venerdì, dicembre 30, 2005
giovedì, dicembre 29, 2005
Ecc'aa' llà (eccola là)
In questo scampolo di 2005, sono sbarcate su Nonsologeomangio, quasi contemporanemente, due catene... così ho deciso di propinarvele tutte e due al prezzo di un post! Tiè 
Prima catena, arrivata da Agense. (Fa fede l'ora del commento di arrivo)
::Cinque strane abitudini::
Si intende "mie". Ero sicura di trovarne di più, ma si vede che poi così tanto strana non sono. Orbene...
1. Orologi. Il mio orologio da polso segna quasi l'ora esatta, ma resta al polso pochissimo tempo al giorno: appena rientro chez-moi lo tolgo, così, per regolarmi, ho disseminato la casa di orologi, murali e non. Il fatto è che nessuno segna la stessa ora. E non è un caso... La radio-sveglia del mio comodino è avanti di sei-sette minuti, così quando mi alzo alle 6.42, in realtà sono le 6.35, ma mi arrabbio di meno. Quello del bagno va avanti almeno 10 minuti, perché se sono le 8.30 e sei ancora in bagno, vuol dire che è tardissimo! Quello della sala sgarra solo di 5 minuti, così... per far fretta ai bambini, che non si sbrigano mai a far colazione. L'orologio della moto è il più sballato di tutti: 1 ora e 5-6 minuti avanti, così non arrivo in ritardo al lavoro e, nel viaggio, ricordo i bei tempi dell'ora legale!
2. Arredamento. Odio gli armadi e le camere da letto "in stile". Così la mia camera, letto matrimoniale a parte, è arredata come fosse una stanza per ragazzi. C'è la scrivania col computer, la libreria, le mensole... il plastico dei trenini piccoli (a scartamento ridotto) fissato su una mensola sopra il letto, con le sue montagne, due stazioncine, il castello... pure i caprioli! Poi la ferrovia grande, quella a doppio binario, che fa il giro della stanza, la canoa invece, con le due pagaie, è sotto il letto. Le biciclette no. Le abbiamo recentemente spostate in cortile.
3. La moto. Non guido l'auto e abito a Roma. Città in cui è impossibile non muoversi in scooter. Per di più fra la mia abitazione e il mio posto di lavoro c'è di mezzo il Vaticano. Questo significa che i mezzi pubblici impiegano almeno un'ora a fare tutto il giro, mentre in moto ci metto 1/4 d'ora. Quindi come potrei abbandonarla? Neanche stamattina ho potuto... Così mi son goduta, addosso, la prima nevicata di stagione!
4. Il bruxismo. Un'abitudine di cui farei volentieri a meno: di notte serro i denti. Così sono costretta ad indossare una speciale maschera di tortura, chiamata byte. La mattina, quando lo stacco a forza dai denti, mi fanno male anche gli zigomi, come se mi avessero preso a pugni tutta la notte!
5. La cucina. Ultimamente ho la strana abitudine di fotografare tutto quello che cucino (ieri sera la coda alla vaccinara... mhhh). Non è tanto strano per una che ha un blog di cucina, noo?
Seconda catena, arrivata da Marcello.
:: sette cose che spero di fare prima di morire::
1. diventare nonna!
2. non smettere mai di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno
3. vedere quanto più mondo possibile
4. finire un quadro che ho iniziato un anno e mezzo fa
5. ohè, dimenticavo... Diventare ZIA! Al più presto!
6. vincere il bruxismo (vedi sopra: abitudine n. 4)
7. aprire Geomangio! Davvero!?! ![]()
:: sette cose che non so fare::
1. tuffarmi dall'alto
2. capire l'inglese parlato (e tante altre lingue, ovviamente)
3. uccidere (e meno male)
4. guidare la macchina (vedi sopra)
5. comandare e/o delegare
6. chiedere aiuto
7. sputare
:: sette cose che mi piacciono di mio marito::
1. naso, occhi, labbra carnose, torace, spalle, culetto... 
2. non è maschilista
3. coltiva le sue passioni (e non sono poche)
4. mi ama! 
5. è proprio in gamba!
6. ha recentemente ricevuto un aumento di stipendio! 

7. ogni tanto mi porta via i bambini (a stancarli in montagna) e mi lascia sola e in pace per un'intera giornata!
:: sette cose che dico spesso::
1. boh?
2. vabbè
3. di default
4. eh!
5. Ma dai...!
6. ...
7. ... (sai che c'è? che non mi ascolto io... lo dovrebbero dire gli altri)
:: sette libri che amo::
1. Afrodita (Allende)
2. Il Castello -o America- (Kafka)
3. Tutta la saga dei Malaussène (Pennac)
4. L'incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata (Marquez)
5. Il Maestro e Margherita (Bulgakov)
6. Saltatempo (Benni)
7. Uno nessuno centomila (Pirandello)
:: sette film che amo e rivedrei in continuazione::

1. la ragazza con la pistola

2. Grand Canyon

3. Frankenstein Junior

4. Animal House

5. Divorzio all'italiana

6. Matrimonio all'italiana (ma è meglio la commedia con i De Filippo)

7. L'uomo dei sogni
:: sette persone a cui passo il testimone ::
Ecco... c'è un'abitudine di cui non ho parlato: io non passo mai le catene! Neanche quelle ricevute via mail... (avvertiti) Facciamo che possono proseguire queste catene...
...i primi sette che commentano!
(e fu il deserto...)

PPS: un'abitudine salutare, appresa su splinder... prima di postare faccio sempre una copia di quel che ho appena scritto... hai visto mai splinder ti rispondesse che c'ha altro da fare che postare la tua roba...
mercoledì, dicembre 28, 2005
W LA SQUOLA 2
Tutto a posto: ho trovato un'altra scuola. Si tratta di una scuola piccola, in un vecchio palazzo, con sotterranei, corridoi larghi, aule diverse l'una dall'altra, grandi scaloni, finestre in legno, pavimenti di marmo... Ci sono solo le medie, un gruppo di insegnanti entusiasti e una preside dotata di cervello. Ecco.
Gli orari sono migliori. Sembrano quasi pensati per i ragazzi, invece che per pareggiare il monte-ore degli insegnanti che si scocciano a tornare il pomeriggio. Flavietta uscirebbe alle 14.00 due giorni a settimana e alle 16.00 gli altri tre. Le ricreazioni mattutine sono due: alle 10.00 e alle 12.00. Altrimenti come si potrebbe chiedere a questi poveri ragazzi di tirare fino alle due del pomeriggio?!? (cit.)
Ho conosciuto l'insegnante di tecnologie, cioè di informatica, fra uno scherzo e un abbraccio con gli studenti presenti, mi ha mostrato il giornalino, impaginato in Word, e illustrato il programma: i primi due anni ci si prepara al conseguimento della patente europea di informatica, in terza media si studia photoshop. Lo adoro!
Non c'è il laboratorio linguistico (una stronzata pazzesca dell'altra scuola: cuffie e microfoni per parlare con l'insegnante ascoltando una cassetta, l'ho provato al liceo, ne ho abbastanza), c'è di meglio: un lettore madrelingua! Cioè una persona vera, in carne e ossa, con cui parlare e confrontarsi sulla pronuncia dell'inglese (o del francese o dello spagnolo), sapendo che sa risponderti.
E poi: corsi di scacchi, scrittura creativa, musica con gli strumenti, coro, teatro...
Ah, poi... la seconda lingua... Qui si può scegliere liberamente fra francese e spagnolo, perché -udite, udite- le lezioni si svolgono alla stessa ora: sono gli studenti a spostarsi!
Guardate che bisogna essere intelligenti per pensarne una del genere!
Unica pecca: la scuola dista da casa 7-800 metri, come quell'altra, ma in direzione opposta. E in quell'altra scuola, a un chilometro e mezzo di distanza quindi, ci va Darietto, che ne ha per altri 4 anni ed esce tutti i giorni alle 16.30. Ancora più distante, 7-800 metri dopo la scuola di Darietto, c'è la palestra dove, tre volte a settimana, io faccio ginnastica e i pupi karate, dalle 17.00 alle 18.00 e più.
Aiuto...
venerdì, dicembre 23, 2005
giovedì, dicembre 22, 2005
Ci ho messo un po'. 
Ma anche tanto amore! 
Per voi che passate e per la mia città
(qui raffigurata). 
(Grazie photoshop per i tuoi filtri!). 
Passate delle buone feste, concludete bene l'anno, iniziate con gioia e speranza quello nuovo! 
mercoledì, dicembre 21, 2005
Immagina
Immagina una tecnologia per cui ogni tratta ferroviaria sia separata dall'altra da un semaforo (cosa che già è). Immagina che questo semaforo scatti automaticamente al rosso se rileva un ostacolo sulla tratta successiva. Immagina che ci sia un sistema per cui questo segnale rosso sia ripetuto sul treno che impegna quella tratta, così che, anche in caso di scarsa visibilità, il macchinista se ne accorga lo stesso. Immagina poi che questo sistema sia anche in grado di fermare automaticamente quel treno, in caso il macchinista non se ne accorga o abbia un malore che gli impedisca di intervenire.
Fantascienza?
No. E' una tecnologia che esiste da più di vent'anni. Lo so perché ho un marito appassionato di treni & trenini che me l'ha illustrata, emozionato, già ai tempi del nostro fidanzamento. Solo che è una tecnologia che non si applica. Certo ha dei costi molto alti. Anche se molto più bassi dei treni ad alta velocità. E poi è una teconologia che non fa notizia. Ed è poco adatta agli spot pubblicitari...
Mi sembra di ricordare che questa tecnologia sia stata addirittura inventata in Italia. Nel nostro grande paese. Quello stesso grande paese che era l'unico ad avere una coppia di macchinisti su ogni treno. Che assurdità... Che spreco di denaro... Si pensava che in due si potessero correre meno rischi. Si pensava che quattro occhi vedessero meglio di due. Si pensava che in caso di malore uno potesse sostituire l'altro. Si pensava che due stipendi, invece di uno, fossero una spesa necessaria alla sicurezza. Si pensava che due posti di lavoro, invece di uno, potessero servire all'economia del paese meglio della finanza creativa.
Meno male che ora hanno smesso di pensarlo.
Meno male che fra 10 anni mio figlio andrà da Torino a Lione in un'ora.
Io invece, adesso, ci metto otto mesi a prenotare una TAC.*
*(frase tratta da uno dei più belli striscioni antiTAV di Torino)

martedì, dicembre 20, 2005
W LA SQUOLA!
Ieri sono andata alla riunione promozionale di una delle squole medie del mio quartiere, per Flavietta che quest'anno fa la quinta elementare.
(Per chi non fosse informato: dato che la residenza non è più un requisito per l'iscrizione e le scuole hanno in gestione diretta il proprio budget, nelle mani del proprio preside-manager, intorno dicembre/gennaio parte la caccia spietata all'alunno, con ogni genere di lusinghe, poiché il finanziamento che si riceve è direttamente proprorzionale al numero di allievi).
La pubblicità è iniziata col discorso del vicepreside, che si scusava per l'assenza della preside, in quanto era dovuta correre al ministero "perché c'abbiamo dei problemi co' delle ore in più del personale esterno... però ci sarà sicuramente per la prossima riunione quest'altr'anno". Poi ha parlato fatariccioluta, insegnante di inglese, alias miss gridolini entusiastici, che ha presentato il programma della riunione "allora: prima parlerà la collega tizia, poi la collega tizi'altra. Poi volevo anche dire che questa non è una scuola media, ma un istituto comprensivo, in cui ci sono materne, elementari e medie, questo è importante, perché quando arrivano i ragazzi sappiamo già chi sono e quali problemi hanno (leggi: hanno = danno), quindi ci possiamo regolare...".
Peccato... Schedati già da piccoli,
magari uno vorrebbe far dimenticare certe cose... niente da fa'!
Poi c'è stato il tour virtuale multimediale, in pratica una presentazione in power-point proiettata, però carina...
E poi tizia e tizi'altra che, in pratica, ci hanno spiegato che:
- Purtroppo la riforma Moratti ha ridotto un po' l'orario, ma noi l'abbiamo mantenuto perché ci sono tutte materie importanti: informatica, orientamento, cineforum, psicomotricità, recupero e potenziamento, visite didattiche, tornei vari, laboratorio teatrale, coro... E poi ci sono i progetti cui la scuola partecipa: Comenius 1 - european photography in time and in space, Comenius 1 - SPEAR, Clima e Povertà, Safeboards, Repubblicascuola, Adotta un monumento, Multimedialità, Educazione ambientale, alimentare, comunicazione, laboratorio di cucina, ceramica, educazione alla sessualità, educazione alla legalità eccetera. (chissà le materie che conoscevo io dove sono finite...)
- Però abbiamo eliminato il sabato, perché la società sta cambiando e i ragazzi non venivano più a scuola di sabato, per seguire gli impegni familiari (Ah, però... mio padre non lavorava di sabato, ma io avrò saltato al massimo 2 sabati a triennio).
- Quindi ora gli orari scolastici sono di due tipi: normale (un suicidio) e prolungato (dallapadellallabrace). E cioè:
Il normale entra sempre alle 8.00, poi, 4 giorni su cinque esce alle 14.15, il quinto giorno alle 15.45.
Ho dovuto chiedere spiegazioni e scoperto che: Nei 4 giorni "corti" si fanno 7 ore da 50 minuti, con un'unica pausa alle 10.30, il quinto giorno vengono aggiunte 2 ore da 45 minuti e tolta una per la pausa mensa, alle 12.25 circa. Mi chiedo... poveri stomaci, costretti per 4 giorni a settimana al digiuno fino alle tre meno un quarto, almeno - dipende dove abitano - e al pranzo "coi frati" il quinto giorno... Scusi ma il quinto giorno che fate? gli mettete due ore in più per togliergliene una? Ma signora... il tempo mensa non sarà una materia scolastica, ma è comunque tempo educativo!
Il prolungato invece entra sempre alle 8.00, poi, per 3 giorni a settimana tira fino alle 16.30, con pausa mensa di 50 minuti alle 13.35, il quarto giorno esce alle 15.45 e il quinto alle 13.15.
In pratica il poveretto si spara la bellezza di 10 ore da 50 minuti (pausa mensa inclusa) tre volte a settimana, è graziato di un'ora il quarto giorno e non sa dove andare (a meno che i suoi non affittino una babysitter a sighiozzo) a pranzo il quinto giorno... Scusi ma i ragazzi del tempo prolungato studiano di più degli altri? Beh signora, io insegno matematica ad esempio, e le ore settimanali in effetti passano da 6 a 8...
Che faccio? Che scelgo?
(in più il normale studia inglese e francese, il prolungato inglese e spagnolo. No: ho chiesto... non c'è un perché.)
lunedì, dicembre 19, 2005
Dario's News
A Dario piace la neve e sciare. Dallo scorso anno è notevolmente migliorato. Adesso si butta giù dalle discese senza pensarci, le gambette piegate a spazzaneve estremo, niente curve, a meno che non sia la montagna a curvare. Purtroppo soffre molto il mal d'auto e andare a sciare gli costa almeno tre vomitate a viaggio, però una volta arrivato scende dalla macchina tutto sorridente!
Eccomi qui! Sono pronto e contento!
Mamma guarda! Mi hanno messo il cartellino: sono in vendita! (vedi foto)
Tu non mi dire niente, fammi andare avanti e stai zitta. Così mi sembra di sciare tutto da solo!
Papà, ma perché si chiama volante
se non vola?
venerdì, dicembre 16, 2005
giovedì, dicembre 15, 2005

NDR Fiorani non sta male, nel centro clinico ce l'ha messo direttamente la Forleo per separarlo dagli altri arrestati insieme a lui. Io comunque mi stupisco che in un carcere tanto grande non esistano abbastanza celle di isolamento per ottenere lo stesso risultato.
martedì, dicembre 13, 2005
Pensierino di Natale
Caro Babbo generoso,
che regali ai poveri e ai ricchi,
quest'anno vola anche sui castelli.
Se non puoi donargli cervelli,
corrodigli un poco gli stomaci,
ché li aiutino a trovare
le giuste condizioni
lunedì, dicembre 12, 2005
Una banale tattica da venditore
Qualche anno fa, quando comprammo i mobili per arredare la casa in cui abitiamo, il venditore fu particolarmente in gamba. Prima ci presentò un preventivo piuttosto salato, poi si diede da fare a ridurlo a colpi di sconti. E questo perché adesso è il mese del divano... e quast'altro perché pagate in contanti anziché a rate... e quest'altro ancora se confermate l'acquisto in giornata...
Alla fine ce la presentò, come voleva: un'offerta irrinunciabile, alla quale non potemmo dire di no.
Per carità, nessun pentimento... probabilmente avremmo potuto girare ancora, ma va bene così.
Piuttosto, con l'esperienza, ho scoperto che la famosa "offerta irrinunciabile" è una banale tettica da venditore, di quelle che si insegnano ai corsi. E forse non è in uso solo fra i venditori.
Ecco, mi sembra proprio che oggi, a livello nazionale, stiamo vivendo una fase del genere.
Chiedete in giro: a cosa serve quel buco che si sta scavando in Val di Susa?
Ci serve perché non possiamo restare indietro con il progresso!
L'alta velocità rappresenta il futuro!
Noi non possiamo essere tagliati fuori dall'Europa!
Quindi: non possiamo restare fuori da questa offerta irrinunciabile!
Ma qualcuno si è posto il problema dell'opportunità o meno dell'opera? C'è un'analisi costi/benefici? Non è forse vero che nel resto d'Europa - ma anche in Giappone - l'alta velocità ha dato bassissimi risultati in termini di vantaggi economici, finendo per risultare un costosissimo investimento sbagliato?
E ancora: come venivano considerati i montanari che si opponevano alla costruzione della diga del Vajont, se non come ottusi oppositori del progresso? E quella diga non era forse un'offerta irrinunciabile, un'opera di grande prestigio internazionale, che avrebbe garantito energia elettrica a basso costo per tutto il Paese?
muble...
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Aggiornamento
Due pesi, due misure: una storia italiana
La Orte-Civitavecchia era una ferrovia. Venne chiusa a metà degli anni '60 e, per noi, divenne meta di gite e passeggiate, data la passione dell'ing. per tutto ciò che puzza anche lontanamente di treni e, per contorno, data la bellezza dei luoghi e dei siti archeologici, come Luni sul Mignone, città etrusca.
Riuscimmo anche a fare il bagno nel Mignone, uno dei pochi fiumi non inquinati. Una decina di anni fa, però, fummo costretti a interrompere le visite, perché la zona venne recintata e furono impiantati diversi cantieri per -udite-udite- la riapertura della linea ferroviaria. Vennero costruite strade e palizzate, addirittura venne rifatto un ponte, poi... più nulla.
Improvvisamente le ferrovie decisero che l'opera non era più né necessaria, né opportuna.
Quindi via, basta, stop... E chissene dei soldi già spesi. Evidentemente chi doveva avere aveva già avuto... (aumm aumm).
Ora: non saranno quanti se ne sono spesi in Val di Susa, però... Che dite?
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PPS: ariaggiornamenti:
- i link nuovi qui a sinistra provengono da Arcoiris TV, sono gli ultimi 5 filmati messi in rete, senza censure e senza pubblicità. E' una TV viaWeb, gratuita, che dà spazio a chi lo vuole.
- Su Geomangio ci sono nuove ricettine... 
mercoledì, dicembre 07, 2005

Appello della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenichisa, della Conferenza dei Sindaci e dei petizionari
Al Presidente del Parlamento Europeo, Josep Borrell Fontelles
al Presidente della Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo, Marcin Libicki, e ai partecipanti alla delegazione del Parlamento europeo in Val di Susa, Michael Cashman, David Hammerstein, Carlos Iturgaiz Angulo
al Presidente della commissione Trasporti del Parlamento europeo, Paolo Costa
al Commissario ai Trasporti, Jacques Barrot
alla Coordinatrice del Progetto 6 delle RTE, Si.gra Loyola De Palacio
Stamattina 06/12/05 alle ore 3,30 a Venaus in Val di Susa le forze di polizia hanno usato sconsideratamente la forza su inermi cittadini che presidiavano il sito individuato da LTF per l’inizio del lavori del tunnel geognostico propedeutico alla Torino Lione.
Alcune centinaia di cittadini erano presenti tra questi una quarantina sono finiti in ospedale a Susa a causa di fratture e contusioni, anche alcuni fotografi presenti sono stati minacciati e manganellati, mentre veniva parzialmente impedita dalla polizia l’opera di soccorso della Croce Rossa italiana, le persone non hanno potuto muoversi dal sito.
Durante la giornata numerose fabbriche e scuole sono scese in sciopero per solidarietà ed a Torino sono in corso varie manifestazioni spontanee.
Chiediamo a Voi di intervenire perchè dall'Unione Europea giunga un appello affinchè vengano ristabilite le condizioni di calma, di dialogo democratico, di incolumità delle persone, di rispetto del dissenso non violento e della libertà di circolazione che sono state fortemente perturbate dalle forze dell'ordine in queste settimane fino agli eventi gravissimi di stanotte.
Ci permettiamo inoltre di ripetere le nostre richieste:
- condurre una nuova valutazione complessiva a livello europeo di tutto il progetto, sostenuta anche dalla delegazione della commissione petizioni del Parlamento europeo;
- non iniziare i lavori per la galleria di Venaus senza una seria VIA e in ogni caso senza l'accordo delle comunità locali
Bussoleno, lì 6.12.205
La Comunità Montana Bassa
Valle di Susa e Val Cenischia
La Conferenza dei Sindaci
I Petizionari
Peccato che se non si iniziano i lavori entro fine anno, tutti quelli che dalla costruzione della TAV avanzano soldi (banche, mafiosi, camorristi, speculatori vari) perderanno i finanziamenti europei. Quindi ci potete scommettere: si andrà avanti.
Singolare... ho saputo che i lavori sono stati appaltati col metodo della trattativa privata (per una cifra del genere è al limite dell'illegalità) ciò ha portato i costi a 26 miliardi di lire al chilometro. In Spagna, con gara pubblica europea, un chilometro di linea ad alta velocità è costato solo 9,5 milardi.
fa
martedì, dicembre 06, 2005
Credo che non ci sia
nulla da cambiare
e molto ancora da applicare
nella Legge 194/78
"Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza".
Stralci: Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. (...) L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non e’ mezzo per il controllo delle nascite. (...) Il consultorio e la struttura socio-sanitaria, oltre a dover garantire i necessari accertamenti medici, hanno il compito in ogni caso, e specialmente quando la richiesta di interruzione della gravidanza sia motivata dall'incidenza delle condizioni economiche, o sociali, o familiari sulla salute della gestante, di esaminare con la donna e con il padre del concepito, ove la donna lo consenta, nel rispetto della dignità e della riservatezza della donna e della persona indicata come padre del concepito, le possibili soluzioni dei problemi proposti, di aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero alla interruzione della gravidanza, di metterla in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre, di promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto. (...) La richiesta di interruzione della gravidanza secondo le procedure della presente legge e’ fatta personalmente dalla donna. (...)
Le regioni, d'intesa con le universita’ e con gli enti ospedalieri, promuovono l'aggiornamento del personale sanitario ed esercente le arti ausiliarie sui problemi della procreazione cosciente e responsabile, sui metodi anticoncezionali, sul decorso della gravidanza, sul parto e sull'uso delle tecniche piu’ moderne, piu’ rispettose dell'integrita’ fisica e psichica della donna e meno rischiose per l'interruzione della gravidanza.
Ecco: sarò scema o di parte, io, ma...
mi sembra che la legge preveda già
ogni possibile aiuto,
senza che sia necessario
avvalersi di legioni
di volontari cattolici...
e inoltre, mi pare proprio
che quest'ultimo paragrafo
autorizzi automaticamente
l'uso della tanto bistrattata
pillola abortiva!
Mi sbaglio???

Vorrei richiamare l'attenzione sul titolo (qui sopra, inizio post) della legge, e, parlando dell'applicazione, ci sarebbe anche questo:
Il medico che esegue l'interruzione della gravidanza e’ tenuto a fornire alla donna le informazioni e le indicazioni sulla regolazione delle nascite, nonche’ a renderla partecipe dei procedimenti abortivi, che devono comunque essere attuati in modo da rispettare la dignita’ personale della donna.
Insomma si parla di contraccezione!
venerdì, dicembre 02, 2005
Risvegli in casaGeo
il sonno del giusto
primo attacco
finta
difesa
riconquista
risonno.





