mercoledì, maggio 31, 2006
Ahahahah!
Anch'io, come l'amica metalla*, ci provo coi referres di maggio!
(* però la sua immagine è migliore!!!)
I miei commenti fra parentesi:
guanciotte zie 
(parentame in sovrappeso?)
pipì dietro 
(confusion?)
"è una stronza" splinder 
(ma perché? che t'ha fatto?)
bacio peccato veniale 
(non sono Ruini, ma credo che sia veniale, tranquillo...)
classificazione panature 
(guarda... io credo che la pignoleria in cucina non paghi...)
cosa si festeggia il primo maggio?
perché la festa dei lavoratori si festeggia il primo maggio?
perché si festeggia la festa dei lavoratori? 
(questi devono essere gli aspiranti concorrenti del prossimo Grande Fratello)
dariooooo 
(anche tu devi urlare, per chiamare tuo figlio?)
foto tromba 
(non era una cosa scurrile, vero?)
fulminainsetti 
(t'hanno punto una volta di troppo?)
nebbia antirapina 
(davvero? pensavo che la nebbia facilitasse la fuga.)
nonna prepuziale 
(ultra-confusion!)
quando è stata istituita la legge sulla fecondazione artificiale. perchè? 
(me lo chiedo anch'io...)
topone a spasso 
(cercavi il guinzaglio?)
vaticano epidurale 
(questa la so! E' contrario.)
vietato defecare 
(bravo! soprattutto sul blog!)
Infine questa, che però è di marzo, spero sia tutto passato...
ahhhh doglie 
PS chi volesse leggere le altre/iscriversi/saperne di più...
può cliccare qui
martedì, maggio 30, 2006
visto ieri alle Iene
In un servizio de "le iene" di lunedì 29 maggio (appena il filmato è in rete lo linko), ho scoperto il mondo dei call-center sparsi per la Sicilia.
Perché la Sicilia ne è piena?
Semplice: perché la Sicilia è piena di laureati, ma laureati disoccupati, che si accontentano perciò anche di un lavoro precario e malpagato, sfruttati dai soliti furbetti.
Dalle parole di uno di questi poveri, ma colti, ho appreso che spesso vengono pagati a cottimo e che le uniche telefonate ben retribuite (si parla di centesimi, eh!) sono quelle che superano i 3 minuti e 12 secondi.
Bene.
Ho deciso.
Al prossimo disgraziato che mi chiama, a nome della telecom, di wind o pincopallino, gli chiedo immediatamente quanti minuti gli servono per sbarcare il lunario.
Poi magari parliamo d'altro... che so... della sua tesi di laurea, per tre minuti e dodici secondi almeno.
Facciamo fallire il piano dei furbetti! (*)
(*) I furbetti più furbi chiudono per fallimento i call-center che hanno impiegati a tempo indeterminato, poi ne riaprono altri, magari a poche centinaia di metri di distanza, in cui assumono solo "a progetto" e con stipendi inferiori, proprio gli stessi che avevano licenziato!
domenica, maggio 28, 2006
giovedì, maggio 25, 2006

mercoledì, maggio 24, 2006
Quando non scrivo niente è perché ho cambiato idea.
Perché ho deciso che quel che avevo da dire non era affatto giusto che uscisse.
Oggi è una brutta giornata.
E' giusto dirlo?
Oggi non ce la faccio proprio...

Sono qui, in ufficio, in un mare di lacrime, m'escono solo quelle.
Una volta ho letto che quando si piange, non si riesce a smettere perché ci si commuove, di continuo, delle proprie lacrime.
Sto affogando nella commozione.
Non voglio nemmeno essere consolata. Non voglio altro che piangere.
E piangere fa paura alla gente. Si sente a disagio, si sente in colpa perché non sa farti smettere. E non sa nemmeno se è giusto farti smettere. Tutti dicono che piangere fa bene. Però per favore andate a farlo altrove.
Tutto qui.
martedì, maggio 23, 2006
'U led?
Cu minchia è stu' led?
Ma perché? Perché devono sempre morire i migliori? (...)
Dio mio! Ma cosa ti inventi qua?… Dai! Cosa ti inventi?… la mafia. (...) la mafia… il mafioso…
L'avete, visto, no, Totò Riina, detto " 'u curtu"?
Ma te l'immagini quelli lì che fanno esplodere Falcone?
Totò Riina detto " 'u curtu" coi meccanismi elettronici, che parla con Di Paola detto "'u licantropu", e dice "Ma allora? 'U led, 'u led? E' acceso? Quando arriva 'u Falcone?"
"'U led"...
"Ma cu minchia è 'stu led?".
Ve li immaginate?
Lì c'erano degli ingegneri, non dei mafiosi.
Beppe Grillo, spettacolo Rai del 1993. Fonte.
venerdì, maggio 19, 2006
Sulla lavatrice e altri ammennicoli
(Post chilometrico da Week End lungo!)
Devo cambiare la lavatrice.
Fidatevi: è così.
Per lo meno tutti quelli cui racconto i particolari motivi, per i quali sembra giunto il faditico momento, dopo i primi 15 minuti, fanno cenno di sì con la testa.
Oddio, potrebbe essere un riflesso derivante dall'eccessiva noia... però, per lo stesso motivo, potrebbero anche far cenno di no, quindi fidatevi.
Allora sono andata a vederne qualcuna. Per l'occasione ho scelto un famosissimo negozio, in cui vanno tutti i romani che lo sanno.
E' vicino a Regina Coeli (e non fate anche voi di sì con la testa: lo so che lo sapete). Un minuscolo ingresso nasconde il labirinto di stanze interno, che sembrano proprio strappate via, anno dopo anno, ai cortili e alle cantine di quei vecchi palazzi. In ogni stanza decine e decine di tutti i tipi di elettrodomestici, da fare un baffo a quei grossi centri moderni, iperpubblicizzati e troppo ottimisti, che si trovano sempre fuori città.
Insomma sono entrata. Subito dopo il nuovo reparto computer, scavalcando qualche scatolone, superando l'ascensore, in fondo al corridoio dove si trova il portoncino di quelli che abitano al piano di sopra e ancora avanti e poi a destra, c'erano le lavatrici.
Quella che serve a me dev'essere smilza, ma capace: c'era da scegliere fra una decina di modelli. La commessa però era occupata con una coppia di mezza età, cui stava spiegando, appunto, le caratteristiche delle lavatrici. Però solo di quelle cubiche ed enormi con l'oblò, snobbando decisamente quelle smilze con carica dall'alto...
Ho aspettato tutti i minuti che poteva concedermi la mia semilibertà vigilata di donna/mamma/lavoratrice/superimpegnata. Niente.
Poi ho cominciato a sentirmi un po' a disagio... Giravano tutti a coppie, come se fosse indispensabile l'appoggio e il parere del partner, per un acquisto così importante, capace di modificare usi, costumi e geografie di tutta la famiglia.
Vabbè: sono andata via. La testa, piena di cifre e caratteristiche, rubate a occhio dai cartellini dei prezzi, già calcolava la prossima finestra di tempo utile per tornare a compiere l'acquisto, possibilmente accompagnata da un qualsiasi esponente di sesso maschile, bambini capricciosi esclusi.
Meno male che, in serata, mi sono concessa una rilassante lettura dell'ultimo Focus... Molto interessante l'articolo sugli ominidi. Anzi: sulle femmine degli ominidi. Orrenda perifrasi per evitare di fossilizzarsi su come cavolo si chiamassero quelle lì... feminidi? donninidi? wominidi?
Insomma, ve lo riassumo. Siamo nell'età della pietra, fra la fine dell'homo abilis e l'inizio dell'homo sapiens. -Che quello di oggi è l'homo sapiens sapiens lo sapete tutti, ve'?-
Il maschio dell'epoca si diverte molto a cacciare e a difendere il territorio, il matrimonio non esiste e neanche i pacs.
Il sesso sembra relativamente libero... anche se il famigerato due di picche esiste già.
E la femmina... Beh la femmina sembra già molto impegnata su più fronti: aiuta il maschio nella caccia, si applica nella raccolta di vegetali e cereali e, soprattutto, nutre ed educa la prole. E pare che proprio a quest'ultima attività si debba l'"invenzione" del linguaggio.
Io me la immagino benissimo: mentre schiaccia il grano nelle ciotole di pietra, allatta il figlio più piccolo, appeso al collo con qualche liana, mordicchia la pelle appena scuoiata di un vitello per farne babbucce... è costretta pure ad urlare a più non posso, ogni tanto, per richiamare i figlioletti più grandi che giocano col fuoco, rincorrono i cerbiatti, scivolano verso qualche burrone, si tagliano col coltello di selce di papà, disturbano le galline di casa o si spaccano la testa l'un l'altro con le clave...
Deve averlo inventato per forza lei il linguaggio!
Inoltre, sembra che sempre lei abbia dato il via ad una selezione migliorativa della specie.
Come?
Col due di picche, ovvio!
Cioè scegliendo come partner, quindi padre dei suoi figli, solo il più collaborativo fra i maschi. Quello in grado di provedere alla caccia, ma anche alla difesa e soprattutto alla cura della prole, quello che dà anche una mano in casa, e si presta pure a fare un pochino di conversazione, insomma... trasmettendo, oltretutto, anche ai discendenti questi geni benigni!
Quindi, per farla breve, forte della importante eredità derivata dalle nostre gloriose progenitrici... il giorno dopo sono tornata al negozio e, in un batter d'occhio, ho scelto e comprato la lavatrice!
Domani arriva.
Ciao Buon WE a tutti!
mercoledì, maggio 17, 2006
A (s)proposito di governo...(*)
(Darietto for president)
- Mamma...
- Sì?
- Ma quando sui giardini c'è scritto quel cartello... no? Quello che dice "Proprietà Privata"...
- Eh.
- Che vuol dire che in quel giardino i bambini non ci possono andare? Non è mica giusto!
- Cioè... mi stai dicendo che la proprietà privata non è giusta?
- Eh! Perché tutti quelli che abitano vicino a quel giardino ci devono andare! I giardini sono di tutti!
- Piccolo comunista della mamma!
Ma lo sai che Nybras dice che tu devi fare il Re?
- Il re, io? Naaa... Non mi va. Poi mi tocca stare lì buono tutto il giorno, a sentire tutti quanti... a decidere io tutto quanto... No! Meglio il lavatutto!
- Il lavatutto? E che mestiere è?
- Eh... Facile! E' quel mestiere che tu puoi andare a tutti i ristoranti che ti pare. Tanto dopo ti metti a lavare i piatti e non ti fanno pagare!
- Mi sa che c'hai ragione te! 
(*) 5 donne senza portafoglio, solo una 'con' in un ministero "importante" (la Turco alla salute, ci sarebbe da fare un brindisi) 2 importanti ministeri sdoppiati per accontentare 4 maschi. Ma vaff...
venerdì, maggio 12, 2006
Finesettimana super!
Domani io e Fiodor (e rispettivi) andremo a Barbarano Romano! Chi vuole potrà raggiungerci a Sutri (anfiteatro etrusco-romano) a mezzogiorno circa. (*)
Dopodomani mattina, invece, io e Marcello (nientepopodimeno che dalla Sardegna), andremo alla mostra di Antonello Da Messina! (**)
Agli altri bloggers lancio un'ideuzza per il 3 giugno a Nepi, dove ci sarà il palio del Saracino, il corteo storico in costume medioevale e le taverne aperte fino a notte fonda!
Buon WE!
(*) Invece no! Si rimanda alla settimana prossima, probabilmente!
(**) Se non c'è troppa fila!
giovedì, maggio 11, 2006
Scusate il ritardo!
Questa settimana ho avuto un sacco di impicci e sono stata decisamente poco al PC... Ne avrei di cose da dire... ma prima di tutto Barbarano.
Nonostante i nuvoloni neri che vedo adesso dalla finestra, sabato dovrebbe essere bel tempo, quindi rilancio l'idea di incontrarci a mezzogiorno circa in quel di Sutri, precisamente davanti l'anfiteatro etrusco-romano, che è bello grosso e si vede bene dalla strada, così che nessuno si perda (via Cassia 50° km circa). Poi si potrà proseguire per il canyon di Barbarano Romano.
Essenziale è il pranzo al sacco! Avete idee? Ognuno pensa per se?
Per quanto riguarda l'attrezzatura, io porterei il cavatappi, un abbigliamento comodo e a strati, una giacca a vento leggera o un kway (si scrive così?).
Chi viene batta un colpo nei commenti. Poi ci scambieremo i numeri di telefono!
A presto!!!!
Vi lascio un po' di foto scattate domenica scorsa a Nepi, in un contesto geografico molto simile a Barbarano.
Ciaoooooooooo
lunedì, maggio 08, 2006
Aggiornamento:
Mia mamma ascolta RadioMaria, ma lo fa senza spegnere il cervello, conservando quindi un certo spirito critico. Mi ha raccontato, ridendo, che stamattina s'è sciroppata tutta una filippica di un certo Padre Nonsochì, comunque un fervente seguace di Ruini a occhio, che sbraitava contro la candidatura di D'Alema alla Presidenza della Repubblica, argomentando il rifiuto con ben solidi principi:
Primo: D'Alema non sarebbe battezzato.
Secondo: Il cognome D'Alema deriva dall'arcaico "Alema", di chiarissime origini arabe; la sua famiglia quindi sarebbe arrivata in Puglia direttamente dai paesi arabi nel 1200 circa.
Ce n'è abbastanza per accusare D'Alema direttamente di terrorismo islamico, strano che la cosa sia sfuggita a Calderoli! 
'A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca'
Lo diceva nientepopodimeno che Andreotti.
Ecco. Io sicuramente sto pensando male.
Perché mi sembra... (mi sembra, eh?) Che tutte queste manovre...
Prodi non ha vinto, ricontiamo le schede... Eh sì, ha vinto, ma foooorse. Le dimissioni? Sì, vabbè, adesso vediamo... Però non gli si può dare subito l'incarico... Eh no, prima bisogna fare il Presidente, poi il governo. Il presidente, quale? Eh aspettate un po', quante votazioni al giorno si possono fare? (...)
Insomma tutte queste lungaggini mi sembra che abbiano un unico risultato: quello di ritardare il più possibile il ritiro dall'Iraq.
E' un risultato.
Chissà se era anche un fine?
giovedì, maggio 04, 2006
Le cose che non speri accadono più spesso di quelle che speri. (Plauto)
Io me li immagino ancora così: felici in mezzo al mare, come nel periodo più gagliardo della loro vita, poco più di vent'anni fa.
Mio padre Fulvio, ultracinquantenne giovanile, gentile, generoso, col sorriso sempre aperto,
al timone della sua barchetta.
Mio fratello Marco, capelli biondi al vento, ventenne possente, vera forza della natura, tutt'uno col suo mare, fuori col trapezio a bilanciare la forza del vento, le spalle a sfiorare le onde.
Due paia di occhi verdi persi verso l'orizzonte blu.
Gli eroi, anche se personali,
son sempre giovani e belli.
Oooops!

(foto da www.repubblica.it)
A me è successo una volta. Ero al funerale della nonna di una mia amica. Avevo circa 16 anni, ci fu un trambusto per mettersi seduti, una panca si spostò rumorosamente e a noi scappò da ridere. Sarà stata la tensione...
No, non fu una bella cosa. Per fortuna eravamo defilati rispetto al gruppo dei parenti più stretti. Non se ne accorse quasi nessuno. Non c'erano giornalisti o fotografi. Nessuna flashata, nessun articolo sui giornali. Restò una vergogna privata.
Non c'è da vantarsi a fare smorfie di felicità a un funerale, anche se si è comprensibilmente felici e sollevati per delle dimissioni a lungo agognate e finalmente arrivate...
Ma non è un gran vanto neanche fare gli avvoltoi ai funerali, cercando a tutti i costi qualcosa da fotografare e pubblicare, sia una smorfia ridicola, sia una lacrima accorata. Ho sempre detestato questo tipo di giornalismo.
Specialmente quando sfocia poi in articoli che ingigantiscono un granellino di sabbia, invocando addirittura dimissioni o esclusioni preventive da ipotetici governi o elezioni del Presidente della Repubblica, per due risate scappate in un momento poco opportuno.
E allora la maglietta razzista sbandierata in diretta televisiva da Calderoli, tale da causare un incidente diplomatico? E il dito alzato della Santaché? E l'insulto pronunciato dal Berlusca a tutti gli elettori di sinistra? (l'elenco rischia di essere lungo).
Insomma c'è il gesto involontario e quello volontario... E mi sembra che l'ex maggioranza abbia poco da insegnare e molto da imparare...
No-a-Letta-Presidente
mercoledì, maggio 03, 2006
OK, ok!
il 13 maggio ore 12.00 Anfiteatro di Sutri. (per fare cosa vedi post sotto).
(Cellulare disponibile, privatamente, a richiesta).
Che mi dite del pranzo? Ognuno porta qualcosa? Una linea di massima per toast pizzette? Vino rosso?
Poi Barbaranooooooooooooooo!!!!!!!!!!!
martedì, maggio 02, 2006
Ci sto pensando, eh...
sto organizzando mentalmente, valutando, sognando...
insomma si tratta di una gita a Barbarano Romano (vedi post del 16 dicembre scorso, qui).
Mi piacerebbe fosse un sabato di maggio.
Ovviamente non deve piovere...
Io comincerei a mezzogiorno circa, magari con appuntamento all'anfiteatro di Sutri (50° chilometro SS 2 - Cassia).
Poi pranzo al sacco, portiamo panini, formaggi, pizza... E ce ne andiamo a Barbarano nel primo pomeriggio. Una bella passeggiata nel canyon, fra i ciclamini, una guadatina del fiume, un'accarezzatina agli scavi etruschi...
Poi chi vuole può anche attardarsi a cena nei dintorni.
Insomma: ci venite con me?
Ohé io porto i pupi, quindi pure voi, eh... non fate complimenti!
lunedì, maggio 01, 2006




