venerdì, settembre 29, 2006
Scusate se sono poco online...
Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato preziosi consigli o affettuosi auguri, nel post sottostante. 
Il PC è sempre preda delle piccole pesti geomangioline, mentre di mattina ho iniziato a muovermi per casa e a mettere ordine fra le montagne di panni da stirare e le pentole che non entrano più nei cassettoni...
Però sono stata impegnata anche in cucina, postando qualche bella ricettina... Anzi ho le foto della cena vegetariana di ieri sera e prima o poi ne parlerò!
Ma la cosa che più mi ha divertito è stato preparare il biglietto di auguri per il compleanno della mia splendida zia, che proprio stasera fa una grande festa per i suoi settant'anni - e non li dimostra!
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Una volta facevo la grafica (qualcuno di voi lo sa), mentre adesso, per amor di quiete familiare e del corto orario, sono impiegata nella pubblica amministrazione, dove mi occupo -orrore!- di aste pubbliche, capitolati speciali, determinazioni dirigenziali, mandati di pagamento e compagnia bella... 
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Così, quando si presenta l'occasione, mi piace rispolverare le mie vecchie doti e dare sfogo alla mia creatività. Come pittrice o decoratrice, sono mediocre, impaziente e incostante, ma con photoshop me la cavo decisamente meglio.
Sarà per via di quel mela-zeta (o control-zeta o annulla, insomma..) che semplifica molto la vita!
Perciò, tutta orgogliosa, vi mostro quel che ho appena stampato.
Ora vo' a tagliarlo e a ripiegarlo bene!
Si vede che è un fotomontaggio, no? (solo la testa è di mia zia
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Buon Week End!!!
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mercoledì, settembre 27, 2006
Oggi voglio guarire...
Oggi DEVO guarire!
Qualcuno sa se è meglio camminare o stare fermi col menisco sospettosamente infranto, in attesa di sapere se è così?
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martedì, settembre 26, 2006
Non credo possa mai scadere
il tempo
per parlare di certe cose...
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Attenzione...
immagini mediamente forti,
testi assolutamente inquietanti.
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Oh Israele
di Paolo Guzzanti
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Oh se Paolo Guzzanti
potesse andare a quel paese...
a quel paese
dove lui vuole andare a sparare...
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Aggiornamento
Nei commenti mi si invita a fare attenzione a pubblicare cose per cui potrei essere querelata. Soprattutto perché c'è un precedente.
Mi sono informata: effettivamente un blogger è stato costretto a pubblicare, anzi si è accordato con Paolo Guzzanti per pubblicare una smentita per aver messo in bocca al giornalista alcune inesattezze, senza controllarne la fonte.
Bene, io ho controllato: le parole pronunciate nel filmato qui sopra sono state effettivamente scritte tutte da Paolo Guzzanti e visibili qui.
Manca un paragrafo, ma credo sia ininfluente.
Dopodiché sono liberissima di dissentire. Di trovare quelle parole inquietanti. Di ritenerle incitamento alla guerra e all'odio.
E, visto che il Guzzanti conclude rammaricandosi di non poter correre in Israele a partecipare, io concludo augurandogli di andarci.
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lunedì, settembre 25, 2006
Blogsfera
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Non c'è nulla di speciale o esclusivo nel tenere un blog.
Sono le persone che vi scrivono ad essere più o meno speciali. E ogni blogger si linka i migliori o i più affini fra i suoi preferiti... 
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Certo è di gran moda... E quindi non deve stupire che anche Flavia Vento abbia un blog. Anzi, scopriamo oggi che persino un cardinale statunitense ne ha uno... Pare sia il primo porpora-blog (e non è neanche male). 
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La notizia più curiosa e interessante, però, è che ci riesca addirittura un piccione.
Ed è pure un blog utile! (link) 
Beatriz da Costa, ricercatrice universitaria californiana, ha munito diversi piccioni viaggiatori di speciali sensori per il monitoraggio dell'inquinamento.
Il sistema è così intelligente da permettere al piccione di trasferire le sue osservazioni direttamente su un blog!
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Abbassiamo le penne bloggers! 
sabato, settembre 23, 2006
Guardate che bello! me l'ha fatto mia figlia Flavia...
giovedì, settembre 21, 2006
Sono io il tre!
Niente, niente... "è che le donne cianno troppe cose da fa", l'ha detto ieri il tizio dell'ambulanza e indubbiamente è vero.
Così andavo di fretta ieri, uscivo dal lavoro con in mente i due-tre giri che dovevo fare prima di andare a prendere Dario a scuola, poi dovevamo andare insieme ad iscriverlo a calcetto, ecco, appunto, dovevo prima passare a casa a prendere un assegno, poi la spesa... che faccio per cena?
Toh guarda come ho parcheggiato la moto stamattina... in salita invece che in discesa... uff... vabbè, apro il bauletto, prendo il casco, deposito la busta che ho in mano, indosso il casco, lo stringo bene... saluto un tizio che passa in macchina, salgo sulla moto... ecco mi tocca pure partire sgasando, che sto in salita...
STONK
E' il rumore del bloccadisco contro la forcella. Ho dimenticato di slucchettarlo. La ruota davanti si blocca, la moto imbizzarrisce, sculetta, scalcia... E' un istante.
Uno normale avrebbe messo i piedi a terra... e così faccio io!
Ma il ginocchio non regge, la coscia si ruota, sento un creeek dentro la rotula.
Poi cado.
Ginocchio sinistro, gomito, zigomo...
E' come un deja-vu.
Però non ci credo più ai telefilm americani, che quando uno ha perso la memoria la riacquista con la seconda caduta...
A me non è successo.
Comunque, sono ancora all'interno del comprensorio dove lavoro, sono in terra e urlo, perché il ginocchio fa un male cane. Accorre qualche collega, c'è uno che vuole farmi rialzare subito, io dico di no, aspetta... Il tizio di prima è sceso dalla macchina, mi fa: non ti preoccupare che sta arrivando l'ambulanza.
Come l'ambulanza? Chi l'ha chiamata l'ambulanza? Eh l'ho chiamata io, tu urlavi, non volevi essere toccata...
Vabbè ma aspetta... Io devo andare, ho da fare, devo prendere Darietto a scuola...
Uffa.
Meno male che il tizio dell'ambulanza è simpatico. Mi sa che li scelgono apposta. E' un sindacalista...
Guarda che questo è infortunio sul lavoro... Te danno un sacco de sòrdi, sta bòna... Mo' ce penso io. Tu nun je lo dì de quell'artro incidente...
E comunque insistono tutti che è meglio andarsi a fare una lastra. Il San Camillo è vicino.
Ma che ne sanno loro che io al San Camillo non ci volevo più mettere piede?
E infatti ci arrivo in barella, che le carrozzine sono tutte occupate. Signora spenga il cellulare, mentre io sto spiegando a mia madre che deve andare a prendermi Dario, che io tornerò in taxi. Ma sto bene, davvero...
In quattro ore: tac in testa, la seconda, lastra al ginocchio, la seconda, ecografia al ginocchio... questa è nuova, e un tizio che mi infila le dita dentro la rotula. E mentre urlo quello mi fa presente che sotto le sue dita c'è un menisco. Poi parla arabo: distrazione de-non-so-cché, mi pare adduttori. Ci stanno gli adduttori al ginocchio?
E sospetto, forte sospetto, sul menisco interno sinistro.
Signora dovrà farsi prescrivere la risonanza...
La seconda?
Ma io devo ancora ritirare i risultati della prima... Non fa niente: adesso è tutto cambiato.
Mi scusi dottore come ha detto prima? Distrazione, distorsione? Non si preoccupi scrivo tutto qua.
E invece non ci sta scritto proprio niente sul referto! C'è scritto divieto assoluto di carico, ginocchiera tubolare, bastoni canadesi.
Distrazione. Te la do io la distrazione! Quella di non aver tolto il lucchetto!
Mi viene da piangere: due incidenti in due mesi...
Due, due!
E non c'è due senza tre!
No, aspetta...
Hanno investito anche Flavia a luglio... allora ce l'abbiamo già il tre.
Sono io il tre!
Tutto a posto...
martedì, settembre 19, 2006
Regalo

Quel che in casa mia non è mai mancato era la carta, una montagna di carta, su cui scrivere e soprattutto disegnare.
Mio padre ne portava a quintali, a volte erano rulli da tipografia quasi esauriti o copie bianche di giornale che uscivano prima della stampa, mentre la macchina si scaldava.
Poi c'erano le lezioni.
Quella che mi ricordo meglio è quando mi chiese di disegnare un albero. Naturalmente feci due zeppetti, sormontati da una nuvoletta, a mo' di chioma.
Lui disse: va bene, però guarda che il tronco dell'albero fa in tempo a dividersi in due o più rami, prima di arrivare alla chioma.
Così la volta dopo aggiunsi una biforcazione.
Lui disse ancora: va bene. Poi aggiunse: magari anche quei due rami potrebbero biforcarsi, prima di arrivare alla chioma.
La volta dopo gli disegnai un tronco, un groviglio di rami e poi la chioma.
E lui, sempre: va bene. (Ho avuto un padre zen?) Però potresti interrompere la chioma ogni tanto, come se ci fossero meno foglie, e far vedere i rami che ci sono sotto...
Così pian piano arrivai a disegnare alberi pieni di rami e di foglie, con biforcazioni, rametti spezzati, nodi sul tronco e così via...
Ma forse l'insegnamento più grande era in quel "va bene".
Il regalo più inaspettato invece, fu quando doveva cambiare la carta da parati in corridoio.
Ci disse: ragazzi (eravamo io e mio fratello grande), domani qui metto la carta nuova. Avete fino a stasera per disegnare sul muro tutto quello che volete.
Certo... magari non s'aspettava che avremmo preso la scala e disegnato fino al soffitto, spostando pure i mobili per disegnarci dietro!
Che pomeriggio meraviglioso. Avrò avuto sette-otto anni e me lo ricordo ancora!
E voi, invece, che regalo inaspettato avete ricevuto?
PS: splindercapricci segnala, qui a sinistra nell'archivio dei post, che io avrei scritto un post nel gennaio 1970! Nove anni prima dell'invenzione di internet... WOW!
Ora che ci penso... non avevo ancora 5 anni nel gennaio '70, ma forse era l'epoca delle lezioni su come disegnare un albero...
lunedì, settembre 18, 2006
Nel pallone...
Ecco... Ci doveva proprio capitare... Una famigliola così serena, che passava allegramente le domeniche a spasso da qualche parte, senza radioline accese, senza l'incubo di dover tornare di corsa a vedere la domenica sportiva...
Ci doveva proprio toccare un figlio tifoso di calcio!
Maledetti mondiali...
Che poi lo conoscete Darietto, no? Mica si pone limiti, lui!
Quando gli interessa qualcosa parla a raffica solo di quello! E, soprattutto fa domande!
- mamma quanti mondiali ha vinto il Brasile?
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Eh: lo so pure io che questa è relativamente facile, ma provate a rispondere come si chiamava il portiere brasiliano dell'ultima volta in cui il Brasile ha vinto i mondiali... E che colore era la sua maglia? E la maglia di riserva del Brasile com'era fatta? E quando il Brasile usava la maglia di riserva, il portiere quale metteva? E il portiere di riserva come si chiamava? E nei mondiali precedenti? E quali sono, dopo il Brasile, le squadre che hanno vinto più mondiali? E che maglie avevano? E ne hanno vinti di più le europee o le sudamericane? E negli altri continenti hanno mai vinto? E quali sono le squadre "meglio" degli altri continenti? E quante sono le squadre nel mondo? E quali sono tutte le squadre che hanno partecipato a tutti i mondiali in tutto il mondo?
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Roba da far scoppiare la testa!
E guai a rispondere una cosa qualsiasi, perché lui si appunta la risposta in un angolino apposito nella sua mente, così dopo qualche giorno ripone la domanda, a campione, per vedere se hai risposto proprio giusto!
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Ora vuole anche andare a scuola di calcio! Ho fatto un giretto nel quartiere, credo che presto lo iscriverò.
Anche se io avrei preferito nuoto...
Ma quando gliel'ho detto lui ha subito risposto:
- Nuoto? Va bene! E allora iscrivimi pure a nuoto se vuoi! Se proprio non mi vuoi far fare calcio, mandami pure a nuoto!
Solo che lo diceva piangendo...
Anzi: assumendo quel tono da vittima sacrificale che - se proprio vuoi - è anche disposta a fare quel che non vorrebbe, soffrendo parecchio pur di accontentarti...
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Non potevo resistere...
Ieri gli ho comprato gli scarpini! 
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venerdì, settembre 15, 2006
Lui coi capelli biondi nun-se-pò-guardà.
Pesante pure la biondina anoressica con lucidalabbra autolucidante che recita milano-da-non-bere.
Però...
Un grosso bentornato
al giornalismo d'inchiesta!
(per la verità c'era ancora Report,
ma si sentiva solo e sperduto)
E complimenti a Fabrizio Gatti.
Prossima puntata Napoli, a quanto pare...
Anche se io oggi parlerei...
- delle bombe a grappolo sganciate da Israele in Libano negli ultimi 10 giorni di offensiva, che potrebbero causare centinaia di morti per decine di anni a venire...
-della commissione governativa usa che ha ammesso di aver esagerato i suoi rapporti sul nucleare in Iran, al solo scopo di rilanciare Bush... (non trovo il link, fonte tg3 di ieri sera) - aggiornamento: forse l'ho trovato: qui
-del mio vicino di casa che con le sue dichiarazioni imbarazzanti mette a rischio tutto il quartiere - e offende ed è ignorante... (e già non m'era piaciuto quando ha criticato l'incontro "pluriteistico" di Assisi, quando ha tenuto a dire che noiperòsiamdiversi)
-delle decine di morti ammazzati che ogni giorno si scoprono in Iraq...
Invece non mi va per niente di parlare di...
- Oriana Fallaci,
- della coppia che vuole adottare la bambina bielorussa, ma fa troppo parlare di sè...
- della telecom.
Buon Week End!
giovedì, settembre 14, 2006
Il più intelligente del reame
Benché se ne parli poco, gli alberi sono molto intelligenti.
Prendi l'acacia... Quella sa benissimo di essere il cibo preferito - e a volte l'unico disponibile - delle giraffe. E allora per sopravvivere che fa? Visto che non può scappare ha pensato bene di educare le sue predatrici.
Certo la giraffa ha una mente semplice, non puoi fargli un corso con le videocassette, non ti puoi mettere a spiegarle con calma che conviene anche a lei lasciarsi un po' di acacie intatte per il giorno dopo...
E quindi si fa come coi bambini, quando bisogna cospargergli le unghie di peperoncino per non fargliele mangiare.
Vista la scarsità di peperoncino nella savana, l'acacia si mette a produrre una sostanza amara, il tannino, quando sente che una giraffa sta esagerando nel mangiarla.
E poi si mette pure a gridarlo ai quattro venti.
Insomma... quasi.
Nel senso che parte un tam tam, da un albero all'altro, che li spinge tutti a produrre tannino. Ed eccoti fregata la giraffa ingorda!
Comunque, siccome la natura fa le cose per bene e da secoli, ormai quasi tutte le giraffe sono beneducate e sbocconcellano i rametti d'acacia un po' qui e un po' là.
E il meccanismo, oliato dall'intelligenza, funziona alla perfezione...
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Ma.
Purtroppo c'è un ma.
Io non so come spiegarglielo a quei poveri alberi... che ci sono uomini ancora meno intelligenti delle giraffe e sicuramente più cattivi.
Anzi: dei veri delinquenti!
Mi riferisco ai boschi di abeti centenari del Trentino, che stanno morendo, lentamente e crudelmente, perché dei criminali - ecoterroristi diceva il tiggì - li feriscono con trapani o seghe e gli iniettano del veleno! Parassiti, malattie, sostanze tossiche... Che poi si spostano di albero in albero e fanno morire interi boschi!
Poveri abeti centenari... Inermi e disarmati.
Essere saggi e intelligenti non gli serve a molto.
Prima o poi la natura intelligente si libererà dell'uomo?
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Per chi volesse vedere/sentire la notizia, sul tg2, click qui, a partire dal 25° minuto.
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mercoledì, settembre 13, 2006
Che bello, Dario ha deciso di nuovo che vuole diventare chef!
Ieri mi ha trascinato al supermercato a comprare gli ingredienti per una torta.
- Sai, mamma, la maestra ha detto che vuole aprire un ristorante con tutti noi bambini...
- Cioè vuole cucinarvi tutti? 

In effetti il giorno prima avevano fatto la macedonia in classe e subito lui ha voluto riproporcela per cena, servendola personalmente! 

Per la torta invece, io ho scelto gli ingredienti classici, burro, uova, farina e zucchero... e lui quello speciale: una crema alla nocciola bicolore, praticamente una pseudo-nutella smielata. 

Poi ha lavorato solo lui. Io ho solo rotto le uova e tagliato il burro a pezzetti! 

Ha mescolato 3 uova con 150 gr di zucchero, 1 pizzico di sale e 125 di burro, aggiungendo poi 350 gr di farina, un cucchiaio per volta. 

Quindi una bustina di lievito, sciolta in mezzo bicchiere di latte (notare la linguetta di fuori per la concentrazione). 

E infine l'ingrediente speciale: mezzo barattolo di pseudo-nutella! 

Poi io ho versato l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata, mentre lui ripuliva la ciotola... 

...quasi con la lingua! 

Quindi la torta, ben cosparsa di zucchero semolato per creare la crosticina croccante, sè fatta un giretto nel forno... 

A 180° per 45 minuti. 

All'assaggio era fantastica! 

E stamattina quasi finita! 
Ohè... visto che l'ha fatta un bambino di 7 anni, non voglio sentire gente che si lamenta che son cose troppo difficili... 
Ciaooooooo!
lunedì, settembre 11, 2006
Primo giorno di scuola
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Flavia: 4 prof in 5 ore, 100 euro per i primi 3 libri, mezza classe dell'anno scorso, una profe di italiano a prima vista stron*a, una di matematica simpatica (ma sai, mamma, pensavo il contrario...), un prof di tecnologia fiorentino e fiorentinista (oh: com'è che si dice?), una supplente di spagnolo, ché la titolare è in viaggio di nozze.
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Dario: la seconda è uguale uguale alla prima: stessa classe, stessi bambini, stesse maestre. Che ci vado a fare?
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Individualismi
Il mio 11 settembre?
E' il quinto anniversario del mio primo giorno di lavoro nella pubblica amministrazione. 
La mia notte bianca?
Passata a montare i mobili dell'Ikea per la cameretta dei bambini. 

PS
Sul sito ikea c'è una signorina virtuale, Anna, (sta in basso a destra) che si dice pronta ad aiutarti. Le ho chiesto se si devono montare prima i cassetti o le ante, mi ha risposto che per il sesso ha da proporre solo letti o divani... 
venerdì, settembre 08, 2006
Senza parole
Curiosando nella rete ho trovato questo.
Segnalato anche qui.
Lo so che è venerdì, per molti il primo venerdì del rientro... quindi vi risparmio la fatica di rincorrere i link e ve lo racconto, a mo' di favoletta.
C'era una volta un gruppo di bambini, che aveva avuto la fortuna di nascere in un posto fichissimo, famoso in tutto il mondo. Un posto di cui la gente parlava ancora dopo vent'anni da che era rimbalzato alle cronache di tutto il mondo. Insomma se lo nomino, ve ne ricorderete anche voi.
Anzi: scommetto che vi ricorderete anche dove eravate e cosa facevate la prima volta che avete sentito nominare quel posto. Perché era protagonista di una di quelle notizie che non si dimenticano.
Ve la faccio breve: sto parlando di Chernobyl.
E anche se sono passati vent'anni e i bambini di allora sono tutti cresciuti, almeno quelli sopravvissuti, ci sono ancora i nuovi bambini di Chernobyl e stanno ancora in bilico fra proseguire una vita quasi normale, fra analisi e chemioterapie, o diventare definitivamente nuove vittime di Chernobyl.
E ci sono ancora fondazioni e associazioni varie che cercano di lenire i mali che ne sono derivati. Ogni tanto capita anche qualcosa di simpatico, come l'idea di regalare a qualcuno di quei bambini una vacanza di un mese sui mari italiani, meduse permettendo.
Così, alla fine della vacanza si organizza anche una festa, con palloncini e bombe fritte, e i bambini si mettono d'impegno a studiare una canzoncina molto popolare.
E inizia la festa e i bambini sono tutti pronti, in fila, parte la base e le vocine iniziano a cantare...
SBAM!
Allora arriva il lupo cattivo e rovina la festa...
I bambini bielorussi, infatti, senza saperlo, stavano violando l´articolo 17 della legge numero 633 del 1941.
Stavano addirittura cantando in pubblico una canzone senza aver prima avvertito l'autore... E, soprattutto, senza aver consultato la SIAE locale!
Così salta fuori all'improvviso il dottor Francesco Disanto, titolare dell´ufficio Siae di Martina Franca, interrompe lo spettacolo e infligge ai bambini una multa e una denuncia!
(vietato cercare aggettivi per descrivere il dottor Disanto: uno così è capace di denunciare mezza Italia per insulti o calunnie e poi forse non è neanche colpa sua).
Inutile rimarcare al dottor Disanto che si trattava di una festa privata e improvvisata e che la canzone era addirittura una sorpresa che i bambini stavano facendo ai loro amici.
E pure voi attenti quando passate da Martina Franca...
Resistete alla tentazione di fischiettare arie note quando siete in pubblico!

Aggiornamento:
Curiosamente e quasi contemporaneamente ne parla anche Alex, qui, aggiungendo altri particolari, fra cui una mail esilarante! 
E proprio da Alex, leggendo il commento di lorypersempre, m'è venuto in mente "Gelsomino nel paese dei bugiardi" di Gianni Rodari (fantascienza che si avvera) dove un pirata prendeva il comando della nazione e, per evitare che in futuro qualcuno gli ricordasse le sue origini, decide di rivoltare l'intero vocabolario, per cui pirata=gentiluomo, ma anche inchiostro=pane, formaggio=gomma da cancellare e rose=carote (immagino che giudici fosse uguale a comunisti, ma questa è un'altra storia...); poi dissemina il territorio di guardie che vigilano sull'osservanza di queste norme, punendo i trasgressori con carcere duro o addirittura taglio della testa...
Calzante, no?
giovedì, settembre 07, 2006
Le déjeuner sur l'herbe
(La colazione sull'erba)
Edouard Manet
1863
olio su tela
208 x 264,5 cm
Musée d'Orsay, Parigi
Le déjeuner sur la plage
(La colazione sulla spiaggia)
Nonsologeomangio
2006
foto digitale
qualche pixel
Spiaggia di Barbarossa, Porto Azzurro, Isola d'Elba, LI

Ok, ok... anch'io ho cominciato a usare
Flickr.
E ho già esaurito tutto lo spazio mensilmente disponibile...
il che, essendo a inizio mese, non è poi così confortante.
Dopo la prima infornata di qualche giorno fa, ho cominciato a capire che esistono i sets... e che dire set o dire cartella, o directory che dir si voglia, è la stessa cosa!
Ora però che ho creato tre cartelle nuove, mi restano da sistemare le foto che ho caricato in precedenza, "senza famiglia"... che andrebbero di diritto nella cartella Elba...
Qualcuno mi sa spiegare come devo fare?
E perché Flickr continua a farmi vedere le foto tutte insieme, senza avere la creanza di dividerle per sets?
Quel che ho combinato è
qui.
Resterebbe poi da capire perché me le mostra in ordine assolutamente inverso a come le ho caricate... ma ci possiamo anche accontentare così.
Grazie!
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mercoledì, settembre 06, 2006
La matematica è un'opinione?

Flavia: non ho capito perché tre diviso zero deve fare infinito...
Dario: Flavia uffa! Hai detto che tre per zero fa zero?
E allora basta: tre diviso zero deve fare per forza infinito, perché è all'incontrario!
Flavia: E allora com'è che tre diviso uno e tre per uno sono tutt'e due uguali a tre?
(lunedì ricomincia la scuola!
)