pupi, cenetta veloce - minestrina per noi, dopo le abbuffate fiorentine - e una lunghissima, ma non sufficiente nanna. Yahwn! Stamane ho pure litigato col lucchetto della catena della moto, che mi si è smontato in mano, pur rimanendo serrato, quindi sono arrivata in ritardo al lavoro e mo' c'ho un'asta da preparare... pant!

Comunque il raduno è andato benissimo. La pioggerellina del primo giorno c'ha fatto un baffo! Eravamo proprio un'affiatata compagnia!
Risate a cascata e cibo a pioggia, per riassumere.

Un grazie speciale a Ecate, che ha fatto da catalizzatore, e a Sifossifoco, che ne è stato la divertita anima.

Baci sparsi (in ordine di tavolata) a Matteo, Ecate, Saltino, Anna, Ste, Max, Wookie,
Meta(llica)fisicaAmberella, Viscontessa, Sifossifoco, GiarinaLizaveta. (E speriamo di non aver dimenticato nessuno).

Un bacio particolare, se permettete, al mio ing., che si fa sempre coinvolgere con gioioso piacere e ha promesso pure di dare una nuova impennata al suo blog (tre post all'anno, posson bastare?).

Mi raccomando: facciamo che i raduni siano come le ciliegie: uno tiri l'altro!

 



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venerdì, ottobre 07, 2005
 

Un po' di leggerezza...

LESSICO FAMIGILIARE*

Martufare. Verbo. A casa mia significa: aggredire con finti morsi, abbracciare stretto stretto, fare il solletico, ridere, urlare, spaparacchiare sul letto o sul divano. Possibilmente posizionando la faccia in zona ombelico, bocca aperta e mani che frugano sui fianchi solleticando, fino a provocare la più ampia ilarità nel soggetto martufato. In fase terminale sono consigliabili baci e abbracci.
Frase tipica: mamma mi martufi?
Sinonimi. Direttamente dalla mia infanzia: fare a botticelle, due soggetti lottavano fra di loro per il possesso del letto; schiacciume umano, sconsigliabile trovarsi in ascensore col fratello maggiore che usava questa pratica schiacciando il fratellino/sorellina contro il muro, solleticandolo/a.

* Il libro Lessico Famigliare, della Ginzburg, era meraviglioso. Purtroppo l'ho letto troppi anni fa per ricordarmelo... Ma conservo le emozioni che mi ha regalato e lo rileggerei molto volentieri.

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PS: Domani anch'io vo' a Firenze ad incontrare altri bloggers, in quella che è stata chiamata "Gita Italosferica". Vedi banner a lato. :))))))))

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PPS: Ironia. Mi ha fatto scompisciare una foto sul blog di malessere (link). Guardate un po':

Buon WeekEnd A TUTTI!

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giovedì, ottobre 06, 2005
 
Nel nome del post di sotto e di tutto quello che la cronaca odierna ci offre...
Ecco a voi: un'immagine completamente rinnovata!
immagine by Nonsologeomangio e photoshop
Comunque se ti sei accorto di aver votato un peccatore... nessun problema: basta confessarsi e il peccato è rimesso.
Un po' come le azioni Parmalat, che da oggi ristanno sul mercato azionario!
 


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mercoledì, ottobre 05, 2005
 

CEI fanno o

CEI sono?

Adesso basta! Sono infuriata. L'ingerenza della chiesa cattolica nella vita politica ed economica del paese comincia a darmi fastidio come un'orticaria.

La novità del giorno è che "è peccato votare quei politici che ammettono leggi a favore dell'aborto". E' quanto afferma il successore di Ratzinger alla prefettura della Congregazione della fede, un americano: William Joseph Levada.

Adesso si andrà a votare direttamente nel confessionale elettorale.

Nel documento che stanno discutendo al Sinodo, paragrafo 73, c'è veramente da restare a bocca aperta:

''Alcuni ricevono la comunione pur negando gli insegnamenti della chiesa o dando pubblicamente supporto a scelte immorali, come l'aborto, senza pensare che stanno commettendo atti di grave disonesta' personale e causando scandalo. Del resto esistono cattolici che non comprendono perche' sia peccato sostenere politicamente un candidato apertamente favorevole all'aborto o ad altri atti gravi contro la vita, la giustizia e la pace. Da tale attitudine risulta, tra l'altro, che e' in crisi il senso di appartenenza alla chiesa e che non e' chiara la distinzione tra peccato veniale e mortale'' (fonte)

Attenzione: è vietato votare chi sostiene l'aborto, ma anche chi compie atti gravi contro la giustizia e la pace. (chissà come la vedono la guerra in Iraq. Santa? E il falso in bilancio? Derubricato anche come peccato? E il divorzio, seguito dal secondo matrimonio, di Casini? Un peccatuccio veniale?)

E' il nuovo Nuovo Testamento:
solo chi è senza peccato
può essere votato.

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AGGIORNAMENTO

Così... per ribadire il concetto. Vorrei ricordare che la famosa "legge sull'aborto" è in realtà una "legge sulla regolamentazione dell'aborto", fino a quel momento praticato clandestinamente, con gravi danni fisici per le donne che vi si sottoponevano, soprattutto se non in grado di pagarsi le costose cure.

Dico questo visto che...

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 15:21 | commenti (27) | Torna su
 

Visto che ormai sembra di essere ritornati ai fasti degli anni 80, quando la pubblicità era in continua ascesa, bombardava a tutto spiano, ci martellava con le trovate più assurde e i pubblicitari facevano delle gare che riuscivano a capire solo fra di loro, finendo però per inculcarci che fosse un mestiere fichissimo...

...forse ho capito...

perché il 12 chiude...

per rilanciare il mercato pubblicitario!

Niente di meglio che un prodotto inesistente, un niente che puzza di aria fritta, ma che farà guadagnare milioni ai proprietari dei vari 892-892, 1288 o 1254...

Io però lancerei comunque una petizione.
No alla chiusura del 12!
No alla rottura di balle della pubblicità dei fratellini del 12!
No alla riduzione dei posti di lavoro!
(ci scommetto: gli impiegati dell'ottonovedueottonovedue, del dodiciottantotto o del dodicicinquantaquattro, gioveranno tutti dei nuovi contratti di lavoro precari e senza liquidazione...)

 

cucinato e servito da nonsologeomangio | 10:37 | commenti (8) | Torna su


martedì, ottobre 04, 2005
 

Tredici!

Tredici anni fa, il 4 ottobre era domenica. Me lo ricordo benissimo. Il tempo era così così. C'era un timido sole. Sempre meglio del diluvio dei giorni precedenti. M'ero svegliata troppo presto. Soprattutto perché avevo fatto tardissimo la sera prima.
Ouff... All'una eravamo ancora ad infilzare melanzane violette, cipolle rosse di Tropea, uva nera e limoni di Amalfi, fra sbuffi di raso bordeaux. Mentre la pioggia stava allagando il piazzale e cominciava ad entrare sotto la porta.
Don Tommaso dormiva.
Ignaro...
Vecchiarello di un frate.
Se n'era dimenticato! La sagrestana stava per non farci entrare.
Ah, ma allora c'è un matrimonio domani... Don Tommaso aveva detto di no! E quelli sarebbero gli addobbi?
Sì, proprio.
Non c'è neanche un fiore. 
E allora?

Prendi l'arte e mettila da parte. Se non mi fossi sposata non avrei mai imparato ad addobbare una chiesa. E che chiesa! Proprio l'Abbazia di Farfa, che era rimasta nei miei ricordi da bambina. Coi frati, come volevamo noi, ché ci stavano molto più simpatici dei preti. E con le rovine romane, i mosaici, l'antichissima biblioteca coi libri scritti a mano dai poveri amanuensi, gli interni tutti affrescati, che stavano così bene con quegli addobbi autunnali di frutta e verdura...

Insomma mi toccò svegliarmi per benino, la casa si stava riempiendo di gente, a mezzogiorno dovevamo essere a Farfa, l'amico parrucchiere doveva acconciarmi una banana in testa, l'amico giardiniere, che fino a poche ore prima ci guidava nell'addobbo, aveva portato il mazzolino di ninfee, i parenti sorseggiavano il caffè, gli amici scattavano foto... L'ing., nel frattempo, si lavava da solo la macchina.
In fretta.
Perché io e suo padre gli avevamo spostato in avanti tutti gli orologi di casa...

E finì a tarallucci e vino... Con lo sposo che suonava la chitarra, cantando oscene canzoni triestine, mentre la sposa ballava il flamenco, con una rosa fra i denti!

Bye bye... Stasera vo' a cena fuori! ;)

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PS L'Abbazia, bellissima, è ancora là, fra Roma e Rieti, merita proprio una bella visita! Link.


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lunedì, ottobre 03, 2005
 

Ancora lungo il Tevere

50 chilometri prima

che cominci Roma

in ottima compagnia

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