venerdì, aprile 28, 2006
Primo maggio
su coraggio
io ti
a-moooooooo!
Era Umberto Tozzi che cantava "Ti Amo", canzonetta allegra e sconclusionata in cui il primo maggio c'entrava come i cavoli a merenda.
In analogia con la notizia, sparsa nei giorni scorsi, di come i concorrenti del grande fratello 6 avessero così scarse nozioni sulla data del 25 aprile, tanto da scambiarlo per una festa della madonna.
Sul primo maggio, invece, sembra avessero le idee più chiare nominando subito la festa dei lavoratori...
Ecco, invece, forse lo sanno in pochi, il primo maggio è anche una festa religiosa.
Me lo spiegò la suora alle elementari.
Con un giro un pochino arzigogolato, la chiesa ha deciso che: essendo il primo maggio la (giusta) festa dei lavoratori ed essendo San Giuseppe un bravo falegname, si poteva senz'altro eleggere il santo a patrono dei lavoratori e festeggiarne quindi la ricorrenza giusto al primo maggio. Magari dedicando quella data a San Giuseppe Artigiano, visto che San Giuseppe semplice si festeggia già il 19 marzo.
Carino eh?
Come secoli prima avevano fatto appropriandosi del 25 dicembre, spostando di almeno 6 mesi la data di nascita di Gesù, per soppiantare la grande festa invernale dedicata al dio Mitra e forse, antecedentemente, anche al dio Sole o comunque ai riti contadini di preparazione della semina.
La verità, invece, è che probabilmente la data del primo maggio si riferisce a una rivolta operaia della fine dell'ottocento a Chicago, che iniziò il primo maggio e si concluse tragicamente il quattro.
E' a quella rivolta che si deve la riduzione dell'orario lavorativo a otto ore giornaliere, dalle 10-12 che erano fino a quella data.
La rivolta fu purtroppo sanguinosa: già il primo maggio gli scontri si erano mostrati violenti, proprio per iniziativa della polizia che aveva attaccato senza preavviso e ucciso alcuni dimostranti. Il quattro maggio fu sempre la polizia a innescare la miccia della violenza in quella che fino a poco prima era stata un'adunanza pacifica. Dopo l'ordine di disperdere la folla pacificamente riunita, un ordigno esplose uccidendo alcune persone fra cui un poliziotto. Seguirono scontri e retate e la polizia sparò sulla folla.
Gli uomini arrestati furono quasi tutti condannati a morte e si rivelarono in seguito tutti innocenti.
Cosa che non ha innescato l'abolizione della pena di morte, praticata ancora oggi in Illinois.
Cosa che non ha impedito iniziative analoghe alle polizie di tutto il mondo per reprimere le rivolte anche se pacifiche.
La storia insegna già poco, non mistifichiamola.
Per esempio chiamando "festa" una riccorenza tragica, come si fa già con l'otto marzo.
Per esempio cancellando importanti fatti storici dai libri di testo della scuola di un paese e presentandosi poi in piazza in certe ricorrenze, solo per ribadire la propria campagna elettorale.
Ecco!
Buon Primo Maggio ai lavoratori.
Che siamo tutti!
giovedì, aprile 27, 2006
Non sarà mai troppo presto per lasciare l'Iraq!
Quanti altri morti ci servono per completare l'accordo? 
mercoledì, aprile 26, 2006
Precauzioni
- Mamma, ma quando fai i cappelletti* in bianco, tu ce la metti la panna?
- No, tesoro, da quando so che non ti piace, ci metto solo burro e parmigiano.
- Ah, bene, perché lo sai che succede se ci metti la panna?
- No, Darietto, dimmi.
- La panna rimane tutta liquida e non ti puoi accorgere se qualcuno ci ha starnutito sopra!
W i bambini!
venerdì, aprile 21, 2006
W l'Italia
Ho in mano un certificato di morte. E vabbè... cose che capitano. Ai vivi.
Niente di speciale: si tratta di un foglietto dattiloscritto, un nome, un paio di date.
Ma è interessante la fine, c'è una dichiarazione e lo spazio per la mia firma. Ricopio:
Dichiaro sotto la mia personale responsabilità, che le informazioni contenute nel presente certificato non hanno subito variazioni dalla data del rilascio. N.B. Da firmare solo nel caso che il certificato venga presentato oltre il termine di 180gg dalla data di rilascio.
Eh?
Ma che vuol dire?
Ma che razza di Stato è questo?
Mi certificano che mio padre è morto, salvo variazioni, che io stessa sarei obbligata a dichiarare?!?
Certo non stupisce che non si sia in grado di proclamare il vincitore delle elezioni entro una settimana dal voto, se anche davanti alla morte, che è l'atto definitivo per eccellenza, si è così provvisori e possibilisti.
martedì, aprile 18, 2006
Ho avuto un grande papà.
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venerdì, aprile 14, 2006
Se qualcuno ha mai visitato il mio profilo avrà letto la descrizione: tutto quel che mi riguarda lo scrivo sul blog senza riguardi.
Ora è un bruttissimo momento per me.
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E non so scriverlo.
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Buona Pasqua a tutti, buone vacanze, buon riposo, divertitevi.
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Non credo avrò modo di ripassare da queste parti per un po', passo molto del mio tempo in ospedale da papà, anche se lui ormai capisce poco.
Martedì però è il compleanno di Darietto e voglio che per lui comunque sia una festa.
Ciao.
fa
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mercoledì, aprile 12, 2006
Esterofili
Per me un dato è chiaro: se fra gli italiani residenti all'estero la risposta a favore dell'Unione è stata così netta, lo dobbiamo alla differenza della qualità dell'informazione.
Evidentemente in un mondo dove l'informazione non è manipolata, le balle di bellicapelli hanno avuto le gambe corte. Non era vera, quindi, l'affermazione che vedeva aumentato il prestigio dell'Italia all'estero. Anzi: quei poveri italiani residenti all'estero dovevano proprio essersi stancati di farsi ridere dietro.
Quindi il primo atto del nuovo governo deve essere volto a liberare l'informazione anche nel nostro Paese!
Voglio vedere l'Italia risalire la classifica sulla libertà d'informazione. In modo che anche qui possano formarsi delle coscienze naturalmente, al riparo da un distorto bombardamento mediatico.
(vedi notizie come questa)
lunedì, aprile 10, 2006
Quei comunisti degli exit poll...
(libera anticipazione delle dichiarazioni dell'ex-premier)
No comment
Una campagna volgare
La campagna elettorale italiana si è svolta all'insegna della volgarità, come ha dimostrato l'ultimo confronto televisivo tra Belusconi e Prodi.
L'ex presidente della commissione europea guida la confusa coalizione dell'Ulivo, che spinge per la legalizzazione delle droghe, contro l'"attacco a tre punte" nato intorno a Forza Italia, il partito che prende il nome da un coro da stadio.
Il favorito è Prodi, ma per la quarta volta in dodici anni si vota soprattutto per eleggere o non eleggere Berlusconi.
Nel 2001 il Cavaliere aveva promesso di cambiare l'Italia, che però oggi è la "malata d'Europa".
giovedì, aprile 06, 2006
Dolcissimo il mio papi oggi in ospedale: si preoccupava che gli portassero la tessera elettorale, perché anche il suo voto contro Berlusconi è importante! Le risate del medico che gli dava ragione...
C'è ottimismo diffuso. Nonostante la nottata sia andata male, fra insonnia e dolori.
Anch'io ho avuto un incubo, riguardava Darietto che faceva una brutta fine.
Sono stanca. Oggi ero con lui in ospedale, ci sono volute tre ore per la plasmaferesi e si lotta per salvargli il piede, che sta lentamente migliorando.
Mi sono spiegata col dottore, sul fatto che abbiamo tardato a fornirgli le cure giuste, ma ci è toccato prima smontare un'orrenda diagnosi sbagliata. E io mi sento come se avessi risolto un difficilissimo rebus.
La diagnosi precedente era particolarmente maligna, di quelle che ti fanno sperare in un colpo secco, che lo ammazzi in fretta, invece di una sofferenza continua, alleviata solo a colpi di amputazioni. Maledetto quel primario...
La diagnosi attuale invece ha lo stesso un brutto nome: mieloma fibroso, ma dà la speranza di una convivenza serena con la malattia e una qualità di vita accettabile.
L'ultima volta che ho scritto qui il mio ottimismo, sono stata subito smentita dai fatti. Ma ci voglio riprovare. Mi sento più serena stavolta, credo che siamo sulla buona strada.
Grazie a tutti voi per l'affetto.
mercoledì, aprile 05, 2006
B l i t z
Le regole che la sinistra ha imposto, in questa campagna elettorale, mi hanno legato le mani. Non sono stato libero di intervenire come volevo nelle trasmissioni televisive. Perciò ho invitato Prodi ad un ulteriore confronto, stasera stessa, sulle reti mediaset. Poiché il mio avversario ha declinato l'invito, andrò da solo a farmi intervistare dai giornalisti di sinistra, per questo ho già chiesto l'autorizzazione all'Autority, che, sono certo, mi concederà.
S.B.
I giornalisti di sinistra invitati (il direttore del manifesto e il direttore di liberazione) hanno rifiutato l'offerta.
L'Autority fa sapere che nessuna autorizzazione è stata concessa, poiché non è pervenuta NESSUNA richiesta.
Credo verrà diffusa solo la prima parte di questa notizia.
Aggiornamento: Fassino e Rutelli avevano deciso di disertare la trasmissione "Matrix", per protesta contro l'annunciata presenza di Berlusca a "Terra", poi però il premier ci ha ripensato (dice...) così Fassino e Rutelli hanno fatto dietrofront, a questo punto Casini e Fini, co-ospiti a Matrix, che fino a un minuto prima avevano criticato l'assenza dei due leeder dell'Unione, si sono irritiati e se ne sono andati. Non si sa ancora se Matrix si farà. Io opterei per la messa in onda del film Matrix, così, almeno noi elettori ci guadagnamo!
(non è la punteggiatura a difettare, sono i politici!) 
martedì, aprile 04, 2006
E NOI ABOLIREMO L'ICI!
Fa scalpore la notizia, annunciata durante il confronto di ieri sera, che la CDL voglia abolire l'ICI.
Disperati gli editori, il corpo insegnante, i giornalisti, gli studenti...
In molti si chiedno come potranno fare, improvvisamente, a cambiare il loro modo di scrivere e parlare...
Presto infatti, sarà proibito pronunciare la parola EDIFICIO.
Dopo l'abolizione dell'ici, bisognerà abituarsi a dire EDIFO!
Io abito in un edif.o, le città sono piene di edif....
Hai visto? Hanno aperto un nuovo panif.o, in quell'edif.o...
Sì. Per fare i lavori gli è servito mezzo cementif.o!
Vabbè, ti saluto che devo andare a comprare il dentifr.o: a casa siamo rimasti senza!
Ok e in bocca al lupo per domani! Spero che il direttore di conceda l'ant.po sullo stipendio...
(scusate
)
lunedì, aprile 03, 2006
C'è aria di...
...ottimismo!
Ma siccome ancora non è detto, ne parliamo domani.
ho parlato troppo presto!
domenica, aprile 02, 2006
Adesso basta!
E' morto, è finita. Non voglio sentire altro.
Non ho il macabro interesse a scoprire quanto ha pianto prima, quanto è durata l'agonia, se era legato o imbavagliato, se il padre quando l'ha saputo ha gridato, se la madre è scoppiata a piangere, se il fratellino è triste...
Basta.
Silenzio.
Legate Bruno Vespa e tutti gli altri.
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