giovedì, aprile 26, 2007
martedì, aprile 17, 2007
semplicemente che...
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Una volta, dicevo, ero più determinata nel cacciare il cosiddetto dito nell'occhio dei potenti...
Era il 25 novembre del 2005, nell'occasione della commemorazione, nel primo anniversario, delle vittime di Nassirya, scrivevo questo post.
Mi indignavo perché dalla cerimonia (e da tutti gli "ammortizzatori sociali") era stata esclusa Adele Parrillo, vedova "non sposata" di Stefano Rollo, una delle vittime civili.
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E ancora non si parlava di DICO. Ancora non c'era quell'opposizione strenua (di chiesa e pseudomoderaticattolici) a quello che è semplicemente un atto di civiltà.
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Ho smesso di parlarne, anche se ci sarebbe molto altro da dire...
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Qualche giorno fa sono stata contattata da Adele Parrillo! Inutile dire quanto sono stata lusingata... Lei non si è arresa e mi ha affidato un messaggio.
Ora parla lei:
Pacs per parlamentari
Il nostro Paese è una democrazia rappresentativa. È uno stato in cui la sovranità spetta al popolo che la esercita per mezzo delle persone e degli organi che elegge a rappresentarlo.
Come mai, allora, ci sono leggi che riconoscono ai parlamentari, a quei rappresentanti eletti dal popolo, diritti che invece al popolo sono negati?
Diritti il cui riconoscimento, per giunta, è avversato con furore dal Vaticano, che continua a condizionare la vita del nostro Stato che si vorrebbe laico, e annulla per mezzo della Sacra Rota matrimoni religiosi consacrati da Dio, quindi indissolubili.
Nello Stato italiano, quel vuoto normativo riguardante le unioni civili – a cui ogni volta i signori delle istituzioni fanno riferimento a loro discolpa per ciò che mi negano – è magicamente colmato per i parlamentari e i dipendenti di Montecitorio.
Esiste dal 1992 una norma del regolamento della Camera che estende diritti e assistenze non solo ai familiari dei soggetti interessati ma anche ai conviventi, dopo tre anni di convivenza.
L’estensione dei privilegi parlamentari, una ricca assistenza sanitaria e la reversibilità del vitalizio, cioè della pensione, avviene attraverso assicurazioni private, per consentire di superare i vincoli legislativi che vieterebbero l’equiparazione stessa. Si tratta di una convenzione generale, anche se di natura privatistica, che vale per tutti i deputati.
Per usufruirne basta un atto notorio che certifichi che si convive da almeno tre anni.
Mentre questa norma del regolamento è stata più volte applicata per convivenze eterosessuali, fino a oggi non è stata ancora estesa alle coppie omosessuali. Ma domande in tal senso sono già state depositate da alcuni parlamentari gay e
Nel frattempo però, le convivenze gay sono già riconosciute per i Commessi dell’aula, quei signori in uniforme che sedano risse, accompagnano fuori deputati espulsi, portano documenti.
Ma
Da "Nemmeno il dolore" di Adele Parrillo .- Mondadori. Pag. 194-195
http://adeleparrillo.splinder.com/
Io posso solo aggiungere che queste cose andrebbero gridate più forte: la gente non le sa. Tempo fa l'ho rivelato a mio zio, è rimasto sconvolto... I giornali non si sa come mai non ne parlano...
E a tutti i bravi cattolici che si apprestano a partecipare alle manifestazioni antiDICO, vorrei chiedere: ma che valore ha un matrimonio, se è fatto solo per conquistare qualche privilegio? Non siate avari!
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E... già che ci siamo:
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Chiediamo uno straccio di laicità a questo Stato!
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L'iniziativa è semplice ma importante: mettere uno straccetto rosa porpora alle nostre borse, alle auto, agli scooter, alle finestre, uno straccetto per dichiarare pubblicamente la nostra voglia di laicità e la nostra contrarietà alle pesanti e quotidiane ingerenze del Vaticano nella vita politica italiana.
Diversi personaggi "famosi" hanno aderito.
Ora e' venuto il momento di allargare la campagna in tutta Italia: associazioni, radio, giornali o singoli cittadini datevi da fare per diffondere (e difendere) stracci di laicita' sul vostro territorio.
Chi ritiene che sia giusto dire "basta, fermiamoli, stanno veramente esagerando" deve essere un po' rosa come noi, e quindi farsi vivo.
E' anche attivo uno spazio su My Space! Basta cliccare qui.
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lunedì, aprile 16, 2007

- Ma non hai avuto paura a metterci la mano?
- Macché! Prima ho guardato nel naso!
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Poi è scappato via gridando "Ouch!" e tenedosi la mano, fra le risate di tutti i turisti in fila.
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Una volta scrivevo post più interessanti, mi indignavo di più, combattevo...
Poi la vita...
E invece c'è chi è stata bastonata più duramente e non si è arresa...
Ho delle cose da dire.
Le elaboro meglio e poi... a domani!
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sabato, aprile 14, 2007

L'anno scorso era il sabato di pasqua. Era pomeriggio e dormivo quando arrivò la telefonata. Per dirmi quello che già sapevo, pur non sapendo quando.
Dormivo perché avevo passato quell'ultima notte con te.
A darti tanti baci.
A seguire i voli pindarici della tua mente in fuga dalla dolorosa realtà.
A parlare con gli amici invisibili che mi presentavi, da padre orgoglioso. Contento di rivederli dopo cinquant'anni.
A bere da immaginari bicchieri, col fare distinto di chi si trova a un party elegante.
A lavorare con te, ancora una volta. Mela E. Mela E. E fai mela P. Fabianaaaa! Stampa!
A sentire le tue lamentele per esserti cacciato in questa brutta vacanza. Eh ma non ci vengo più in vacanza in questo albergo.
A litigare perché non ti permettevo di scendere da quella scala dove credevi di essere appollaiato. Ma dai basta con questi scherzi. Io sono pronto. Che faccio, scendo?
Non hai dormito un attimo.
Non dormivi da giorni.
Ma io ho trovato fantastica quell'ultima notte.
E sono contenta di averla avuta.
Avrei voluto qualche altro anno...
venerdì, aprile 13, 2007

Mi chiamo Ken, e sono un pupazzo di plastica, uno dei tanti che compaiono sui vostri giornali e sui vostri teleschermi. A differenza di Maurizio, Gad, Bruno e Giuliano, io SO di essere un pupazzo, e questa autocoscienza mi da' un vantaggio in piu' sui pupazzi che si credono uomini. Anche se noi pupazzi non siamo molto credibili, datemi fiducia per un momento: vi garantisco che sto per raccontarvi solo cose vere. (segue qui)
All'autore, Carlo Gubitosa, il premio giornalistico "Michele Campione".
Letto su : maurobiani.splinder.com
mercoledì, aprile 11, 2007
martedì, aprile 10, 2007
venerdì, aprile 06, 2007
Che senso ha?
E soprattutto: Auguri de che?
Preferisco: Buon riposo, buone vacanze, buon lunedì di ferie!
Io vado in montagna, torno martedì! ;)
giovedì, aprile 05, 2007
Mi porta a cena fuori!
:-O
Stamattina, arrivando in ufficio, davanti alla macchinetta distributrice di caffè ho tirato fuori il bancomat...
Sarà stata l'emozione?
Buongiorno a tutti gli storditi come me...
martedì, aprile 03, 2007

"Ma mo' me ne cerco un'altra!"
"E me ne cerco un altro pure io...!"
(una che non faccia problemi)
(uno che capisca i problemi)
lunedì, aprile 02, 2007
Ricetta di mio nonno Mario, classe 1906.
Tipica a Pasqua, la coratella è composta da polmone, cuore, fegato e animelle rigorosamente d'agnello.
Per prima cosa si affettano sottilmente 4-5 cipolle, poi si... (segue)










